Il PCI di Grottaferrata esporrà le sue intenzioni elettorali per le prossime amministrative che si…
Grottaferrata. Un sasso nello stagno. Un ceffone che sveglia. Questo l’intervento di Nicola Casubolo, PCI contro derive opportuniste col sigillo filofascista
23/07/2025Questo articolo è stato letto 1009 volte!

Nicola Casubolo, PCI, Grottaferata
“E se lo rivendica pure!
Compagne e compagni di Grottaferrata ( astenersi perditempo)
scrivo a voi, solo a voi,che vi ritenete antifasciste ed antifascisti. — si appella in modo diretto così, Nicola Casubolo, candidato sindaco per il PCI alle ultime amministrative di Grottaferrata — Voi che probabilmente siete incappati nell’errore del voto utile per paura della destra, voi che vi siete fatti ammaliare dalla carta patinata di un programma elettorale pieno di belle parole e fotografie a colori vividi e definiti, voi che eravate lì per “controllare dal di dentro” voi che avete avuto una coscienza politica, di classe/ecologista; vi rendete conto di quello che succede nel nostro paese? Vi rendete conto che l’alleanza che governa il paese è anomala? Vi chiedete cosa è la forza motrice che porta avanti questa accozzaglia di personaggi semi politici e politici che governa il paese? Vi chiedete che fine hanno fatto tutte quelle voci che PRIMA dicevano che non poteva essere una tale alleanza ed ora sono contenti di avere una carica (finta) un patrocinio, una pacca sulla spalla. Pensate sia l’ideologia? Pensate che sia veramente “per il bene del paese” come mi disse un componente della minoranza passando in maggioranza e si rimangiò tutto ciò che mi aveva detto in quel breve periodo di frequentazione durante la campagna elettorale? — e dopo aver svolto queste domande il dirigente comunista, il cittadino grottaferratese continua -
La frase che mi ripeto spesso, camminando lungo il corso di Grottaferrata è “ ad ognuno un tozzo di pane ed a loro il piano regolatore” questo per me è il presente del paese.
Ora che il vostro consigliere di maggioranza si è tolto il mantello dell’invisibilità ed addirittura solidarizza con la destra fascista terzomillenaria e se lo rivendica, a voi non viene un rigurgito di schifo? Non vi sovviene di chiedere conto al vostro consigliere di riferimento? No? Siete collusi? Volete veramente un piano regolatore che distrugga il resto del territorio? Volete veramente dare campo libero ai costruttori ( palazzinari non si può dire perché fanno solo ville: quindi villazzinari)
state capendo perché questa accozzaglia politica tira avanti? Quali sono gli interessi? Siete contenti che il vostro sindaco non dia pareri sul termovalorizzatore? Sul consumo della falda acquifera, sulla diminuzione del livello dei laghi? Avete smesso di misurare? Magari vi lavate la coscienza partecipando alle manifestazioni contro i taglialegna, il nuovo stadio della Roma , fate bene! Ma il famoso bene del paese? Il paese che vivete, dove abitate e dove abiteranno (forse) i vostri figli, all’acqua che non potranno bere ( una persona che conosco e di cui ho stima mi ha detto, già mi tolsero l’acqua di squarciarelli, ora pure quella del lago..). — Concludendo Casubolo sferza e indica gli interlocutori -
Alzate la testa, abbiate un sussulto di dignità, rivendicate ( voi si) le vostre origini politiche!
Andate dai vostri consiglieri e pretendete la caduta della giunta prima che sia troppo tardi, prima che il disastro sia irreversibile. FATELO PER IL BENE DEL PAESE. FRATERNI SALUTI”.

comune di Grottaferrata
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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

