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Marino. Al parco della Pace persi decine di alberi e centinaia di arbusti del progetto Ossigeno: presentata interrogazione consigliare M5S
21/09/2025Questo articolo è stato letto 347 volte!

Fantasma di albero al parco della Pace a Cava dei Selci, Marino
Al parco della Pace di Marino persi decine di alberi e centinaia di arbusti del progetto Ossigeno: presentata interrogazione consigliare
Nella primavera del 2021 l’amministrazione Colizza, Movimento 5 Stelle, si aggiudicava un finanziamento della Regione Lazio nell’ambito del progetto Ossigeno, per piantare più di 200 nuovi alberi e quasi mille tra siepi ed arbusti nel parco della Pace di Marino. Già trasformato in uno dei parchi più belli di tutta l’area sud Roma-Castelli, il parco era destinato ad essere una vera meraviglia con tutte quelle piantumazioni.
Ma, ahinoi, una nuova Amministrazione è subentrata e, come previsto.., trovandosi questa a dover dedicare tanto tempo a feste e cemento.. per molti degli alberi e quasi tutte le siepi il destino era segnato.
Per questo i Consiglieri di M5S e PD hanno presentato un’interrogazione sul fallimento del progetto e sul mancato rispetto degli obblighi verso la Regione Lazio, oltre che verso i cittadini, che di verde avrebbero tanto bisogno, gravati da cemento, calura ed inquinamento.
Di chi sono le responsabilità? Chi ha lasciato che alberi e siepi si seccassero? Chi si è permesso di recidere gli alberi intorno al campo da basket? Davano forse fastidio?
Queste le domande che aspettano risposta.
P.S. l’Amministrazione Cecchi chiaramente si è ben guardata dal partecipare ai bandi degli anni successivi, perché come diceva qualcuno: “se pianti gli alberi poi devi pure fare la manutenzione…”

Fantasma di albero al parco della Pace a Cava dei Selci, Marino
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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

