CITTA METROPOLITANA ROMA, PREVENZIONE TUMORI AL SENO, ZOTTA: “INSIEME PER SCONFIGGERE IL CANCRO AL SENO”…
Roma/Gaza. Dopo le uccisioni dei giornalisti di Al Jazeera, oggi manifestazione: Occhi su Gaza
11/08/2025Questo articolo è stato letto 885 volte!

Anas al-Sharif
Direttamente dalla “Rete No Bavaglio”, grazie alla diffusione del coordinatore Marino Bisso, oltre la notizia, possiamo riportare una nota ufficiale e l’appuntamento per oggi alle 18.00 a Roma.
“La Rete NoBavaglio esprime profonda indignazione e dolore per l’uccisione mirata di cinque operatori dell’informazione da parte dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza: “Un attacco criminale terroristico contro la stampa”. Tra le vittime, il giornalista Anas al-Sharif, volto noto di Al Jazeera, insieme ai suoi colleghi Mohammed Qreiqeh, Ibrahim Zaher, Mohammed Noufal e Moamen Aliwa. Secondo quanto riportato da Al Jazeera e da diverse organizzazioni internazionali, i giornalisti si trovavano in una tenda stampa all’esterno dell’ospedale al-Shifa di Gaza City, quando sono stati colpiti da un attacco mirato. L’esercito israeliano ha rivendicato l’operazione, accusando al-Sharif di essere un “terrorista” affiliato ad Hamas, senza però fornire alcuna prova credibile. Questa prassi — etichettare i giornalisti come combattenti — rappresenta una grave violazione del diritto internazionale e un attacco diretto alla libertà di stampa. Come ha denunciato il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ), “i giornalisti sono civili e non devono mai essere presi di mira”.
La Rete NoBavaglio si unisce alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) nel chiedere che Israele renda pubbliche e credibili le prove contro Anas al-Sharif e che la Corte Penale Internazionale apra un’indagine urgente su questa uccisione mirata. Chiediamo a tutte le organizzazioni per la libertà di stampa, ai sindacati dei giornalisti, alle istituzioni democratiche e ai difensori dei diritti umani di unirsi a questa richiesta. Non possiamo restare in silenzio mentre la stampa viene messa a tacere con le bombe.
La verità non si uccide. La libertà di informazione non si bombarda.”.
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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

