Ambiente, Tiso(Accademia IC): Stop a ecocidio Gaza, violenza che colpisce terra

Ambiente, Tiso(Accademia IC): Stop a ecocidio Gaza, violenza che colpisce terra

08/11/2025 0 Di Marco Montini

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Ambien­te, Tiso(Accademia IC): Stop a eco­ci­dio Gaza, vio­len­za che col­pi­sce ter­ra

“Quan­do par­lia­mo di Gaza, non par­lia­mo solo di con­flit­to. Non par­lia­mo solo di vit­ti­me civi­li, di edi­fi­ci distrut­ti, di vite spez­za­te. Oggi par­lia­mo di un altro vol­to del­la vio­len­za: quel­lo che col­pi­sce la ter­ra, l’acqua, l’aria. Par­lia­mo dell’ecocidio a Gaza. Il ter­mi­ne “eco­ci­dio” descri­ve la distru­zio­ne siste­ma­ti­ca dell’ambiente natu­ra­le. E a Gaza, que­sta paro­la ha assun­to pur­trop­po un signi­fi­ca­to tra­gi­co e con­cre­to. Secon­do le Nazio­ni Uni­te, pri­ma del 7 otto­bre 2023, cir­ca il 40% del­la super­fi­cie del­la Stri­scia era col­ti­va­ta. Nono­stan­te l’altissima den­si­tà abi­ta­ti­va, Gaza era sor­pren­den­te­men­te auto­suf­fi­cien­te per ver­du­re, pol­la­me, oli­ve, frut­ta e lat­te. Oggi, solo l’1,5% dei ter­re­ni agri­co­li sem­bre­reb­be anco­ra acces­si­bi­le e intat­to. Que­sta deva­sta­zio­ne non è un effet­to col­la­te­ra­le. È una feri­ta aper­ta che minac­cia la soprav­vi­ven­za stes­sa del­la popo­la­zio­ne. I bom­bar­da­men­ti han­no distrut­to cam­pi, uli­ve­ti, ser­re. Le infra­strut­tu­re idri­che e fogna­rie sono col­las­sa­te. Le fon­ti d’acqua sono con­ta­mi­na­te. Que­sto disa­stro ambien­ta­le non si limi­ta al pre­sen­te. Le con­se­guen­ze si esten­de­ran­no per anni, for­se decen­ni. La ter­ra non può più nutri­re. L’acqua non può più dis­se­ta­re. L’ambiente non può più pro­teg­ge­re. Gaza rischia di diven­ta­re ina­bi­ta­bi­le, anche dopo la fine del con­flit­to. E allo­ra ci chie­dia­mo: può esi­ste­re la pace sen­za giu­sti­zia ambien­ta­le? Può esser­ci rico­stru­zio­ne sen­za ter­ra fer­ti­le, sen­za acqua puli­ta, sen­za aria respi­ra­bi­le? L’ecocidio è una for­ma di vio­len­za silen­zio­sa, ma deva­stan­te. È un cri­mi­ne con­tro la natu­ra, e quin­di con­tro l’umanità. È tem­po che la comu­ni­tà inter­na­zio­na­le lo rico­no­sca come tale. È tem­po che la tute­la dell’ambiente diven­ti par­te inte­gran­te del­la dife­sa dei dirit­ti uma­ni. Per­ché la pace non è solo assen­za di guer­ra. È anche pre­sen­za di vita. Di ter­ra che fio­ri­sce. Di acqua che scor­re. Di aria che respi­ra”.

Così, in una nota stam­pa, Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca.

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