Mediterraneo. Aggiornamenti sulla Flotta Globale Sumud dopo gli assalti e arresti illegali delle forze navali israeliane

Mediterraneo. Aggiornamenti sulla Flotta Globale Sumud dopo gli assalti e arresti illegali delle forze navali israeliane

02/10/2025 0 Di Maurizio Aversa

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Dal diret­ti­vo nazio­na­le del­la Glo­bal Sumud Flo­til­la, dopo l’as­sal­to e gli arre­sti del­le for­zee nava­li israe­lia­ne nei con­fron­ti dei volon­ta­ri imbar­ca­ti sul­la Flo­til­la, abbia­mo rice­vu­to que­sta nota, che dif­fon­dia­mo.
“Dopo che le for­ze nava­li di occu­pa­zio­ne israe­lia­ne han­no inter­cet­ta­to ille­gal­men­te le imbar­ca­zio­ni del­la Glo­bal Sumud Flo­til­la – un con­vo­glio paci­fi­co e non­vio­len­to che tra­spor­ta­va cibo, lat­te in pol­ve­re, medi­ci­ne e volon­ta­ri pro­ve­nien­ti da 47 Pae­si ver­so Gaza – cen­ti­na­ia di par­te­ci­pan­ti sono sta­ti rapi­ti e, secon­do quan­to rife­ri­to, por­ta­ti a bor­do del­la gran­de nave mili­ta­re MSC Johan­ne­sburg. Que­sto dopo che era­no sta­ti aggre­di­ti con idran­ti, bagna­ti con acqua puz­zo­len­te e ave­va­no subi­to un siste­ma­ti­co bloc­co del­le comu­ni­ca­zio­ni, in un ulte­rio­re atto di aggres­sio­ne con­tro civi­li disar­ma­ti.
Inol­tre, secon­do quan­to rife­ri­to, diver­se imbar­ca­zio­ni sono sta­te fer­ma­te da una bar­rie­ra a cate­na in acque inter­na­zio­na­li dove Israe­le non ha giu­ri­sdi­zio­ne, pro­prio come non ha giu­ri­sdi­zio­ne sul­le acque e sul­le coste di Gaza, aggra­van­do i suoi con­ti­nui cri­mi­ni di guer­ra e il bloc­co ille­ga­le.
Gli avvo­ca­ti di Ada­lah, che rap­pre­sen­ta­no i par­te­ci­pan­ti alla flot­ti­glia davan­ti alle auto­ri­tà israe­lia­ne, han­no rice­vu­to aggior­na­men­ti mini­mi e non sono sta­ti infor­ma­ti se i 443 volon­ta­ri del­la flot­ti­glia pre­le­va­ti con la for­za dal­le loro imbar­ca­zio­ni arri­ve­ran­no ad Ash­dod, dove dovreb­be­ro esse­re sot­to­po­sti a deten­zio­ne ille­ga­le.
Si trat­ta di un rapi­men­to ille­ga­le, in diret­ta vio­la­zio­ne del dirit­to inter­na­zio­na­le e dei dirit­ti uma­ni fon­da­men­ta­li. Inter­cet­ta­re navi uma­ni­ta­rie in acque inter­na­zio­na­li è un cri­mi­ne di guer­ra; nega­re l’assistenza lega­le e nascon­de­re la sor­te del­le per­so­ne seque­stra­te aggra­va tale cri­mi­ne. Chie­dia­mo ai gover­ni, ai lea­der mon­dia­li e alle isti­tu­zio­ni inter­na­zio­na­li di inter­ve­ni­re imme­dia­ta­men­te per otte­ne­re infor­ma­zio­ni sui par­te­ci­pan­ti disper­si, garan­ti­re la loro sicu­rez­za e chie­de­re il loro imme­dia­to rila­scio.
Il nostro impe­gno rima­ne chia­ro: rom­pe­re l’assedio ille­ga­le di Israe­le e por­re fine al geno­ci­dio in cor­so con­tro il popo­lo pale­sti­ne­se. Ogni atto di repres­sio­ne con­tro la nostra flot­ti­glia, ogni esca­la­tion di vio­len­za a Gaza e ogni ten­ta­ti­vo di sop­pri­me­re le azio­ni di soli­da­rie­tà non fan­no che raf­for­za­re la nostra deter­mi­na­zio­ne.
La Mike­no, bat­ten­te ban­die­ra fran­ce­se, potreb­be esse­re entra­ta nel­le acque ter­ri­to­ria­li pale­sti­ne­si secon­do i dati AIS, ma rima­ne fuo­ri con­tat­to. La Mari­net­te, bat­ten­te ban­die­ra polac­ca, è anco­ra col­le­ga­ta tra­mi­te Star­link e in comu­ni­ca­zio­ne, con un tota­le di 6 pas­seg­ge­ri a bor­do.”
“Aggior­na­men­to di Ada­lah – Glo­bal Sumud Flo­til­la, avvo­ca­ti esclu­si dall’accesso ai par­te­ci­pan­ti
A segui­to dell’intercettazione ille­ga­le di deci­ne di navi del­la Glo­bal Sumud Flo­til­la, avve­nu­ta la scor­sa not­te e nel­la gior­na­ta odier­na, Ada­lah ha rice­vu­to tele­fo­na­te da alcu­ni par­te­ci­pan­ti che han­no rife­ri­to come le auto­ri­tà per l’immigrazione abbia­no già avvia­to le udien­ze rela­ti­ve agli ordi­ni di deten­zio­ne ed espul­sio­ne pres­so il por­to di Ash­dod. Que­sti pro­ce­di­men­ti sono sta­ti avvia­ti sen­za alcun pre­av­vi­so ai loro avvo­ca­ti e negan­do ai par­te­ci­pan­ti l’accesso all’assistenza lega­le.
Ciò costi­tui­sce una gra­ve vio­la­zio­ne del giu­sto pro­ces­so e una nega­zio­ne dei dirit­ti fon­da­men­ta­li dei par­te­ci­pan­ti. Ada­lah con­ti­nue­rà a richie­de­re l’accesso e intra­pren­de­rà le azio­ni lega­li neces­sa­rie.”.

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