Scuola, Tiso(Accademia IC): “Ancora caro-libri, urge riforma del diritto allo studio”

Scuola, Tiso(Accademia IC): “Ancora caro-libri, urge riforma del diritto allo studio”

17/09/2025 0 Di Marco Montini

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Scuo­la, Tiso(Accademia IC): “Anco­ra caro-libri, urge rifor­ma del dirit­to allo stu­dio”

“Suo­na la cam­pa­nel­la per milio­ni di stu­den­ti ita­lia­ni e il tema del caro libri tor­na sot­to i riflet­to­ri nel 2025, e i dati par­la­no chia­ro: secon­do l’indagine di auto­re­vo­li orga­ni­smi, il prez­zo dei libri sco­la­sti­ci sareb­be aumen­ta­to del 2,8%, supe­ran­do il tas­so di infla­zio­ne pro­gram­ma­ta dell’1,8%. Que­sto incre­men­to è par­ti­co­lar­men­te sen­ti­to nel­le scuo­le supe­rio­ri, dove la spe­sa media per stu­den­te potreb­be arri­va­re fino a 1.250 euro. Secon­do l’Antitrust, inol­tre, il mer­ca­to edi­to­ria­le sco­la­sti­co pre­sen­te­reb­be poca con­cor­ren­za, osta­co­li al mer­ca­to dell’usato e scon­ti limi­ta­ti. E i rica­vi del set­to­re sono cre­sciu­ti del 13% negli ulti­mi 10 anni, nono­stan­te il calo del­la popo­la­zio­ne sco­la­sti­ca. L’introduzione del digi­ta­le non ha por­ta­to i bene­fi­ci spe­ra­ti. Cosa fare? Incen­ti­va­re in pri­mis l’acquisto di libri usa­ti: può far rispar­mia­re fino al 50%. Inol­tre, E‑commerce e iper­mer­ca­ti offro­no scon­ti fino al 15% rispet­to alle car­to­li­bre­rie. Infi­ne si potreb­be pun­ta­re sul­le detra­zio­ni fisca­li, esten­den­do­le anche ai libri sco­la­sti­ci, come già avvie­ne per spe­se sani­ta­rie e spor­ti­ve. Alla luce di que­sto deli­ca­to e com­ples­so con­te­sto, l’aumento del prez­zo dei libri sco­la­sti­ci, supe­rio­re all’inflazione pro­gram­ma­ta, evi­den­zia insom­ma una cri­ti­ci­tà strut­tu­ra­le nel siste­ma edu­ca­ti­vo ita­lia­no: il dirit­to allo stu­dio rischia di esse­re con­di­zio­na­to da bar­rie­re eco­no­mi­che. Se da un lato l’istruzione dovreb­be esse­re un bene acces­si­bi­le e uni­ver­sa­le, dall’altro la real­tà mostra un mer­ca­to edi­to­ria­le poco con­cor­ren­zia­le, con costi che gra­va­no in modo cre­scen­te sul­le fami­glie. Que­sto feno­me­no non è solo una que­stio­ne di nume­ri, ma di equi­tà socia­le. La pre­sen­za di libri “facol­ta­ti­vi” che diven­ta­no indi­spen­sa­bi­li, l’assenza di poli­ti­che effi­ca­ci per il riu­so dei testi, e la digi­ta­liz­za­zio­ne par­zia­le e costo­sa, con­tri­bui­sco­no a un siste­ma che non sem­pre met­te al cen­tro lo stu­den­te. Per affron­ta­re il pro­ble­ma ser­vo­no inter­ven­ti coor­di­na­ti tra isti­tu­zio­ni, scuo­le, edi­to­ri e fami­glie. Tra­spa­ren­za, soste­ni­bi­li­tà e inclu­si­vi­tà devo­no gui­da­re le scel­te futu­re, affin­ché l’accesso alla cul­tu­ra non sia un pri­vi­le­gio, ma un dirit­to garan­ti­to”.

Così, in una nota stam­pa, Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca

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