Grano, Confeuro: “In Italia filiera in crisi, servono immediate politiche di sostegno”

Grano, Confeuro: “In Italia filiera in crisi, servono immediate politiche di sostegno”

09/09/2025 0 Di Marco Montini

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“La cri­si del­la filie­ra del gra­no in Ita­lia è ormai evi­den­te e strut­tu­ra­le. I dati sul­la pro­du­zio­ne del 2025 con­fer­ma­no un calo signi­fi­ca­ti­vo a livel­lo nazio­na­le, men­tre cre­sce l’im­por­ta­zio­ne di gra­no da Pae­si extra UE. È un trend pre­oc­cu­pan­te per tut­to il set­to­re pri­ma­rio euro­peo, ma in par­ti­co­la­re per il mer­ca­to nostra­no, che sta pro­gres­si­va­men­te per­den­do com­pe­ti­ti­vi­tà e auto­suf­fi­cien­za”, denun­cia Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro. Che, poi, sot­to­li­nea: “A ren­de­re anco­ra più allar­man­te la situa­zio­ne è la costan­te dimi­nu­zio­ne del­le super­fi­ci col­ti­va­te a gra­no nel nostro Pae­se. Un segna­le ine­qui­vo­ca­bi­le del fat­to che il com­par­to sta viven­do una con­giun­tu­ra nega­ti­va, che non può e non deve esse­re sot­to­va­lu­ta­ta, e che fino­ra pur­trop­po non è sta­ta affron­ta­ta con una ade­gua­ta stra­te­gia di soste­gno pub­bli­co”. “È para­dos­sa­le infat­ti — con­ti­nua Tiso — che l’Italia, sto­ri­ca­men­te pro­dut­tri­ce di gra­no di altis­si­ma qua­li­tà, oggi deb­ba dipen­de­re da for­ni­tu­re este­re, che spa­zia­no dal Kaza­ki­stan al Cana­da, fino alla Tur­chia. E non solo. Que­sta dipen­den­za met­te a rischio la nostra sicu­rez­za ali­men­ta­re, la trac­cia­bi­li­tà dei pro­dot­ti e il valo­re del Made in Ita­ly. Alla luce di tut­to que­sto, dun­que chie­dia­mo al Gover­no Melo­ni e alle isti­tu­zio­ni euro­pee — con­clu­de Tiso — un cam­bio di pas­so imme­dia­to: ser­vo­no poli­ti­che agri­co­le con­cre­te, incen­ti­vi per la pro­du­zio­ne inter­na e un pia­no stra­te­gi­co per valo­riz­za­re e rilan­cia­re una filie­ra trop­po a lun­go tra­scu­ra­ta. Il gra­no non è solo una mate­ria pri­ma: è par­te del­la nostra iden­ti­tà cul­tu­ra­le, eco­no­mi­ca e ter­ri­to­ria­le. Difen­der­lo signi­fi­ca difen­de­re il futu­ro dell’agricoltura ita­lia­na”.

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