Agricoltura, Confeuro: “Pieno sostegno a protesta Bruxelles. Von der Leyen si svegli”

Agricoltura, Confeuro: “Pieno sostegno a protesta Bruxelles. Von der Leyen si svegli”

18/12/2025 0 Di Marco Montini

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Agri­col­tu­ra, Con­feu­ro: “Pie­no soste­gno a pro­te­sta Bru­xel­les. Von der Leyen si sve­gli”

“Con­feu­ro, Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei, espri­me pie­no soste­gno e appog­gio alla gran­de mani­fe­sta­zio­ne di pro­te­sta degli agri­col­to­ri euro­pei che oggi si sono dati appun­ta­men­to in mas­sa a Bru­xel­les per con­te­sta­re le poli­ti­che agri­co­le inef­fi­ca­ci e inef­fi­cien­ti dell’Unione Euro­pea e del­la pre­si­den­te del­la Com­mis­sio­ne Ue, Ursu­la von der Leyen. Non si può più anda­re avan­ti così: ser­ve con urgen­za una net­ta inver­sio­ne di mar­cia”, dichia­ra Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le Con­feu­ro. “Dal­la Poli­ti­ca Agri­co­la Comu­ne, sem­pre più svuo­ta­ta di auto­no­mia e risor­se, a un qua­dro finan­zia­rio plu­rien­na­le che non rilan­cia affat­to il set­to­re pri­ma­rio, fino agli accor­di com­mer­cia­li come quel­lo pre­oc­cu­pan­te con il Mer­co­sur e alla inu­ti­le guer­ra dei dazi con gli Usa: tut­te scel­te che rischia­no di dan­neg­gia­re seria­men­te la com­pe­ti­ti­vi­tà dei pro­dot­ti agroa­li­men­ta­ri ita­lia­ni ed euro­pei e di met­te­re in ginoc­chio miglia­ia di pic­co­li e medi agri­col­to­ri. Dall’Europa — pro­se­gue Tiso — insom­ma, ci aspet­tia­mo sin­ce­ra­men­te di più. È neces­sa­rio pen­sa­re alla costi­tu­zio­ne di un nuo­vo pila­stro del­la PAC, fon­da­to su un siste­ma assi­cu­ra­ti­vo a soste­gno del red­di­to dei pic­co­li e medi agri­col­to­ri, e all’organizzazione di una gran­de Con­fe­ren­za euro­pea dell’agricoltura, nel­la qua­le deli­nea­re in modo strut­tu­ra­le il rilan­cio del com­par­to e get­ta­re le basi per un vero ruo­lo stra­te­gi­co del­la Ue sul pia­no geo­po­li­ti­co, oggi sem­pre più mar­gi­na­le e risuc­chia­to dal­le gran­di super­po­ten­ze glo­ba­li. L’auspicio — con­clu­de il pre­si­den­te di Con­feu­ro — è che la pre­si­den­te von der Leyen ascol­ti final­men­te il moni­to che arri­va dai trat­to­ri in piaz­za e ini­zi dav­ve­ro a lavo­ra­re per il rilan­cio dell’agricoltura euro­pea. Basta annun­ci e pro­mes­se non man­te­nu­te. In que­sto con­te­sto, infi­ne, riba­dia­mo la neces­si­tà di una vera evo­lu­zio­ne dell’Unione Euro­pea sul pia­no gover­na­ti­vo: un’Europa più uni­ta, buro­cra­ti­ca­men­te più snel­la ed effi­cien­te, orien­ta­ta a uno svi­lup­po di tipo fede­ra­le. Un’Unione capa­ce di inci­de­re mag­gior­men­te a livel­lo isti­tu­zio­na­le e, soprat­tut­to, sul­la vita con­cre­ta dei cit­ta­di­ni e degli ope­ra­to­ri eco­no­mi­ci, attra­ver­so poli­ti­che mira­te, coe­ren­ti ed effi­ca­ci, in gra­do di soste­ne­re real­men­te i set­to­ri stra­te­gi­ci come l’agricoltura e di raf­for­za­re il ruo­lo dell’Europa nel­lo sce­na­rio glo­ba­le”.

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