Agricoltura, Confeuro: “Settore è 1,2% Pil Ue? Von der Leyen sta sbagliando tutto”

Agricoltura, Confeuro: “Settore è 1,2% Pil Ue? Von der Leyen sta sbagliando tutto”

10/11/2025 0 Di Marco Montini

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Agri­col­tu­ra, Con­feu­ro: “Set­to­re è 1,2% Pil Ue? Von der Leyen sta sba­glian­do tut­to”

“Nel 2024 il valo­re del­la pro­du­zio­ne agri­co­la media in Euro­pa è dimi­nui­to, ma il volu­me com­ples­si­vo sareb­be comun­que aumen­ta­to dell’1%. Indi­pen­den­te­men­te da que­sto dato, due aspet­ti meri­ta­no par­ti­co­la­re atten­zio­ne: il pri­mo è che l’agricoltura con­tri­bui­sce al PIL dell’Unione Euro­pea per appe­na l’1,2%, pra­ti­ca­men­te come quin­di­ci anni fa. Ciò signi­fi­ca che, nono­stan­te i cam­bia­men­ti inter­ve­nu­ti e gli sfor­zi dichia­ra­ti, non si è regi­stra­ta una cre­sci­ta effet­ti­va del set­to­re pri­ma­rio con­ti­nen­ta­le”. A dichia­rar­lo è Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le Con­feu­ro, Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei, com­men­tan­do i più recen­ti dati sul­la pro­du­zio­ne agri­co­la euro­pea. “Sia­mo di fron­te a un evi­den­te immo­bi­li­smo del­le poli­ti­che comu­ni­ta­rie — pro­se­gue Tiso -. La Com­mis­sio­ne euro­pea gui­da­ta da Ursu­la Von der Leyen sta man­can­do l’obiettivo di soste­ne­re e rilan­cia­re un com­par­to stra­te­gi­co per la sicu­rez­za ali­men­ta­re e la soste­ni­bi­li­tà ambien­ta­le. Ser­vo­no scel­te corag­gio­se e lun­gi­mi­ran­ti, non misu­re tam­po­ne o inter­ven­ti par­zia­li. È neces­sa­rio — aggiun­ge il pre­si­den­te Con­feu­ro — avvia­re poli­ti­che più vir­tuo­se per lo svi­lup­po eco­no­mi­co e pro­dut­ti­vo dell’agricoltura, a par­ti­re da un fon­do uni­co per la PAC e dal­la costi­tu­zio­ne di un ter­zo pila­stro assi­cu­ra­ti­vo, capa­ce di garan­ti­re un red­di­to cer­to ai pic­co­li e medi agri­col­to­ri. Solo così si potrà inver­ti­re la ten­den­za e tute­la­re real­men­te chi lavo­ra la ter­ra, con­tra­stan­do le per­di­te eco­no­mi­che che potreb­be­ro deri­va­re dal­le guer­re tarif­fa­rie e dagli effet­ti sem­pre più deva­stan­ti del cam­bia­men­to cli­ma­ti­co. L’Europa non può per­met­ter­si di abban­do­na­re il suo set­to­re pri­ma­rio — con­clu­de Tiso -. L’agricoltura deve tor­na­re al cen­tro dell’agenda poli­ti­ca euro­pea, con inve­sti­men­ti ade­gua­ti, stra­te­gie di lun­go perio­do e un approc­cio che met­ta al pri­mo posto le per­so­ne e i ter­ri­to­ri”.

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