Premio Fair Play for Life 2025: premiata la Prof.ssa Laura Mazza, autrice dell’opera “Il privilegio di essere donna”

Premio Fair Play for Life 2025: premiata la Prof.ssa Laura Mazza, autrice dell’opera “Il privilegio di essere donna”

01/12/2025 0 Di Simone Bartoli

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Un rico­no­sci­men­to dedi­ca­to alle eccel­len­ze del­la cul­tu­ra, del­le isti­tu­zio­ni e del­lo sport: è que­sta l’essenza del Pre­mio Fair Play for Life 2025, giun­to alla 4^ edi­zio­ne e svol­to­si il 25 novem­bre nel­la pre­sti­gio­sa loca­tion del Salo­ne d’Onore del Comi­ta­to Olim­pi­co Nazio­na­le Ita­lia­no (CONI) di Roma.

L’evento è sta­to orga­niz­za­to sot­to la gui­da del Pre­si­den­te del Comi­ta­to Nazio­na­le Fair Play del CONI, Rug­ge­ro Alcan­te­ri­ni, figu­ra sto­ri­ca del mon­do del fair play ita­lia­no, e nel cor­so del­la ceri­mo­nia sono sta­te insi­gni­te mol­te per­so­na­li­tà impe­gna­te nel­la pro­mo­zio­ne dell’etica, del­la respon­sa­bi­li­tà civi­le e del rispet­to come valo­re socia­le.

A dare anco­ra mag­gior risal­to all’iniziativa, quest’anno è sta­ta la con­co­mi­tan­za con la Gior­na­ta inter­na­zio­na­le con­tro la vio­len­za sul­le don­ne, tra­sfor­man­do l’incontro in un mes­sag­gio che uni­sce cul­tu­ra, edu­ca­zio­ne e tute­la dei dirit­ti fon­da­men­ta­li.

In que­sto con­te­sto, tra i vari rico­no­sci­men­ti asse­gna­ti, spic­ca quel­lo con­fe­ri­to alla Prof.ssa Lau­ra Maz­za, eco­no­mi­sta e autri­ce dell’opera “Il Pri­vi­le­gio di esse­re Don­na”, un pro­get­to inter­na­zio­na­le sia edu­ca­ti­vo che cul­tu­ra­le sul­la lea­der­ship, che pro­muo­ve l’identità fem­mi­ni­le come valo­re da pro­teg­ge­re, soste­ne­re e rico­no­sce­re. L’iniziativa, arti­co­la­ta in atti­vi­tà didat­ti­che e di sen­si­bi­liz­za­zio­ne socia­le, pro­po­ne un nuo­vo modo di con­tra­sta­re la vio­len­za di gene­re: non par­ten­do dal trau­ma, ma dall’educazione alla digni­tà, all’autostima e alla con­sa­pe­vo­lez­za del pro­prio valo­re.

Un libro con­se­gna­to al San­to Padre Papa Leo­ne XIV

L’opera “Il Pri­vi­le­gio di esse­re Don­na” è sta­ta con­se­gna­ta per­so­nal­men­te a Papa Leo­ne XIV, raf­for­zan­do l’intento di dif­fon­de­re un mes­sag­gio di lea­der­ship per le Don­ne del mon­do, anche attra­ver­so la figu­ra di Maria, come via del­le cul­tu­re. A tal pro­po­si­to, Lau­ra Maz­za è sta­ta nomi­na­ta Acca­de­mi­co Pon­ti­fi­cio dall’Accademia Maria­na Inter­na­zio­na­le e diret­tri­ce edi­to­ria­le del­la col­la­na scien­ti­fi­ca “Maria, Via del­le cul­tu­re”. Il gesto con­fe­ri­sce all’opera un valo­re sim­bo­li­co pro­fon­do: rico­no­sce la don­na come custo­de di vita, for­za spi­ri­tua­le e fon­te di uma­ni­tà.

La fiac­co­la olim­pi­ca come sim­bo­lo del pas­sag­gio dei valo­ri

Nel cor­so del­la ceri­mo­nia, i pre­mia­ti han­no rice­vu­to il rico­no­sci­men­to pas­san­do sim­bo­li­ca­men­te la fiac­co­la ori­gi­na­le dei Gio­chi Olim­pi­ci di Roma 1960. Que­sto gesto, alta­men­te sug­ge­sti­vo, ha rap­pre­sen­ta­to la tra­smis­sio­ne di valo­ri eti­ci da una gene­ra­zio­ne all’altra, pro­prio come acca­de nel­lo sport e come sot­to­li­nea­to dal Pre­si­den­te Rug­ge­ro Alcan­te­ri­ni, pro­mo­to­re da anni del­la cul­tu­ra del fair play come respon­sa­bi­li­tà nazio­na­le.

Per un’Italia del Fair Play

Il Fair Play for Life 2025 ha lan­cia­to un mes­sag­gio chia­ro e neces­sa­rio:

“L’Italia che vor­rei è l’Italia del Fair Play.” Una socie­tà che rico­no­sce la digni­tà dell’altro, edu­ca al rispet­to e tra­sfor­ma la cul­tu­ra del­la vio­len­za in cul­tu­ra del­la respon­sa­bi­li­tà. Un pre­mio che diven­ta testi­mo­nian­za

Per la Prof.ssa Maz­za, il rico­no­sci­men­to al CONI non rap­pre­sen­ta un pun­to di arri­vo, ma un impe­gno con­ti­nuo: edu­ca­re al rispet­to attra­ver­so la diplo­ma­zia del­le cul­tu­re, di cui ha un dot­to­ra­to PhD di ricer­ca scien­ti­fi­ca.

L’opera Il pri­vi­le­gio di esse­re Don­na, la sua con­se­gna a Papa Leo­ne XIV e il pre­mio Fair Play si uni­sco­no così in un’unica testi­mo­nian­za: pro­teg­ge­re e cele­bra­re il valo­re fem­mi­ni­le per costrui­re una nuo­va uma­ni­tà per la Pace tra i popo­li.

I pre­mia­ti

Tra gli altri pre­mia­ti, Pao­la Veglian­tei (pre­si­den­te dell’Accademia del­la lega­li­tà), Giu­lia­na Sal­ce (ex mar­cia­tri­ce ita­lia­na), Gae­ta­no Mon­ti­co (espo­nen­te di rilie­vo del mon­do cir­cen­se ita­lia­no), Mas­si­mi­lia­no Ian­nuz­zi Mun­go (pri­ma­rio chi­rur­go rico­no­sciu­to per l’eccellenza pro­fes­sio­na­le e l’impegno uma­no), e altri testi­mo­nial di spic­co, a con­fer­ma di come il rico­no­sci­men­to toc­chi le diver­se sen­si­bi­li­tà lega­te ai temi trat­ta­ti. Que­sto l’elenco com­ples­si­vo.

 

 

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