S.Maria delle Mole/Marino.Scuola “A. Vivaldi” : Comune non fa manutenzione, alunni senza ricreazione all’aperto. Genitori ed Essere Marino denunciano

S.Maria delle Mole/Marino.Scuola “A. Vivaldi” : Comune non fa manutenzione, alunni senza ricreazione all’aperto. Genitori ed Essere Marino denunciano

19/08/2025 0 Di Maurizio Aversa

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Nono­stan­te le nume­ro­se segna­la­zio­ni da par­te dell’Istituto, il Comu­ne di Mari­no non inter­vie­ne: i ragaz­zi sono costret­ti a rima­ne­re in aula anche duran­te la pau­sa. A San­ta Maria del­le Mole, gli stu­den­ti del­la scuo­la secon­da­ria di pri­mo gra­do “A. Vival­di” sono pri­va­ti da tem­po del­la pos­si­bi­li­tà di tra­scor­re­re la ricrea­zio­ne all’aperto. 
L’area ester­na dell’istituto è inac­ces­si­bi­le per­ché non manu­te­nu­ta: erba alta, incu­ria e man­can­za degli inter­ven­ti mini­mi neces­sa­ri a ren­der­la frui­bi­le. Nul­la di straor­di­na­rio, solo ordi­na­ria ammi­ni­stra­zio­ne. Ma il Comu­ne di Mari­no, che ne è respon­sa­bi­le, con­ti­nua a igno­ra­re la que­stio­ne. Nono­stan­te le ripe­tu­te segna­la­zio­ni da par­te del­la diri­gen­za sco­la­sti­ca , con­fer­ma­te anche nel cor­so di recen­ti incon­tri con i geni­to­ri , la situa­zio­ne resta immo­bi­le. E l’amministrazione comu­na­le, inter­pel­la­ta più vol­te, con­ti­nua a tace­re. Si atten­de­va una rispo­sta con­cre­ta dall’Assessorato ai Lavo­ri Pub­bli­ci. E pro­prio, l’Assessore Giu­sep­pe Top­pi, con­tat­ta­to per­so­nal­men­te lo scor­so 1° ago­sto, non ha for­ni­to alcu­na rispo­sta, né spie­ga­zio­ne. Un silen­zio che lascia spa­zio solo a una let­tu­ra: disin­te­res­se. Ora, dopo gli ulti­mi fat­ti poli­ti­co-ammi­ni­stra­ti­vi (dimis­sio­ni asses­so­re) la cosa si com­pli­ca ed è il pri­mo cit­ta­di­no (fino a nuo­vo inca­ri­co di altro asses­so­re) che dovrà occu­par­se­ne. Anche in vir­tù del­la “respon­sa­bi­li­tà pri­ma­ria di tuto­re del­la salu­te pub­bli­ca”. Infat­ti, come rile­va­to da un geni­to­re a nome anche di altri, Fabri­zio, si trat­ta di un dirit­to essen­zia­le, rico­no­sciu­to a tut­ti gli stu­den­ti: la pau­sa, il tem­po per rilas­sar­si, socia­liz­za­re, respi­ra­re aria aper­ta. Una neces­si­tà che ha risvol­ti anche sul­la salu­te psi­co­lo­gi­ca. Impe­di­re la ricrea­zio­ne all’aperto non è un det­ta­glio tra­scu­ra­bi­le. È una scel­ta (o una non-scel­ta) che può ave­re effet­ti nega­ti­vi sul­la qua­li­tà del­la vita sco­la­sti­ca e sul benes­se­re psi­co­fi­si­co degli alun­ni, in un’età par­ti­co­lar­men­te deli­ca­ta. Le con­se­guen­ze? stress, iso­la­men­to, e a lun­go ter­mi­ne pesi­no ansia e attac­chi di pani­co, come avan­za­no gli esper­ti. In que­sto caso, il man­ca­to inter­ven­to dell’amministrazione non dan­neg­gia “solo” la scuo­la, ma col­pi­sce diret­ta­men­te la salu­te dei ragaz­zi. Una respon­sa­bi­li­tà gra­ve, che  come annun­cia­to da alcu­ni rap­pre­sen­tan­ti  sarà pre­sto ogget­to di un espo­sto alla Pro­cu­ra del­la Repub­bli­ca. Come rile­va Esse­re Mari­no: “di fron­te a tut­to ciò, è neces­sa­rio che cit­ta­di­ni, fami­glie e isti­tu­zio­ni sco­la­sti­che alzi­no la voce. Non si trat­ta di pole­mi­ca poli­ti­ca, ma del­la tute­la di dirit­ti fon­da­men­ta­li. Chi sce­glie il silen­zio o la como­da neu­tra­li­tà, oggi, accet­ta taci­ta­men­te un sopru­so che riguar­da i nostri figli.”

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