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Santa Palomba/Pomezia. Italia Nostra chiama a raccolta i cittadini per domani
08/09/2025Questo articolo è stato letto 835 volte!

Enrico Del Vescovo, qui durante il periodo covid, mentre svolge un intervento pubblico
In questi ultimi giorni in modo pressante, ma già da qualche tempo, l’Unione dei Comitati contro l’inceneritore di Santa Palomba, sta promuovendo la partecipazione al corteo di Martedì 9 settembre alle 18.00 con partenza dal sito dove è prevista la costruzione della struttura. Il Presidente di Italia Nostra Castelli romani, Enrico Del Vescovo, (che è parte dei promotori), ha inviato una nota che riportiamo integralmente:
“ITALIA NOSTRA CASTELLI ROMANI aderisce e partecipa alla manifestazione contro la realizzazione del grande impianto di incenerimento, anche detto eufemisticamente termovalorizzatore, MARTEDI 9 settembre prossimo ore 18:00 con corteo avente partenza dal sito in Via Ardeatina Km. 23,600. Le ragioni per le quali siamo impegnati da tempo contro questa opera sono molteplici:
Deturpazione del Paesaggio a causa di ciminiere alte oltre 80 metri che deturperanno la vista sull’agro romano.
Inquinamento dovuto sia a polveri ultrafini che alla CO2 per circa 400 mila tonnellate annue, così come previsto dallo stesso bando d gara.
Consumo importante di acqua, anche da due pozzi previsti sul sito, nonostante lo stato critico della falda acquifera dei colli Albani.
Mancanza grave di trasparenza ( 7, 5 milioni di euro pagati per un terreno che ai prezzi di mercato ne varrebme circa solo la metà ) e di disponibilità al dialogo nei confronti delle amministrazioni comunali del territorio confinante di Albano, Pomezia, Ardea ecc. nonchè nei confronti dei comitati di cittadini e delle associazioni.
Decisione presa dall’alto, in contrasto con il piano rifiuti vigente della regione Lazio del 2020, decisone consentita solo grazie ai poteri straordinari conferiti al sindaco di Roma con l’art. 13, comma 2, del decreto ‑legge convertito con modificazioni dalla L. 91/2021.
Rientra nelle opere giustificate con la concomitanza dell’evento Giubileo quando, in realtà, è deltutto evidente come l’impianto, qualora entrerà in funzione, ciò avverrà solo anni dopo il termine delle celebrazioni del Giubileo con il quale l’inceneritore non ha certo proprio nulla a che fare!
La sceta dell’inceneritore è deltutto in contrasto con i princii dell’economia circolare raccomandat dallEuropa stessa che recitano: risparmio, riuso e riciclo e, solo in ultima istanza, incenerimento o discarica.
INVITIAMO TUTTI I CITTADINI A PARTECIPARE ED A FAR VALERE LE NOSTRE RAGIONI ED I NOSTRI DIRITTI!”


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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

