Gaza, Tiso (Accademia IC): “Vicinanza a missione Global Sumud Flotilla. Obiettivo Pace” «La Global Sumud…
Marino-Catania. Manfredo Pavoni in collegamento con Bibliopop aggiorna cittadini marinesi e castellani circa l’azione della Global Sumud Flotilla
08/09/2025Questo articolo è stato letto 1000 volte!

Lo striscione che ha accolto i partecipanti, nella serata di domenica 7 a Bibliopop, dedicata al sostegno della Global Sumud Flotilla
Domenica 7 a Bibliopop, appuntamento marinese e castellano per confrontarsi sul genocidio in corso a Gaza. Con la giusta attenzione agli aspetti umanitari, alle iniziative simboliche, convergenti sul giudizio negativo senza appello nei confronti di molti stati e strutture sovraordinate — come la UE- che poco o nulla stanno compiendo per fermare Israele. E allora, come dirà in collegamento Manfredo Pavoni: “se i Governi sono immobili, ci muoviamo noi, salpiamo alla volta di Gaza, per portare aiuti, per dimostrare simbolicamente che dal mare — visto che via terra ci hanno bloccati e respinti — si può creare un corridoio che faccia terminare il genocidio e portare viveri e conforto.”. Questo appuntamento di domenica a Bibliopop, è stato sostenuto dalle stesse forze forze politiche e sociali e associazioni che avevano promosso già un precedente appello. Dalla riuscita, soprattutto della composizione, si può ben dire che è ciò di cui, da qui, per il popolo palestinese, si è allargata la platea: infatti anche nuove forze sono intervenute all’evento. Il successo, ancor di più è dimostrato dal pathos creato con il collegamento da Catania, e ascoltato con la massima attenzione e partecipazione a Bibliopop, grazie alla testimonianza di Manfredo Pavoni.

Manfredo Pavoni Gay
Il cittadino Pavoni, che ci ha tenuto a dire che lui si ritiene un piccolo portavoce di tanti che si stanno muovendo, in un nuovo grande movimento per la pace, come 25 anni fa, che al centro non ha obiettivi particolari, se non al primo posto bloccare, interrompere il genocidio in atto; e quindi risolvere coi modi dei rapporti e delle leggi internazionali la questione palestinese e i diritti fin qui di un popolo che vuole essere autonomo e indipendente. Manfredo, si è spinto fino a raccontare la modalità di preparazione, con veri e propri training di allenamento, poco fisico e molto mentale, circa l’eventualità — purtroppo tutt’altro che remota — di essere affrontati con la forza, dall’esercito/marina israeliana, e l’indicazione impartita è una sola: non violenza totale. Certo, come ha appreso ormai tutta la popolazione mondiale che si sta confrontando con questa tragedia, Manfredo ha ricordato alle decine di donne e uomini presenti a Bibliopop, che la Global Sumud Flotilla, non ha la pretesa nè di sostituire l’azione di aiuto internazionale necessaria, semmai la conferma e la stimola; così come non vuole perseguire strategie che spettano agli Stati, qui ne denunciamo solo l’attuale timidezza, l’attuale inattività, tranne alcuni che sono da denunciare come complici. Soprattutto, Pavoni ci ha tenuto a ribadire più volte, che l’allargamentoil coinvolgimento di migliaia, milioni di persone, sta costringendo tutti a fare i conti con una volontà diffusa. Ad esempio ha ricordato, che prima della GSF c’erano stari a Catania inziative lodevoli in difesa del popolo palestinese, con un paio di migliaia di persone ed erano buone iniziative. Ora con questa grande messa in campo di decine di soggetti presenti in tutto il mondo, associazioni, movimenti, partiti, tutto si è amplificato. Infatti alla manifestazione di sostegno alla GSF del 3 settembre a Catania si sono contate circa 15.000 persone. Dopo circa mezz’ora di collegamento e con la notizia dell’aggiornamento su partenze e composizione dell’intera flotta, indicandoci le difficoltà oggettive, oltre quelle presuntive di opposizione del Governo e dell’esercito israeliano, quali ad esempio i venti per la navigazione, ci ha comunque comunicato che nelle acque di fronte a Gaza dovrebbero arrivarci tra il 17 e il 20. La serata di Bibliopop, nella quale i partecipanti dopo aver ringraziato con un applauso di sostegno e con incitazioni a Manfredo per estenderlo a tutti i duecentocinquanta circa che saranno in barca con lui, si è conclusa con una raccolta fondi finalizzata a sostenere l’iniziativa e quindi la popolazione palestinese.
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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

