Mercato fondiario, Confeuro: “Governo Meloni agisca. Serve tavolo di confronto”

Mercato fondiario, Confeuro: “Governo Meloni agisca. Serve tavolo di confronto”

12/11/2025 0 Di Marco Montini

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Mer­ca­to fon­dia­rio, Con­feu­ro: “Gover­no Melo­ni agi­sca. Ser­ve tavo­lo di con­fron­to”

“La Con­feu­ro, Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei, ha segui­to con atten­zio­ne la LXXV edi­zio­ne dell’indagine CREA sul Mer­ca­to Fon­dia­rio, che offre un qua­dro aggior­na­to dei prez­zi e degli affit­ti dei ter­re­ni agri­co­li in Ita­lia. Dall’analisi di quest’anno — dichia­ra Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le Con­feu­ro — emer­ge una sostan­zia­le sta­bi­li­tà rispet­to ai dati pre­ce­den­ti, ma si con­fer­ma­no pro­fon­de dispa­ri­tà tra i ter­re­ni del Nord, gene­ral­men­te pia­neg­gian­ti e irri­gui, e quel­li del Cen­tro-Sud, dove le con­di­zio­ni strut­tu­ra­li e infra­strut­tu­ra­li resta­no più dif­fi­ci­li. È neces­sa­rio che il Gover­no Melo­ni inter­ven­ga con un pia­no orga­ni­co di ope­re per la gestio­ne idri­ca e per miglio­ra­re l’accessibilità dei suo­li agri­co­li, affin­ché que­ste aree non diven­ti­no ter­re­no di con­qui­sta per gli inve­sti­to­ri del set­to­re ener­ge­ti­co, ma man­ten­ga­no la loro sto­ri­ca voca­zio­ne agri­co­la”. Un altro tema cen­tra­le riguar­da l’accesso dei gio­va­ni alla ter­ra. “Nono­stan­te gli impor­tan­ti stru­men­ti mes­si in cam­po da Ismea — pro­se­gue Tiso — le nuo­ve gene­ra­zio­ni incon­tra­no anco­ra note­vo­li dif­fi­col­tà nell’acquisto dei ter­re­ni, pre­fe­ren­do spes­so la via dell’affitto. Que­sto feno­me­no segna­la una cri­ti­ci­tà ormai strut­tu­ra­le, che rischia di com­pro­met­te­re il ricam­bio gene­ra­zio­na­le nel set­to­re agri­co­lo e, di con­se­guen­za, la tenu­ta stes­sa del nostro siste­ma pro­dut­ti­vo rura­le. La Con­feu­ro — con­clu­de Tiso — pro­po­ne l’istituzione di un tavo­lo di con­fron­to spe­ci­fi­co con tut­te le isti­tu­zio­ni com­pe­ten­ti e le orga­niz­za­zio­ni di cate­go­ria, per indi­vi­dua­re solu­zio­ni con­cre­te e tem­pe­sti­ve. Ser­ve un’azione coor­di­na­ta che affron­ti sia le dispa­ri­tà ter­ri­to­ria­li tra Nord e Sud, sia il nodo dell’accesso dei gio­va­ni alla ter­ra, per­ché solo così potre­mo garan­ti­re un futu­ro soste­ni­bi­le all’agricoltura ita­lia­na.”

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