Lavoro, Tiso (Accademia IC): “L’Italia arranca, serve una svolta radicale”

Lavoro, Tiso (Accademia IC): “L’Italia arranca, serve una svolta radicale”

28/07/2025 1 Di Marco Montini

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Lavo­ro, Tiso (Acca­de­mia IC): “L’Italia arran­ca, ser­ve una svol­ta radi­ca­le” La foto­gra­fia scat­ta­ta dal recen­te Rap­por­to dell’INPS è pre­oc­cu­pan­te e impo­ne una rifles­sio­ne pro­fon­da: sul fron­te del lavo­ro, l’Italia arran­ca. A fron­te di un appa­ren­te record occu­pa­zio­na­le, infat­ti, il nostro Pae­se vive in una cri­si strut­tu­ra­le fat­ta di lavo­ro pove­ro, pre­ca­rie­tà, disu­gua­glian­ze e fuga dei gio­va­ni.” Lo dichia­ra Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te dell’associazione Ban­die­ra Bian­ca. “Dal 2019 – pro­se­gue Tiso – i sala­ri avreb­be­ro per­so nove pun­ti in ter­mi­ni di pote­re d’acquisto. Men­tre cre­sce il nume­ro degli occu­pa­ti, ma solo il 45% ha un impie­go full time sta­bi­le per l’intero anno. Intan­to i gio­va­ni con­ti­nua­no a lascia­re il nostro Pae­se in cer­ca di con­di­zio­ni di vita miglio­ri, men­tre aumen­ta­no i pen­sio­na­ti costret­ti a resta­re atti­vi per soprav­vi­ve­re. Un siste­ma così non è né giu­sto né soste­ni­bi­le. Car­me­la Tiso poi con­ti­nua:  “Allar­man­te è anche la for­te dispa­ri­tà di gene­re ed è inac­cet­ta­bi­le che la pen­sio­ne media degli uomi­ni sia anco­ra più alta rispet­to a quel­la del­le don­ne. La disu­gua­glian­za di gene­re si con­fer­ma come una feri­ta aper­ta, nono­stan­te anni di pro­mes­se e pro­cla­mi. Inver­ti­re la rot­ta – con­clu­de Tiso – signi­fi­ca inve­sti­re dav­ve­ro nel lavo­ro sta­bi­le e digni­to­so, soste­ne­re la for­ma­zio­ne, rico­no­sce­re il valo­re del­le com­pe­ten­ze e costrui­re un futu­ro per le nuo­ve gene­ra­zio­ni”.

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