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Marino/Santa Palomba (Pomezia). “Essere Marino”: non sarà una Rivoluzione Bolscevica, ma le somiglia. Bruciamo le loro scelte
09/08/2025Questo articolo è stato letto 1572 volte!

Dall’Unione dei Comitati contro l’inceneritore di Santa Palomba, lanciano un titolo che rovescia una famosa opera filmica di Tarantino (dal Tramonto all’alba), indicando che c’è stata una grande mobilitazione “DALL’ALBA AL TRAMONTO: OLTRE 1200 FIRME PER DIRE NO ALL’INCENERITORE! — e prosegue spiegando- Oggi è stata una giornata straordinaria: sin dalle prime luci dell’alba fino al tramonto, siamo stati presenti al presidio promosso dall’Unione dei Comitati presso il sito dove intendono realizzare l’inceneritore. Una partecipazione corale e appassionata: cittadini, famiglie, giovani e anziani uniti da un unico obiettivo difendere il futuro e la salute del nostro territorio. 1200 firme in poche ore sono un segnale fortissimo, che dimostra quanto questa battaglia sia sentita e condivisa. Le persone non vogliono arrendersi — conclude la riflessione riassuntiva — a decisioni calate dall’alto, che ignorano l’impatto ambientale, sociale e sanitario di un impianto tanto invasivo. Noi ci siamo. Continueremo a esserci. Perché il futuro non si brucia.”. Da parte di molte componenti del variegato movimento di lotta, ci sono quindi riflessioni e tutte con l’intento ad un atteggiamento combattivo: perchè il contenuto è di quello che riguarda le vite concrete, riguarda chi ha antropizzato con la propria storia secolare se volta all’indietro, ma comunque pluridecennale per la propria presenza nella campagna romana e nei Castelli romani, qui, oggi, e non intende rinunciare alle proprie ragioni.

Anche da Marino, per l’esattezza dalla costituenda lista civica “Essere Marino”, con i propri rappresentanti che per alcune ore sono stati sul sito nella giornata di lotta (Fabrizio Del Tutto e Coriolano Giorgi), c’è un intervento che racconta, giudica e invita a lottare nello stesso alveo unitario. “Santa Palomba non si piega. La salute non si svende. ‑questo è motto che suggerisce la delegazione di Essere Marino, quindi racconta — Giornata di mobilitazione riuscita: oltre 1200 firme contro l’inceneritore voluto dal Sindaco Gualtieri. L’8 agosto 2025, a Santa Palomba, si è svolta una giornata intensa di partecipazione civile e popolare. Una mobilitazione che ha visto la presenza di famiglie, comitati di base, associazioni territoriali e cittadini uniti da un unico obiettivo: fermare la costruzione dell’inceneritore. Nel corso della giornata sono state raccolte oltre 1200 firme, dimostrando quanto sia forte e diffusa l’opposizione a un’opera considerata inutile, dannosa e imposta dall’alto. Un momento particolarmente significativo è stato offerto dagli interventi dei docenti del Liceo
Classico di Albano Laziale, che hanno riportato l’attenzione sulla memoria storica del territorio, raccontando le radici antiche della zona di Santa Palomba e dei Colli Albani, ben più antiche della stessa Roma. — proprio ad indicare con metodo leguleio dai cercatori di business nell’affaire inceneritore — che pochi metri possono cambiare il destino di un territorio! “Pochi metri fanno la differenza tra il Comune di Roma e la zona dei Colli Albani. Eppure quei pochi metri faranno la storia — in peggio — di territori che sono più antichi di Roma stessa.” Una riflessione amara ma necessaria: il sito scelto per l’inceneritore è appena fuori dal Comune di Roma, ma ricade nei territori dei Castelli Romani, ricchi di storia, agricoltura e cultura. Roma scarica le proprie scelte su chi sta appena oltre il confine amministrativo, in una logica di
periferizzazione del danno ambientale, senza alcun rispetto per chi vive e lavora da generazioni in questi luoghi. — quindi Essere Marino, concretamente e con trasparenza sintetizza: lavori avviati, ma il Consiglio rgionale apre uno spiraglio. Durante la mobilitazione è arrivata anche la notizia dell’avvio formale dei lavori per l’inceneritore: un segnale preoccupante che rende ancora più urgente la mobilitazione.
Ma c’è anche una notizia positiva: il Consiglio Regionale del Lazio ha manifestato l’intenzione di ascoltare i comitati e le istanze del territorio. È un primo passo, — conclude Essere Marino — ma sarà fondamentale trasformarlo in un confronto vero, che tenga conto della volontà popolare e delle alternative esistenti. La mobilitazione non si ferma.


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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

