Lavoro, Tiso(Accademia IC): “Giovani guardano prima stipendio”

Lavoro, Tiso(Accademia IC): “Giovani guardano prima stipendio”

27/08/2025 0 Di Marco Montini

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“Oggi mol­ti gio­va­ni, quan­do pen­sa­no al pro­prio futu­ro pro­fes­sio­na­le, met­toe­reb­be­ro al pri­mo posto la retri­bu­zio­ne. Secon­do una ricer­ca con­dot­ta da ELIS nel 2025 su oltre 1.300 stu­den­ti del­le scuo­le supe­rio­ri ita­lia­ne, il 31,7% ha indi­ca­to il fat­to­re eco­no­mi­co come cri­te­rio prin­ci­pa­le nel­la scel­ta del lavo­ro. Subi­to dopo vie­ne il desi­de­rio di equi­li­brio tra vita pri­va­ta e lavo­ro (30,6%), segui­to dal­la pos­si­bi­li­tà di fare car­rie­ra (23,8%). Solo una pic­co­la par­te – appe­na l’8,1% – sogna una pro­fes­sio­ne che per­met­ta di esse­re uti­le agli altri. Que­sto dato fa riflet­te­re: in un mon­do dove si par­la spes­so di impat­to socia­le, soste­ni­bi­li­tà e valo­ri, la mag­gio­ran­za dei gio­va­ni sem­bra orien­ta­ta ver­so sicu­rez­za eco­no­mi­ca e rea­liz­za­zio­ne per­so­na­le. Ma atten­zio­ne: que­sto non signi­fi­ca che i gio­va­ni sia­no egoi­sti o disin­te­res­sa­ti al bene comu­ne. Piut­to­sto, è il segno di un’epoca in cui l’incertezza eco­no­mi­ca e la pre­ca­rie­tà spin­go­no le nuo­ve gene­ra­zio­ni a cer­ca­re sta­bi­li­tà pri­ma di tut­to. C’è poi anche una par­te di gio­va­ni che rap­pre­sen­ta una mino­ran­za pre­zio­sa: quel­li che scel­go­no il lavo­ro per pas­sio­ne, per sen­so civi­co, per con­tri­bui­re al cam­bia­men­to. E in un mon­do dove la sta­bi­li­tà eco­no­mi­ca è spes­so la prio­ri­tà, i lavo­ri di uti­li­tà socia­le rischia­no di pas­sa­re in secon­do pia­no. Eppu­re, sono pro­prio que­sti lavo­ri a costrui­re coe­sio­ne, inclu­sio­ne e futu­ro soste­ni­bi­le. Valo­riz­zar­li tra i gio­va­ni signi­fi­ca rac­con­tar­li meglio, rico­no­scer­li di più e ren­der­li degni sul pia­no pro­fes­sio­na­le e uma­no. Quan­do il lavo­ro socia­le diven­ta un’opportunità con­cre­ta – ben paga­ta, for­ma­ti­va e tra­sfor­ma­ti­va – i gio­va­ni non solo lo scel­go­no, ma lo rein­ven­ta­no. Per­ché ciò che è uti­le agli altri, è anche il modo miglio­re per esse­re uti­li a sé stes­si e al mon­do”.

Così, in una nota, Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la Asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca

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