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Roma. Casa e Case della Cultura. Il presidente dell’associazione dellaRepubblica, Mauro Ottaviano, “con la mostra ‘Visionari’ la nostra associazione difende la Costituzione
10/12/2025Questo articolo è stato letto 439 volte!

Nella conferenza stampa che ha avuto luogo ieri presso la Sala del Carroccio in Campidoglio dove era presente la presidente dell’assemblea capitolina Svetlana Celli, presentata la mostra “Visionari”. Come riportato dalla agenzia di stampa ADN: “È con grande piacere che sosteniamo la mostra ‘Visionari’. Rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire e valorizzare il ruolo fondamentale che le case della cultura hanno avuto nella vita sociale e culturale della nostra città. La promozione della cultura non è solo un dovere civico, ma una vera e propria responsabilità collettiva. Cultura significa memoria, confronto, crescita e partecipazione attiva alla vita della comunità. Roma, città dalla storia millenaria, continua a guardare al futuro attraverso iniziative come questa, che uniscono memoria e impegno civico. La nostra speranza è che l’esposizione non sia solo un momento di riflessione sul passato, ma anche un punto di partenza per immaginare insieme nuove forme di partecipazione culturale e democratica, capaci di rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni”. Così la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli, alla presentazione della mostra “Visionari, storia e impegno civile politico e culturale delle case della cultura a Roma. Insieme per una casa delle culture democratiche e costituzionali”, organizzata dall’associazione dellaRepubblica, per la storia dell’Italia repubblicana, che si terrà dal 17 al 30 dicembre nelle sale dello spazio culturale “La Vaccheria” di via Giovanni L’Eltore 35, nel IX Municipio di Roma. La mostra esporrà per la prima volta al pubblico i reperti, i documenti, le foto dell’importante archivio dell’associazione, raccolto in tanti anni di ricerche di Franco Ottaviano riferito alle attività culturali e sociali della storia delle case della cultura: dalle foto delle camere ardenti di Pier Paolo Pasolini e di Carlo Levi, alle lettere aperte contro la guerra del Vietnam, alle immagini e locandine di grandi convegni internazionali, sino ad una importante rassegna ante litteram sulla cultura africana. Ad arricchire la mostra una raccolta esclusiva di riviste e periodici del pensiero progressista e democratico che si è dipanato tra gli anni ’50 e ’80 nel nostro paese. Per il presidente dell’associazione dellaRepubblica, Mauro Ottaviano, “con la mostra ‘Visionari’ la nostra associazione non solo intende esporre una parte dell’importante archivio storico che custodisce, ma insieme ad altre importanti fondazioni e associazioni auspica di costituire, di concerto con le istituzioni, e con il mondo aziendale e associativo una nuova casa, che partendo dall’importante ruolo che la case delle culture ha svolto nella crescita civile e culturale del paese, possa oggi confrontarsi con i nuovi e articolati problemi che affliggono la nostra nazione, uno fra tutti: la tutela e la difesa della democrazia quale presupposto essenziale per il nostro futuro di libertà. Una Casa delle Culture Democratiche Costituzionali, che partendo dalle celebrazioni degli 80 anni della Repubblica e della Costituzione possa contribuire al dibattito culturale e politico sulla rappresentanza popolare nel sistema democratico, confrontandosi con le diverse e articolate esperienze istituzionali che si stanno affermando nel mondo”.
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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

