*Manovra, Bicchielli (FI): “250 mln per difesa territorio segnale concreto per sicurezza Paese”*

*Manovra, Bicchielli (FI): “250 mln per difesa territorio segnale concreto per sicurezza Paese”*

20/10/2025 0 Di Marco Montini

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*Mano­vra, Bic­chiel­li (FI): “250 mln per dife­sa ter­ri­to­rio segna­le con­cre­to per sicu­rez­za Pae­se”*

“Un pas­so impor­tan­te ver­so una nuo­va sta­gio­ne del­la pre­ven­zio­ne e del­la resi­lien­za nazio­na­le”.

Lo dice Pino Bic­chiel­li, depu­ta­to di For­za Ita­lia e pre­si­den­te del­la Com­mis­sio­ne par­la­men­ta­re d’inchiesta sul rischio idro­geo­lo­gi­co e sismi­co, com­men­tan­do “con sod­di­sfa­zio­ne l’inserimento, nel­la leg­ge di bilan­cio, di un fon­do da 250 milio­ni di euro per il 2026 desti­na­to a inter­ven­ti di ridu­zio­ne del rischio e tute­la del ter­ri­to­rio rea­liz­za­ti da sog­get­ti pri­va­ti”.

“Si trat­ta — spie­ga Bic­chiel­li — di un segna­le con­cre­to e lun­gi­mi­ran­te nel­la dire­zio­ne del­la sicu­rez­za del ter­ri­to­rio e del­la cul­tu­ra del­la pre­ven­zio­ne. È una scel­ta che rico­no­sce il ruo­lo fon­da­men­ta­le dei cit­ta­di­ni e del­le impre­se nel­la sal­va­guar­dia dell’ambiente in cui vivia­mo. Coin­vol­ge­re i pri­va­ti negli inter­ven­ti di miti­ga­zio­ne del rischio signi­fi­ca amplia­re la rete del­la resi­lien­za nazio­na­le, affian­can­do all’azione pub­bli­ca una nuo­va for­ma di respon­sa­bi­li­tà dif­fu­sa che raf­for­za la capa­ci­tà del Pae­se di rea­gi­re e adat­tar­si ai cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci e ai feno­me­ni estre­mi”.

“Que­sta misu­ra rece­pi­sce un orien­ta­men­to più vol­te emer­so nel cor­so del­le audi­zio­ni par­la­men­ta­ri svol­te negli ulti­mi mesi. Mol­ti ammi­ni­stra­to­ri loca­li, tec­ni­ci e rap­pre­sen­tan­ti del­le cate­go­rie pro­dut­ti­ve han­no rimar­ca­to la neces­si­tà di un coin­vol­gi­men­to atti­vo dei cit­ta­di­ni e del­le impre­se nei pro­ces­si di mes­sa in sicu­rez­za del ter­ri­to­rio. Que­sto fon­do rispon­de esat­ta­men­te a quel­la esi­gen­za, ren­den­do più effi­ca­ce e capil­la­re l’azione di pre­ven­zio­ne — sot­to­li­nea Bic­chiel­li — L’intervento con­te­nu­to nel­la mano­vra rap­pre­sen­ta un cam­bio di pas­so che guar­da al futu­ro: inve­sti­re sul­la pre­ven­zio­ne signi­fi­ca ridur­re i costi uma­ni, socia­li ed eco­no­mi­ci dei disa­stri. È un prin­ci­pio che la Com­mis­sio­ne inten­de con­ti­nua­re a soste­ne­re, anche in vista del­la defi­ni­zio­ne del decre­to attua­ti­vo, che dovrà garan­ti­re cri­te­ri tra­spa­ren­ti, equi e orien­ta­ti alla rea­le ridu­zio­ne del rischio”.

“Que­sta misu­ra — con­clu­de — dà fidu­cia a chi vive e lavo­ra nei ter­ri­to­ri, ed è una dimo­stra­zio­ne che lo Sta­to può costrui­re sicu­rez­za anche attra­ver­so la col­la­bo­ra­zio­ne atti­va con i cit­ta­di­ni. È da qui che pas­sa il futu­ro di un’Italia più resi­lien­te”.

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