Marino/Guidonia/Cautano,BN/Gaza. Alte vette civili a sostegno della Palestina e ad omaggiare i giornalisti martiri. Così il Premio Simonetta Lamberti a Luciano Censi

Marino/Guidonia/Cautano,BN/Gaza. Alte vette civili a sostegno della Palestina e ad omaggiare i giornalisti martiri. Così il Premio Simonetta Lamberti a Luciano Censi

12/08/2025 0 Di Maurizio Aversa

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Il poe­ta e scrit­to­re Lucia­no Cen­si (da Gui­do­nia) sul pal­co di Cau­ta­no al pre­mio Simo­net­ta Lam­ber­ti dove si è clas­si­fi­ca­to pri­mo con il com­po­ni­men­to Gaza


E’ di que­ste ore, oltre che dei decen­ni pre­ce­den­ti, l’at­ten­zio­ne del mon­do sui misfat­ti del gover­no di Israe­le con­tro il popo­lo pale­sti­ne­se. In par­ti­co­la­re, appun­to in que­ste ore, ci sono da un lato le noti­zie di asso­lu­ta bar­ba­rie del­le deci­sio­ni politico/militari di Ben­ja­min Neta­nya­hu, Pri­mo mini­stro di Israe­le, per occu­pa­re Gaza, e dal­l’al­tra, una del­le pri­me azio­ni che sono minac­cia (per la vita) con­tro i gior­na­li­sti che voles­se­ro tene­re viva l’at­ten­zio­ne su Gaza e la Pale­sti­na e i pale­sti­ne­si, come pur­trop­po l’uc­ci­sio­ne dei sei repor­ter di Al Jazee­ra stan­no a dimo­stra­re. Dicia­mo subi­to che è cru­cia­le tut­to ciò, anche in que­sto ambi­to poe­ti­co, sia per il con­te­nu­to ogget­ti­vo del com­po­ni­men­to “Gaza” di Lucia­no Cen­si, sia per lo spes­so­re civi­co e poli­ti­co-soli­da­ri­sti­co che il pre­mia­to ha mes­so subi­to in cam­po al momen­to del rice­vi­men­to del pre­mio.
Da Miche­le Pira­mi­de, de “Cro­na­che del San­nio”, abbia­mo appre­so che si è chiu­sa ieri la Ker­mes­se cau­ta­ne­se, un festi­val che ha sapu­to far­si spa­zio nel cuo­re di una comu­ni­tà sem­pre più par­te­ci­pe e affa­ma­ta di cul­tu­ra, una par­te­ci­pa­zio­ne inten­sa e auten­ti­ca che non era affat­to scon­ta­ta. Il pub­bli­co, con una dedi­zio­ne che ha sor­pre­so, si è con­ces­so il pri­vi­le­gio di una let­tu­ra all’alba: ver­si deli­ca­ti e poten­ti, decla­ma­ti da Daph­ne Grie­co, Ste­fa­no Tar­qui­ni e Giu­sep­pi­na Bor­ghe­se, che si sono intrec­cia­ti con l’intensità di un mono­lo­go tea­tra­le fir­ma­to e inter­pre­ta­to da Ros­sel­la De Mar­ti­no. Tut­to avvol­to dal­le sug­ge­stio­ni sono­re del musi­ci­sta Loren­zo Ciroc­co, la cui arte ha accom­pa­gna­to e soste­nu­to i momen­ti più inti­mi del festi­val.
Il Pre­mio Simo­net­ta Lam­ber­ti, asse­gna­to quest’anno a Gaza di Lucia­no Cen­si, ha rap­pre­sen­ta­to una scel­ta for­te e sim­bo­li­ca: una poe­sia che si fa testi­mo­nian­za, un atto di pre­sen­za e con­sa­pe­vo­lez­za di fron­te al dram­ma del popo­lo pale­sti­ne­se. È sta­to un momen­to che ha sot­to­li­nea­to la capa­ci­tà del­la poe­sia di tra­sfor­mar­si in gesto poli­ti­co, non per for­za di pro­te­sta, ma come impe­gno pro­fon­do, una for­ma di cura e rico­no­sci­men­to.
Un rin­gra­zia­men­to spe­cia­le va all’amministrazione comu­na­le di Cau­ta­no, ani­ma­ta da una fer­rea volon­tà di pro­muo­ve­re la cul­tu­ra e il sen­so di comu­ni­tà, con il sin­da­co Ales­san­dro Gisol­di, il vice­sin­da­co Rosa­rio Meo­li e la pre­sen­za atti­va di tut­ti i con­si­glie­ri e asses­so­ri, che han­no pre­so par­te con entu­sia­smo e par­te­ci­pa­zio­ne alle sera­te, soste­nen­do con con­vin­zio­ne ogni ini­zia­ti­va e momen­to del festi­val.
In defi­ni­ti­va, Cau­ta­no si con­fer­ma luo­go di cura e rige­ne­ra­zio­ne, un luo­go che si pren­de cura del­le per­so­ne, del­le loro ani­me, e del loro desi­de­rio di cam­bia­men­to. Una comu­ni­tà che si radi­ca nel pre­sen­te ma si apre al futu­ro.
Il festi­val si chiu­de con un invi­to poe­ti­co a tut­ti: che Cau­ta­no con­ti­nui a esse­re il luo­go dove la cul­tu­ra si intrec­cia con la vita, dove ogni vico­lo rac­con­ta una sto­ria e ogni paro­la diven­ta cura, spe­ran­za e luce. Fino al pros­si­mo anno, con la spe­ran­za che que­sto pic­co­lo ma pre­zio­so cen­tro cul­tu­ra­le pos­sa cre­sce­re anco­ra, fio­ren­do come un giar­di­no rigo­glio­so, aper­to a nuo­vi oriz­zon­ti e a nuo­vi incon­tri.
Nel frat­tem­po, l’invito è quel­lo di vive­re il pae­se anche nei gior­ni a veni­re, pas­seg­gian­do tra i suoi “vico­li” e sco­pren­do la nuo­va pro­po­sta eno­ga­stro­no­mi­ca e cul­tu­ra­le pro­mos­sa dal­la Pro­lo­co.

Anas al-Sha­rif


In que­sta cor­ni­ce, ecco la for­za del­le paro­le e del sen­ti­men­to che Lucia­no Cen­si ha volu­to impri­me­re e indirizzare/dedicare il pre­mio appe­na avu­to: “Rice­ve­re il Pre­mio Simo­net­ta Lam­ber­ti con il com­po­ni­men­to Gaza è per me un abbrac­cio alla voce dei sen­za voce.
Que­sto rico­no­sci­men­to non è solo mio, ma appar­tie­ne a chi resi­ste sot­to le mace­rie, a chi sogna liber­tà anche quan­do il cie­lo cade.
Dedi­co que­sto pre­mio ai sei gior­na­li­sti di Al Jazee­ra mor­ti in un attac­co deli­be­ra­to che ha sca­te­na­to l’indignazione di Repor­ter sen­za fron­tie­re così come del Qatar. “Anas al-Sha­rif, uno dei gior­na­li­sti più famo­si del­la Stri­scia di Gaza, era la voce del­la sof­fe­ren­za impo­sta da Israe­le ai pale­sti­ne­si di Gaza”,
PALESTINA LIBERA.”.

Il poe­ta , scrit­to­re e cri­ti­co let­te­ra­rio Mar­co Ono­frio, Pre­si­den­te del Pre­mio Moby Dick cha ha sede a Mari­no


Non di meno, Mar­co Ono­frio, poe­ta, scrit­to­re, cri­ti­co let­te­ra­rio, in qua­li­tà di Pre­si­den­te del Pre­mio Moby Dick-Grup­po H24, che ha già pre­mia­to Lucia­no Cen­si nel­la edi­zio­ne del 2024, ha volu­to espri­me­re il pro­prio com­pia­ci­men­to e giu­di­zio con for­te par­te­ci­pa­zio­ne ver­so Lucia­no: “Sono feli­ce e orgo­glio­so per il trion­fo di Lucia­no Cen­si al Pre­mio “Simo­net­ta Lam­ber­ti”. Il poe­ta di Gui­do­nia, già vin­ci­to­re lo scor­so gen­na­io del Pre­mio “Moby Dick”, da me idea­to e pre­sie­du­to, si con­fer­ma come una del­le voci più vali­de e inte­res­san­ti del pano­ra­ma let­te­ra­rio con­tem­po­ra­neo. È di pros­si­ma pub­bli­ca­zio­ne, fra l’altro, la sua nuo­va sil­lo­ge dal tito­lo “Dina­mi­che sospe­se” per i tipi di Edi­Let, il set­to­re let­te­ra­rio del­la sto­ri­ca edi­tri­ce roma­na Edi­la­zio. La sod­di­sfa­zio­ne che pro­vo si basa su tre ordi­ni di moti­vi: Cen­si è dav­ve­ro bra­vo e meri­ta di far­si stra­da; esi­sto­no anco­ra, evi­den­te­men­te, con­cor­si let­te­ra­ri seri, in gra­do di rico­no­sce­re e valo­riz­za­re la qua­li­tà; Cen­si ha vin­to con una poe­sia di dolen­te e vibran­te into­na­zio­ne civi­le, dedi­ca­ta alle vit­ti­me di Gaza. Aggiun­go, a mo’ di corol­la­rio, un quar­to ele­men­to di gio­ia: anche il “Moby Dick” sa sce­glie­re bene gli auto­ri che pre­mia.”.
Pos­sia­mo ben dire che in ogni dove, con qua­lun­que occa­sio­ne, con asso­lu­to rispet­to e spes­so­re in Ita­lia ci sono cit­ta­di­ni, intel­let­tua­li, e soprat­tut­to gran­de­men­te in mag­gio­ran­za, una popo­la­zio­ne che vuo­le la Pale­sti­na libe­ra, la popo­la­zio­ne pale­sti­ne­se pro­ta­go­ni­sta del pro­prio desti­no, non usur­pa­ta, non ster­mi­na­ta!

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