GLI ITALIANI E IL DIALETTO NEL CENTENARIO DI CAMILLERI

GLI ITALIANI E IL DIALETTO NEL CENTENARIO DI CAMILLERI

02/09/2025 0 Di Redazione

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EXCELLERA INTELLIGENCE PER AUDIBLE: PRESENTATA LA RICERCA GLI ITALIANI E IL DIALETTO NEL CENTENARIO DI CAMILLERI

ANDREA CAMILLERI È L’UNICO AUTORE CONTEMPORANEO CHE GLI ITALIANI RICORDANO PER AVER USATO IL DIALETTO

Il romano il dialetto più apprezzato

  • L’85% degli ita­lia­ni cono­sce Camil­le­ri. La sua noto­rie­tà è dovu­ta soprat­tut­to a film e serie TV (62%), seguo­no i suoi libri (40%);
  • Men­tre il 71% segna­la di aver avu­to qual­che dif­fi­col­tà nel com­pren­de­re la lin­gua camil­le­ria­na, 7 ita­lia­ni su 10 pen­sa­no che l’audiolibro pos­sa esse­re un vali­do allea­to per ren­der­la più acces­si­bi­le;
  • Sono più del­la metà gli ita­lia­ni ai qua­li pia­ce­reb­be ascol­ta­re audio­li­bri in dia­let­to;
  • Il dia­let­to è con­si­de­ra­to dall’89% un capo­sal­do del­la cul­tu­ra ita­lia­na e il 54% sareb­be favo­re­vo­le al suo inse­gna­men­to nel­le scuo­le;
  • “Mor­te in mare aper­to — e altre inda­gi­ni del gio­va­ne Mon­tal­ba­no” e “La gita a Tin­da­ri”, let­ti da Mas­si­mo Ven­tu­riel­lo, insie­me a “Il giu­di­ce Sur­ra”, let­to da Dona­tel­la Finoc­chia­ro, sono gli audio­li­bri di Camil­le­ri più ascol­ta­ti in esclu­si­va su Audible.it nel 2025.

La stra­gran­de mag­gio­ran­za degli ita­lia­ni (85%) cono­sce Andrea Camil­le­ri. L’autore sici­lia­no deve la sua popo­la­ri­tà prin­ci­pal­men­te alle serie tv e ai film (62%), seguo­no poi le sue ope­re (40%). Di fron­te alla pos­si­bi­li­tà di cita­re spon­ta­nea­men­te un auto­re dia­let­ta­le, gli ita­lia­ni men­zio­na­no Andrea Camil­le­ri (12%). Subi­to dopo e subi­to pri­ma, due auto­ri del Nove­cen­to: Tri­lus­sa (20%) ed Eduar­do de Filip­po (11%).

Sono que­ste alcu­ne del­le prin­ci­pa­li evi­den­ze de Gli ita­lia­ni e il dia­let­to nel cen­te­na­rio di Camil­le­ri, la ricer­ca di Audi­ble – socie­tà Ama­zon tra i mag­gio­ri player nel­la pro­du­zio­ne e distri­bu­zio­ne di audio enter­tain­ment di qua­li­tà (audio­li­bri, pod­ca­st e serie audio) – com­mis­sio­na­ta a Excel­le­ra Intel­li­gen­ce, socie­tà di data intel­li­gen­ce par­te di Excel­le­ra Advi­so­ry Group e con­dot­ta su un cam­pio­ne di 1.200 inter­vi­sta­ti[1].

Dopo la mes­sa a cata­lo­go di 30 audio­li­bri camil­le­ria­ni in esclu­si­va; la Mara­to­na d’ascolto orga­niz­za­ta al Salo­ne del libro di Tori­no con Dona­tel­la Finoc­chia­ro, Nin­ni Bru­schet­ta e Mas­si­mo Ven­tu­riel­lo, oltre che dal­la nipo­te e attri­ce Ales­san­dra Mor­tel­li­ti; e la cam­pa­gna di comu­ni­ca­zio­ne dedi­ca­ta, Audi­ble con­ti­nua a cele­bra­re il gran­de auto­re sici­lia­no con  un’indagine sul­la lin­gua camil­le­ria­na, sul­la poten­zia­li­tà degli audio­li­bri nel­la com­pren­sio­ne del dia­let­to e sul valo­re iden­ti­ta­rio di quest’ultimo in Ita­lia.

 

GLI AUDIOLIBRI E I CONTENUTI DIALETTALI

La risco­per­ta del dia­let­to e la valo­riz­za­zio­ne del­la cul­tu­ra regio­na­le pas­sa anche dagli audio­li­bri: lo sostie­ne l’86% del cam­pio­ne. Non solo: il 64% affer­ma che l’audiolibro può esse­re un vali­do allea­to anche per com­pren­de­re meglio testi con con­te­nu­ti dia­let­ta­li.

Seb­be­ne l’utilizzo di stru­men­ti digi­ta­li (16%) e di audio­li­bri (9%) per risco­pri­re il dia­let­to sia oggi limi­ta­to, l’interesse degli ita­lia­ni ver­so que­ste moda­li­tà è mol­to più ampio: cir­ca 2 ita­lia­ni su 3 si dichia­ra­no favo­re­vo­li a spe­ri­men­ta­re. L’attenzione si con­cen­tra soprat­tut­to sull’ascol­to di rac­con­ti, fia­be, poe­sie e roman­zi in dia­let­to, che incu­rio­si­sco­no cir­ca 6 ita­lia­ni su 10.

GLI ITALIANI E IL DIALETTO

Gli ita­lia­ni inter­vi­sta­ti sem­bra­no non ave­re dub­bi: il dia­let­to è un capo­sal­do del­la cul­tu­ra ita­lia­na (89%) e ha il poten­zia­le per rap­pre­sen­ta­re un pon­te tra le gene­ra­zio­ni (79%). Seb­be­ne solo una mino­ran­za del cam­pio­ne lo riten­ga supe­ra­to (15%), qua­si la metà (46%) per­ce­pi­sce che sia par­la­to solo dagli anzia­ni.

Gli ita­lia­ni con­cor­da­no con Camil­le­ri per il qua­le il dia­let­to è la lin­gua “del cuo­re”, ossia “la lin­gua degli affet­ti, un fat­to con­fi­den­zia­le, inti­mo, fami­lia­re[2]. Per il cam­pio­ne inter­vi­sta­to, infat­ti, l’u­ti­liz­zo del dia­let­to avvie­ne in con­te­sti di fami­lia­ri­tà e infor­ma­li­tà, e quan­do si vuo­le far ricor­so ad una mag­gio­re capa­ci­tà emo­ti­va ed espres­si­va. Due ita­lia­ni su tre uti­liz­za­no il dia­let­to, infat­ti, in momen­ti lega­ti alla fami­glia (55%) e agli ami­ci (49%); per dar voce a  espres­sio­ni diver­ten­ti, che non sem­bra­no ave­re un cor­ri­spet­ti­vo nell’italiano stan­dard (42%) o per espri­me­re emo­zio­ni for­ti (34%).

Nono­stan­te il valo­re emo­ti­vo ed espres­si­vo aper­ta­men­te rico­no­sciu­to dal­la mag­gior par­te del cam­pio­ne, la frui­zio­ne del dia­let­to appa­re limi­ta­ta: solo il 3–4% del cam­pio­ne frui­sce rego­lar­men­te di con­te­nu­ti in dia­let­to. Rispet­to alla frui­zio­ne occa­sio­na­le, per la let­tu­ra sia­mo fer­mi al 19%, per la visio­ne salia­mo al 33%.

Per qua­le moti­vo gli ita­lia­ni non lo usa­no? Prin­ci­pal­men­te la man­ca­ta cono­scen­za e, dun­que, l’insi­cu­rez­za nell’uso, che por­ta in gene­ra­le a pre­fe­ri­re l’italiano. L’altro aspet­to è lega­to alla per­ce­zio­ne di non sen­tir­si rap­pre­sen­ta­ti cul­tu­ral­men­te, col­le­ga­to all’as­sen­za di inter­lo­cu­to­ri nel­la pro­pria cer­chia di ami­ci o fami­lia­ri. Sono pro­ba­bil­men­te que­ste le ragio­ni per cui il 67% del cam­pio­ne affer­ma che il dia­let­to andreb­be recu­pe­ra­to nel­le con­ver­sa­zio­ni quo­ti­dia­ne e il 54% sareb­be favo­re­vo­le al suo inse­gna­men­to nel­le scuo­le.

Tra gli ita­lia­ni, la cono­scen­za del dia­let­to del­la pro­pria zona di nasci­ta è più dif­fu­sa rispet­to a quel­la dell’inglese: si auto­va­lu­ta­no con un voto medio nazio­na­le del 6,3 del dia­let­to con­tro il 5,6 dell’inglese.

Men­tre i più gio­va­ni sono più vici­ni all’inglese (6.9 dell’inglese con­tro 5.9 del dia­let­to), con l’età aumen­ta la con­fi­den­za col dia­let­to (4.6 dell’inglese con­tro 6.7 del dia­let­to). Geo­gra­fi­ca­men­te, l’unica ecce­zio­ne è il Nord Ove­st: la cono­scen­za del dia­let­to si fer­ma a 5,5 con­tro quel­la dell’inglese a 5,8. Nord Est, Cen­tro (5,6 con­tro 6,3), Sud e Iso­le (5,5 con­tro 7) ribal­ta­no il para­dig­ma.

Nel­la top 5 dei dia­let­ti più apprez­za­ti dagli ita­lia­ni ci sono il roma­no (39%), il napo­le­ta­no (38%), i dia­let­ti tosca­ni(31%), il sici­lia­no (24%) e il roma­gno­lo (22%).

TOP 5 DEGLI AUDIOLIBRI DI ANDREA CAMILLERI IN ESCLUSIVA PIÙ ASCOLTATI SU AUDIBLE.IT:

  1. Mor­te in mare aper­to — e altre inda­gi­ni del gio­va­ne Mon­tal­ba­no, let­to da Mas­si­mo Ven­tu­riel­lo
  2. La gita a Tin­da­ri, let­to da Mas­si­mo Ven­tu­riel­lo
  3. Il giu­di­ce Sur­ra, let­to da Dona­tel­la Finoc­chia­ro
  4. L’odore del­la not­te, let­to da Mas­si­mo Ven­tu­riel­lo
  5. La rela­zio­ne, let­to da Dona­tel­la Finoc­chia­ro

 

About Audible

Audi­ble, uno dei prin­ci­pa­li crea­to­ri e for­ni­to­ri di con­te­nu­ti nar­ra­ti­vi audio di qua­li­tà, offre ai pro­pri clien­ti un nuo­vo modo per miglio­ra­re e arric­chi­re la pro­pria vita ogni gior­no. I con­te­nu­ti di Audible.it inclu­do­no miglia­ia di audio­li­bri, pod­ca­st e serie audio Audi­ble Ori­gi­nals. Audi­ble ha milio­ni di clien­ti in tut­to il mon­do, abbo­na­ti a uno dei 11 ser­vi­zi loca­liz­za­ti pen­sa­ti per i clien­ti in Austra­lia, Bra­si­le, Cana­da, Fran­cia, Ger­ma­nia, India, Ita­lia, Giap­po­ne, Spa­gna, Regno Uni­to e Sta­ti Uni­ti. I clien­ti di Audi­ble sca­ri­ca­no qua­si 4 miliar­di di ore di con­te­nu­ti audio ogni anno e li ascol­ta­no attra­ver­so una vasta gam­ma di dispo­si­ti­vi sup­por­ta­ti. Audi­ble GmbH è una con­trol­la­ta al 100% di Audi­ble Inc., acqui­si­ta da Ama­zon nel 2008.

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[1] Excel­le­ra Intel­li­gen­ce ha con­dot­to le inter­vi­ste onli­ne su un cam­pio­ne rap­pre­sen­ta­ti­vo del­la popo­la­zio­ne ita­lia­na costi­tui­to da resi­den­ti mag­gio­ren­ni in Ita­lia e sele­zio­na­to stra­ti­fi­can­do per gene­re, clas­si di età, macroa­rea, con­di­zio­ne lavo­ra­ti­va e tito­lo di stu­dio.

[2] La lin­gua bat­te dove il den­te duo­le, Tul­lio de Mau­ro, Andrea Camil­le­ri (p.5 — Edi­to­ri Later­za)

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