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Marino: “NUOVO” Piano Urbanistico e vecchie logiche. Così PD e M5S dopo il consiglio comunale
31/07/2025Questo articolo è stato letto 937 volte!

A seguito dello svolgimento della assise di Consiglio comunale a Palazzo Colonna dedicata ai temi della programmazione urbanistica prossima ventura per la città, abbiamo ricevuto comunicato congiunto da PD e M5S che riportiamo integralmente.
“Ieri, 30 luglio, il Consiglio comunale ha approvato il nuovo piano urbanistico (PUCG) di Marino.
Non sono stati fatti processi partecipativi, come accaduto invece nel 2021 con l’amministrazione Colizza e la visione di città è completamente diversa da quella del M5S e del PD, che si sono fermamente opposti, sia con dichiarazioni ed analisi critiche che con il voto in aula.
Il piano prevede infatti la diminuzione di aree agricole, produttive e destinate a servizi a favore di una nuova insensata cementificazione per edilizia residenziale, alla quale sono riservati i 9 decimi dei futuri sviluppi. Si configura così, per il nostro avvenire, una città dormitorio, con un consumo di suolo dal quale non si potrà tornare indietro.
Un altro schiaffo di cemento che Marino non meritava.
Per la cronaca politica, i voti a favore del PUCG sono stati meno della metà del totale dei Consiglieri, il che la dice lunga.. Anche sui comportamenti ambigui dei partiti di destra assenti in minoranza. Un sindaco, scaricato dai suoi partiti, che non rappresenta più la maggioranza della città.
Finalmente, però, dopo 4 anni Cecchi un obiettivo lo ha raggiunto: il piano urbanistico del cemento! Il suo vero obiettivo, dopo aver vivacchiato 4 anni tra feste, festicciole e progetti lasciati in eredità dalla precedente amministrazione (molti dei quali, tra l’altro, ancora incompiuti o mal realizzati).
E visto che questa amministrazione punta sulle costruzioni residenziali, invece di prediligere lo sviluppo vitivinicolo di un territorio conosciuto nel mondo per questa vocazione, la Sagra dei prossimi anni diventerà la Sagra del Mattone.”.
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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

