Femminicidio, Tiso(Accademia IC): “Una strage che non si arresta. Allarmante”

Femminicidio, Tiso(Accademia IC): “Una strage che non si arresta. Allarmante”

27/10/2025 0 Di Marco Montini

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Fem­mi­ni­ci­dio, Tiso(Accademia IC): “Una stra­ge che non si arre­sta. Allar­man­te”

“Il feno­me­no del fem­mi­ni­ci­dio in Ita­lia, ossia l’uccisione di don­ne in con­te­sto di rela­zio­ne affet­ti­va o fami­lia­re, con­ti­nua ad assu­me­re dimen­sio­ni dram­ma­ti­che e allar­man­ti. Per inter­rom­pe­re que­sta scia di tra­ge­die, è chia­ro ed evi­den­te che ser­ve un insie­me coor­di­na­to di azio­ni imme­dia­te e di lun­go ter­mi­ne. In pri­mis, raf­for­za­re i ser­vi­zi di pro­te­zio­ne e inter­ven­to, poten­zian­do i cen­tri anti­vio­len­za, le case-rifu­gio, le linee 1522 e ana­lo­ghe, affin­ché ogni don­na che chie­de aiu­to abbia una via di usci­ta sicu­ra. E anco­ra: espan­de­re l’uso del brac­cia­let­to elet­tro­ni­co anti­stal­king e garan­ti­re risor­se ade­gua­te alle for­ze dell’ordine, ai ser­vi­zi socia­li e alla magi­stra­tu­ra per rico­no­sce­re e rea­gi­re pron­ta­men­te alle situa­zio­ni ad alto rischio. Altro ele­men­to car­di­ne con­tro il feno­me­no è quel­lo del­la for­ma­zio­ne, sen­si­bi­liz­za­zio­ne e cul­tu­ra, pro­muo­ven­do anche cam­pa­gne nel­le scuo­le per edu­ca­re al rispet­to, alla pari­tà, alla gestio­ne sana del­le rela­zio­ni affet­ti­ve. Infi­ne inci­de­re su nor­ma­ti­va, coor­di­na­men­to e moni­to­rag­gio, assi­cu­ran­do una più con­cre­ta siner­gia tra for­ze dell’ordine, ser­vi­zi socia­li, cen­tri anti­vio­len­za e per­cor­si di rein­se­ri­men­to. Ricor­dia­mo che il fem­mi­ni­ci­dio non è un feno­me­no mar­gi­na­le o “ecce­zio­na­le”: nei pri­mi set­te mesi del 2025, in Ita­lia, sareb­be­ro sta­ti regi­stra­ti 60 casi di don­ne ucci­se in con­te­sto di vio­len­za di gene­re. Die­tro ogni nume­ro c’è una vita spez­za­ta, una fami­glia distrut­ta, una comu­ni­tà in lut­to.
Il calo com­ples­si­vo dun­que rischia di esse­re mini­mo e ingan­ne­vo­le: il vero allar­me è nel­la com­po­nen­te “inti­ma” del feno­me­no — ucci­sio­ni da part­ner o ex che sono in aumen­to. Ser­ve che la socie­tà, le isti­tu­zio­ni e cia­scu­no di noi non abbas­si lo sguar­do. È que­stio­ne di civil­tà, di dirit­ti, di vite. “Non pos­sia­mo resta­re a guar­da­re», reci­ta uno slo­gan: è ora di tra­sfor­mar­lo in azio­ne con­cre­ta”.

Così, in una nota stam­pa, Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le dell’Accademia Ini­zia­ti­va Comu­ne.

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