Agricoltura, Confeuro: “Settore primario non è solo un numero: serve rilancio serio”

Agricoltura, Confeuro: “Settore primario non è solo un numero: serve rilancio serio”

14/12/2025 0 Di Marco Montini

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Agri­col­tu­ra, Con­feu­ro: “Set­to­re pri­ma­rio non è solo un nume­ro: ser­ve rilan­cio serio”

“In tre anni sono sta­ti desti­na­ti 15 miliar­di al set­to­re agri­co­lo e il red­di­to medio è cre­sciu­to di qua­si il 10%: sono alcu­ni dei dati illu­stra­ti dal mini­ste­ro dell’Agricoltura, del­la Sovra­ni­tà ali­men­ta­re e del­le Fore­ste, nel bilan­cio di fine anno. Acco­glia­mo con sod­di­sfa­zio­ne il fat­to che, nono­stan­te le ten­sio­ni com­mer­cia­li, le cri­si cli­ma­ti­che e un qua­dro geo­po­li­ti­co com­ples­so, il pri­ma­rio ita­lia­no stia mostran­do resi­lien­za e capa­ci­tà di adat­ta­men­to. Allo stes­so tem­po, desi­de­ria­mo ricor­da­re che l’agricoltura non può esse­re let­ta sol­tan­to attra­ver­so le cifre, per quan­to posi­ti­ve: resta­no anco­ra irri­sol­te cri­ti­ci­tà pro­fon­de che richie­do­no inter­ven­ti mira­ti e lun­gi­mi­ran­ti”. A sot­to­li­near­lo, in una nota stam­pa, è Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le Con­feu­ro, la Con­fe­de­ra­zio­ne degli Agri­col­to­ri Euro­pei. “Tra que­ste — aggiun­ge -, il tema del ricam­bio gene­ra­zio­na­le rap­pre­sen­ta una prio­ri­tà asso­lu­ta. Come evi­den­zia­to dal­la nostra recen­te inda­gi­ne nazio­na­le *Agriunder35*, i gio­va­ni dimo­stra­no un for­te inte­res­se per la ter­ra, ma si scon­tra­no con osta­co­li strut­tu­ra­li che ne ren­do­no dif­fi­ci­le l’ingresso, a par­ti­re pro­prio dall’accesso ai ter­re­ni agri­co­li. Tan­to che solo il 7% degli impren­di­to­ri agri­co­li ita­lia­ni oggi ha meno di 41 anni a fron­te di una media euro­pea che si avvi­ci­na al 13% e a fron­te di una esi­gen­za com­ples­si­va di alme­no il 25%. Alla luce di tut­to que­sto, dun­que, auspi­chia­mo che il Masaf voglia ascol­ta­re la voce di chi, come noi, lavo­ra quo­ti­dia­na­men­te per i gio­va­ni agri­col­to­ri, affin­ché la mano­vra in discus­sio­ne pos­sa final­men­te affron­ta­re il tema in modo deci­so”.

Il pre­si­den­te Tiso con­ti­nua: “Pre­oc­cu­pa inol­tre la rifor­ma del­la PAC così come deli­nea­ta dal­la Com­mis­sio­ne gui­da­ta da Ursu­la von der Leyen: una poli­ti­ca agri­co­la euro­pea sem­pre più impo­ve­ri­ta in ter­mi­ni di auto­no­mia e risor­se rischia di inde­bo­li­re l’intero com­par­to. È fon­da­men­ta­le che il gover­no ita­lia­no assu­ma una posi­zio­ne più cri­ti­ca e deter­mi­na­ta nei tavo­li euro­pei, a tute­la del­le impre­se agri­co­le e del­la sovra­ni­tà ali­men­ta­re nazio­na­le. Infi­ne, rite­nia­mo neces­sa­rio ricor­da­re che i risul­ta­ti posi­ti­vi evi­den­zia­ti dal mini­stro sono lega­ti in misu­ra rile­van­te ai fon­di del PNRR, uno stru­men­to straor­di­na­rio. Se voglia­mo che la cre­sci­ta del set­to­re agri­co­lo sia sta­bi­le e dura­tu­ra, è indi­spen­sa­bi­le avvia­re poli­ti­che strut­tu­ra­li, capa­ci di con­so­li­da­re nel tem­po il rilan­cio dell’agricoltura ita­lia­na. Con­feu­ro è pron­ta a col­la­bo­ra­re con il mini­ste­ro e con tut­te le isti­tu­zio­ni com­pe­ten­ti per costrui­re un per­cor­so con­di­vi­so di svi­lup­po, inno­va­zio­ne e soste­ni­bi­li­tà, nell’interesse degli agri­col­to­ri e del Pae­se”, con­clu­de Tiso.

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