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*Manovra, Bicchielli (FI): “250 mln per difesa territorio segnale concreto per sicurezza Paese”*
20/10/2025Questo articolo è stato letto 324 volte!
*Manovra, Bicchielli (FI): “250 mln per difesa territorio segnale concreto per sicurezza Paese”*
“Un passo importante verso una nuova stagione della prevenzione e della resilienza nazionale”.
Lo dice Pino Bicchielli, deputato di Forza Italia e presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, commentando “con soddisfazione l’inserimento, nella legge di bilancio, di un fondo da 250 milioni di euro per il 2026 destinato a interventi di riduzione del rischio e tutela del territorio realizzati da soggetti privati”.
“Si tratta — spiega Bicchielli — di un segnale concreto e lungimirante nella direzione della sicurezza del territorio e della cultura della prevenzione. È una scelta che riconosce il ruolo fondamentale dei cittadini e delle imprese nella salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo. Coinvolgere i privati negli interventi di mitigazione del rischio significa ampliare la rete della resilienza nazionale, affiancando all’azione pubblica una nuova forma di responsabilità diffusa che rafforza la capacità del Paese di reagire e adattarsi ai cambiamenti climatici e ai fenomeni estremi”.
“Questa misura recepisce un orientamento più volte emerso nel corso delle audizioni parlamentari svolte negli ultimi mesi. Molti amministratori locali, tecnici e rappresentanti delle categorie produttive hanno rimarcato la necessità di un coinvolgimento attivo dei cittadini e delle imprese nei processi di messa in sicurezza del territorio. Questo fondo risponde esattamente a quella esigenza, rendendo più efficace e capillare l’azione di prevenzione — sottolinea Bicchielli — L’intervento contenuto nella manovra rappresenta un cambio di passo che guarda al futuro: investire sulla prevenzione significa ridurre i costi umani, sociali ed economici dei disastri. È un principio che la Commissione intende continuare a sostenere, anche in vista della definizione del decreto attuativo, che dovrà garantire criteri trasparenti, equi e orientati alla reale riduzione del rischio”.
“Questa misura — conclude — dà fiducia a chi vive e lavora nei territori, ed è una dimostrazione che lo Stato può costruire sicurezza anche attraverso la collaborazione attiva con i cittadini. È da qui che passa il futuro di un’Italia più resiliente”.
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Classe ’82, giornalista pubblicista dal 2012, cronista di strada dal 2007, scrivo ormai da tempo di sport, politica, sociale e cultura. Attualmente collaboro con testate dei Castelli Romani e della Capitale, fornendo al contempo prestazioni e consulenze di comunicazione per numerose realtà territoriali, private e pubbliche. Laziale, teatrante, animale sociale, adoro viaggiare, conoscere e nutrirmi della diversità, del nuovo, dello sconosciuto.

