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Italian Sounding, Confeuro: “Da Italia e Ue necessaria una lotta senza quartiere”
19/11/2025Questo articolo è stato letto 208 volte!
Italian Sounding, Confeuro: “Da Italia e Ue necessaria una lotta senza quartiere”
“Gli episodi emersi nelle ultime settimane confermano ciò che Confeuro denuncia da tempo: l’Italian sounding è un fenomeno pericoloso, illegale e profondamente dannoso per le nostre aziende agricole.” Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei, sottolineando come la contraffazione e l’evocazione indebita delle produzioni italiane continuino a sottrarre valore e credibilità al Made in Italy. “Accogliamo dunque con “soddisfazione” — prosegue Tiso — il crollo del 76% delle importazioni in Italia di concentrato di pomodoro dalla Cina: un risultato importante, che rappresenta una vittoria del nostro sistema produttivo sul terreno della reciprocità, della qualità e della tutela della salute dei consumatori. Questo dato conferma quanto l’Italian sounding sia un problema globale, che richiede azioni decise e coordinate. Un fenomeno, ricorda Confeuro, “che si manifesta anche all’interno delle istituzioni europee: la presenza di prodotti potenzialmente fuorvianti sugli scaffali del market del Parlamento Europeo è inaccettabile. Proprio l’Ue, che dovrebbe essere in prima linea nella tutela dell’agroalimentare e nel contrasto alla contraffazione, non può permettere che simili episodi danneggino l’immagine delle nostre eccellenze. Secondo Tiso, “serve una lotta senza quartiere, e il Masaf ha posto un primo tassello significativo. Ma è indispensabile un impegno strutturale e di lungo periodo, soprattutto da parte dell’Europa. L’Italian sounding sottrae ogni anno decine di miliardi di euro alle aziende del settore primario, impoverendo l’intera filiera agroalimentare. Difendere il vero Made in Italy — conclude — significa tutelare economia, lavoro, territori e consumatori. E per farlo occorge una risposta forte, unitaria e immediata”.
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Classe ’82, giornalista pubblicista dal 2012, cronista di strada dal 2007, scrivo ormai da tempo di sport, politica, sociale e cultura. Attualmente collaboro con testate dei Castelli Romani e della Capitale, fornendo al contempo prestazioni e consulenze di comunicazione per numerose realtà territoriali, private e pubbliche. Laziale, teatrante, animale sociale, adoro viaggiare, conoscere e nutrirmi della diversità, del nuovo, dello sconosciuto.

