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Albano Laziale. 13 agosto: presidio contro l’inceneritore. “Un’emergenza democratica”. Presenze da Marino
18/08/2025Questo articolo è stato letto 1033 volte!

Sia lanciando l’appuntamento di martedì 19 per continuare la raccolta firme presso il presidio al sito, sia soprattutto per tenere la memoria allenata al grande appuntamento che centinaia di cittadini attendono e che gli organizzatori dell’Unione dei Comitati contro l’inceneritore stanno preparando giorno dopo giorno, il 13 agosto ha avuto luogo un importante appuntamento ad Albano.

Albano Laziale, 13 agosto 2025 – L’androne di Palazzo Savelli si è trasformato in un luogo di partecipazione e resistenza civica. Decine di cittadini, amministratori, liste civiche e comitati hanno preso parte al presidio contro l’inceneritore di Santa Palomba, promosso dalla Lista Civica L’Altra Albano Laziale, grazie al consigliere Salvatore Tedone. Il presidio, dal titolo eloquente “Inceneritore, emergenza democratica”, ha denunciato i poteri commissariali del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, nominato Commissario Straordinario per il Giubileo 2025, e le modalità considerate autoritarie con cui viene portato avanti il progetto dell’impianto.
Tra gli interventi più significativi quello di Alessandra Zeppieri, che ha ricordato come la battaglia non nasca oggi: “Abbiamo già vinto contro la discarica di Roncigliano. Nel 2024 abbiamo consegnato 15.000 firme contro l’inceneritore, ma non siamo mai stati ascoltati. Questa è la prova che ci troviamo davanti a un abominio giuridico, una norma che mette
un uomo solo al di sopra dei cittadini e delle istituzioni locali.”

Al presidio era presente anche il sindaco di Albano Laziale, Massimiliano Borelli, che ha ribadito l’impegno dell’amministrazione nella difesa del territorio. Presenti anche altre realtà civiche come la lista di Marino “Essere Marino” con Giorgi e la lista Dignità Popolo e Libertà, rappresentato dalla segretaria Fiammetta Paparusso.
Importanti anche gli interventi di Alessandro Lepidini, ex assessore all’Ambiente del Municipio IX, che si è dimesso proprio per contrarietà all’impianto, e di Tonino D’Annibale, presidente del comitato perlefuturegenerazioni, che già in precedenti interventi parlò di “arroganza istituzionale” e ha chiesto l’intervento della Corte dei Conti.
La mobilitazione non si ferma: i comitati hanno già rilanciato il prossimo appuntamento, martedì 9 settembre, con il corteo dal sito dell’inceneritore intitolato “Liberi dai veleni di Roma”. Una manifestazione che vedrà ancora una volta la partecipazione di famiglie, bambini, cittadini dei Castelli Romani e delle realtà associative, per ribadire che il futuro non si brucia e la salute non si svende.


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