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Marino. Sala Lepanto/Palazzo Colonna. Organizzato da Bibliopop “Visioni di pace. Poesia e musica per il disarmo” . Venerdì 28 alle ore 18.30
25/11/2025Questo articolo è stato letto 1006 volte!

Marco Onofrio da Gigi Marzullo, su RAI UNO (1)
In un momento storico di grande preoccupazione per i venti di guerra che aleggiano e che molti soggetti – spinti dai loro sudici interessi – soffiano apposta, per contribuire in negativo al tenebroso scenario, la cultura è chiamata più che mai al proprio ruolo costitutivo di argine umano e di resistenza.
Bibliopop c’è e non smette un solo attimo di esserci, affermando a chiare lettere la centralità e, purtroppo, l’estrema urgenza della Pace, quindi la necessità di un dibattito costante e partecipato su questo tema così fondamentale. Ecco l’iniziativa che porta a “Visioni di Pace”, l’evento di poesia e musica che avrà luogo venerdì 28 novembre, a partire dalle ore 18.30, presso la Sala Lepanto del Comune di Marino, a Palazzo Colonna. L’incontro, moderato dalla giornalista Mariarita Pocino, si aprirà con i saluti introduttivi di Sergio Santinelli, Presidente di ACAB/Bibliopop, a cui faranno seguito i saluti istituzionali di Pamela Muccini, Assessore alla Cultura del Comune di Marino.
La kermesse musicale vedrà esibirsi il rapper marinese Fra’ Sorrentino, che presenterà il suo nuovo singolo “C’è chi dice” dedicato appunto al tema della Pace, e la cantautrice Margò, che canterà e suonerà alla tastiera alcuni suoi pezzi. A seguire – introdotto da Marco Onofrio, ideatore e promotore dell’evento, che leggerà un brano di Tiziano Terzani – il reading poetico, per l’occasione tutto al femminile, con (in ordine alfabetico): Tiziana Colusso, Stefania Di Lino, Ilaria Giovinazzo, Alessandra Grecco Rucco, Lucia Ileana Pop. Infine, la fusione di poesia e musica grazie alla performance della band “Primo Consumo” dal titolo emblematico “Maledizione della guerra”, con lo stesso Onofrio al canto e alla recitazione, Lorenzo Giammarioli al basso elettrico e alla chitarra acustica, Valentina Onofrio alle percussioni. “Maledizione della guerra” è un’opera pop di recente composizione, che racchiude al suo interno una decina di canzoni originali – di cui tre, più rockeggianti, in inglese – e diverse “riflessioni in versi” sui moventi e i motivi profondi che portano alle guerre, tra cui un iconico “Colloquio con il Comandante” dove si esplorano le radici del militarismo.
Partecipare a “Visioni di Pace” sarà un modo di dire NO alla guerra e di affermare con forza l’impegno per la Pace a cui, oggi più che mai, siamo tutti chiamati.
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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

