“A gennaio, per l’edizione 2024, la terza, del Premio Letterario Nazionale “Moby Dick-Gruppo H24”, nella…
Marino/Guidonia/Cautano,BN/Gaza. Alte vette civili a sostegno della Palestina e ad omaggiare i giornalisti martiri. Così il Premio Simonetta Lamberti a Luciano Censi
12/08/2025Questo articolo è stato letto 1141 volte!

Il poeta e scrittore Luciano Censi (da Guidonia) sul palco di Cautano al premio Simonetta Lamberti dove si è classificato primo con il componimento Gaza
E’ di queste ore, oltre che dei decenni precedenti, l’attenzione del mondo sui misfatti del governo di Israele contro il popolo palestinese. In particolare, appunto in queste ore, ci sono da un lato le notizie di assoluta barbarie delle decisioni politico/militari di Benjamin Netanyahu, Primo ministro di Israele, per occupare Gaza, e dall’altra, una delle prime azioni che sono minaccia (per la vita) contro i giornalisti che volessero tenere viva l’attenzione su Gaza e la Palestina e i palestinesi, come purtroppo l’uccisione dei sei reporter di Al Jazeera stanno a dimostrare. Diciamo subito che è cruciale tutto ciò, anche in questo ambito poetico, sia per il contenuto oggettivo del componimento “Gaza” di Luciano Censi, sia per lo spessore civico e politico-solidaristico che il premiato ha messo subito in campo al momento del ricevimento del premio.
Da Michele Piramide, de “Cronache del Sannio”, abbiamo appreso che si è chiusa ieri la Kermesse cautanese, un festival che ha saputo farsi spazio nel cuore di una comunità sempre più partecipe e affamata di cultura, una partecipazione intensa e autentica che non era affatto scontata. Il pubblico, con una dedizione che ha sorpreso, si è concesso il privilegio di una lettura all’alba: versi delicati e potenti, declamati da Daphne Grieco, Stefano Tarquini e Giuseppina Borghese, che si sono intrecciati con l’intensità di un monologo teatrale firmato e interpretato da Rossella De Martino. Tutto avvolto dalle suggestioni sonore del musicista Lorenzo Cirocco, la cui arte ha accompagnato e sostenuto i momenti più intimi del festival.
Il Premio Simonetta Lamberti, assegnato quest’anno a Gaza di Luciano Censi, ha rappresentato una scelta forte e simbolica: una poesia che si fa testimonianza, un atto di presenza e consapevolezza di fronte al dramma del popolo palestinese. È stato un momento che ha sottolineato la capacità della poesia di trasformarsi in gesto politico, non per forza di protesta, ma come impegno profondo, una forma di cura e riconoscimento.
Un ringraziamento speciale va all’amministrazione comunale di Cautano, animata da una ferrea volontà di promuovere la cultura e il senso di comunità, con il sindaco Alessandro Gisoldi, il vicesindaco Rosario Meoli e la presenza attiva di tutti i consiglieri e assessori, che hanno preso parte con entusiasmo e partecipazione alle serate, sostenendo con convinzione ogni iniziativa e momento del festival.
In definitiva, Cautano si conferma luogo di cura e rigenerazione, un luogo che si prende cura delle persone, delle loro anime, e del loro desiderio di cambiamento. Una comunità che si radica nel presente ma si apre al futuro.
Il festival si chiude con un invito poetico a tutti: che Cautano continui a essere il luogo dove la cultura si intreccia con la vita, dove ogni vicolo racconta una storia e ogni parola diventa cura, speranza e luce. Fino al prossimo anno, con la speranza che questo piccolo ma prezioso centro culturale possa crescere ancora, fiorendo come un giardino rigoglioso, aperto a nuovi orizzonti e a nuovi incontri.
Nel frattempo, l’invito è quello di vivere il paese anche nei giorni a venire, passeggiando tra i suoi “vicoli” e scoprendo la nuova proposta enogastronomica e culturale promossa dalla Proloco.

Anas al-Sharif
In questa cornice, ecco la forza delle parole e del sentimento che Luciano Censi ha voluto imprimere e indirizzare/dedicare il premio appena avuto: “Ricevere il Premio Simonetta Lamberti con il componimento Gaza è per me un abbraccio alla voce dei senza voce.
Questo riconoscimento non è solo mio, ma appartiene a chi resiste sotto le macerie, a chi sogna libertà anche quando il cielo cade.
Dedico questo premio ai sei giornalisti di Al Jazeera morti in un attacco deliberato che ha scatenato l’indignazione di Reporter senza frontiere così come del Qatar. “Anas al-Sharif, uno dei giornalisti più famosi della Striscia di Gaza, era la voce della sofferenza imposta da Israele ai palestinesi di Gaza”,
PALESTINA LIBERA.”.

Il poeta , scrittore e critico letterario Marco Onofrio, Presidente del Premio Moby Dick cha ha sede a Marino
Non di meno, Marco Onofrio, poeta, scrittore, critico letterario, in qualità di Presidente del Premio Moby Dick-Gruppo H24, che ha già premiato Luciano Censi nella edizione del 2024, ha voluto esprimere il proprio compiacimento e giudizio con forte partecipazione verso Luciano: “Sono felice e orgoglioso per il trionfo di Luciano Censi al Premio “Simonetta Lamberti”. Il poeta di Guidonia, già vincitore lo scorso gennaio del Premio “Moby Dick”, da me ideato e presieduto, si conferma come una delle voci più valide e interessanti del panorama letterario contemporaneo. È di prossima pubblicazione, fra l’altro, la sua nuova silloge dal titolo “Dinamiche sospese” per i tipi di EdiLet, il settore letterario della storica editrice romana Edilazio. La soddisfazione che provo si basa su tre ordini di motivi: Censi è davvero bravo e merita di farsi strada; esistono ancora, evidentemente, concorsi letterari seri, in grado di riconoscere e valorizzare la qualità; Censi ha vinto con una poesia di dolente e vibrante intonazione civile, dedicata alle vittime di Gaza. Aggiungo, a mo’ di corollario, un quarto elemento di gioia: anche il “Moby Dick” sa scegliere bene gli autori che premia.”.
Possiamo ben dire che in ogni dove, con qualunque occasione, con assoluto rispetto e spessore in Italia ci sono cittadini, intellettuali, e soprattutto grandemente in maggioranza, una popolazione che vuole la Palestina libera, la popolazione palestinese protagonista del proprio destino, non usurpata, non sterminata!
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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

