Turismo, Tiso(Accademia IC): “Destagionalizzazione obiettivo possibile” 

Turismo, Tiso(Accademia IC): “Destagionalizzazione obiettivo possibile” 

15/12/2025 0 Di Marco Montini

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“Negli ulti­mi anni il turi­smo sta viven­do una tra­sfor­ma­zio­ne signi­fi­ca­ti­va è impor­tan­te. Le cri­si glo­ba­li, i cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci, la ricer­ca di espe­rien­ze più auten­ti­che e soste­ni­bi­li stan­no spin­gen­do infat­ti mol­ti ter­ri­to­ri a pun­ta­re su un nuo­vo obiet­ti­vo stra­te­gi­co: la desta­gio­na­liz­za­zio­ne. Non si trat­ta sol­tan­to di “allun­ga­re la sta­gio­ne”, ma di ripen­sa­re com­ple­ta­men­te il model­lo turi­sti­co. La desta­gio­na­liz­za­zio­ne è l’insieme del­le stra­te­gie che un ter­ri­to­rio met­te in atto per attrar­re visi­ta­to­ri non solo nei mesi esti­vi, ma duran­te tut­to l’anno. È un approc­cio che pun­ta a distri­bui­re i flus­si turi­sti­ci nei mesi meno affol­la­ti, soste­ne­re l’economia loca­le anche in inver­no e in autun­no, valo­riz­za­re cul­tu­ra, natu­ra e tra­di­zio­ni oltre il mare e le spiag­ge. Tut­to que­sto, dun­que, può rap­pre­sen­ta­re una gran­de oppor­tu­ni­tà per risco­pri­re l’Italia meno cono­sciu­ta. E non è un caso che mol­ti ter­ri­to­ri — bor­ghi appen­ni­ni­ci, aree inter­ne, mon­ta­gne “mino­ri”, col­li­ne e zone rura­li — sta­reb­be­ro tro­van­do pro­prio nel­la desta­gio­na­liz­za­zio­ne una nuo­va rina­sci­ta. Con la doman­da turi­sti­ca che si sta­reb­be amplian­do ver­so luo­ghi più tran­quil­li, natu­ra vera e non affol­la­ta, pro­dot­ti tipi­ci, ospi­ta­li­tà fami­lia­re, tra­di­zio­ni cul­tu­ra­li e reli­gio­se. Un trend con rica­du­te rile­van­ti: dare nuo­va vita a comu­ni­tà e ter­ri­to­ri che rischia­no di spo­po­lar­si, crean­do lavo­ro e pre­ser­van­do iden­ti­tà e pae­sag­gi. In con­clu­sio­ne, la desta­gio­na­liz­za­zio­ne non è una moda, ma una tra­sfor­ma­zio­ne pro­fon­da del turi­smo moder­no. Per i ter­ri­to­ri è una straor­di­na­ria occa­sio­ne per cre­sce­re in modo più equi­li­bra­to. Per i visi­ta­to­ri, è l’opportunità di sco­pri­re un’Italia più auten­ti­ca, meno affol­la­ta e più soste­ni­bi­le. Il futu­ro del turi­smo non sarà fat­to di un’unica sta­gio­ne, ma di dodi­ci mesi di espe­rien­ze diver­se. Le isti­tu­zio­ni devo­no lavo­ra­re in que­sta dire­zio­ne”. Così, in una nota stam­pa, Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te dell’associazione Ban­die­ra Bian­ca.

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