Ue, Confeuro: “Lenta e ingovernabile: stop a unanimità politica estera necessaria” 

Ue, Confeuro: “Lenta e ingovernabile: stop a unanimità politica estera necessaria” 

29/08/2025 0 Di Marco Montini

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Nel­la Ue — pro­ba­bil­men­te in occa­sio­ne del con­si­glio infor­ma­le euro­peo di Cope­na­ghen in pro­gram­ma saba­to — si tor­na a discu­te­re del­la neces­si­tà di supe­ra­re il prin­ci­pio dell’unanimità in poli­ti­ca este­ra, un mec­ca­ni­smo che, di fat­to, con­sen­te a un sin­go­lo Sta­to di bloc­ca­re le deci­sio­ni degli altri 26 mem­bri. Un siste­ma pen­sa­to per garan­ti­re la sovra­ni­tà nazio­na­le, ma che oggi si dimo­stra sem­pre più ana­cro­ni­sti­co. Repu­tia­mo impor­tan­te – sot­to­li­nea Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le Con­feu­ro – che si comin­ci quan­to meno a par­la­re seria­men­te del­la modi­fi­ca del­la rego­la del veto. Si trat­ta di un retag­gio sto­ri­co che rap­pre­sen­ta oggi una del­le cau­se prin­ci­pa­li del­la len­tez­za deci­sio­na­le e del­la cre­scen­te ingo­ver­na­bi­li­tà dell’Unione Euro­pea”. Secon­do Con­feu­ro, le con­se­guen­ze di que­sto immo­bi­li­smo si riflet­to­no pesan­te­men­te anche su set­to­ri stra­te­gi­ci come l’agricoltura: “Basta guar­da­re all’attuale PAC – con­ti­nua Tiso – un mostro buro­cra­ti­co che sta pena­liz­zan­do i pic­co­li e medi pro­dut­to­ri, e alla pro­po­sta del­la futu­ra Poli­ti­ca Agri­co­la Comu­ne, che appa­re già ina­de­gua­ta e pri­va di una rea­le visio­ne di tute­la del mon­do agri­co­lo”. Per il pre­si­den­te Con­feu­ro, Andrea Tiso “è ormai evi­den­te che ser­ve un’Europa diver­sa: più snel­la, più rapi­da, capa­ce di affron­ta­re le sfi­de glo­ba­li e di dia­lo­ga­re alla pari con i gran­di player isti­tu­zio­na­li inter­na­zio­na­li. Il supe­ra­men­to del prin­ci­pio di una­ni­mi­tà è il pri­mo, indi­spen­sa­bi­le pas­so per costrui­re un’Unione final­men­te più effi­ca­ce e cre­di­bi­le”.

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