Marino/S. Maria delle Mole. Bibliopop sostiene l’I Po’. Dichiarazione dell’associazione unanimemente schierata con intervento del Presidente Santinelli

Marino/S. Maria delle Mole. Bibliopop sostiene l’I Po’. Dichiarazione dell’associazione unanimemente schierata con intervento del Presidente Santinelli

22/07/2025 0 Di Maurizio Aversa

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lo stri­scio­ne che ha accol­to i par­te­ci­pan­ti all’ul­ti­ma assem­blea del­l’I Pò


In que­sti gior­ni, ma in veri­tà anche pri­ma del­la assem­blea ulti­ma scor­sa al giar­di­nac­cio, nel tem­po e sot­to varie gui­de comu­na­li, ci sono sta­ti più ten­ta­ti­vi di stop­pa­re le atti­vi­tà inci­si­ve del Cen­tro Socia­le I Pò. Ora si sta con­cre­tiz­zaan­do con atti ammi­ni­stra­ti­vi e giu­di­zia­ri, e con lo sfon­do di far ricor­so a sgom­be­ro for­zo­so ovve­ro con l’uso del­la poli­zia.

Ser­gio San­ti­nel­li, pre­si­den­te di Acab Biblio­pop, duran­te il suo salu­to di pre­sen­ta­zio­ne del­l’in­con­tro


“Noi appe­na venu­ti a cono­scen­za, anche par­te­ci­pan­do indi­ret­ta­men­te, e infor­man­do­ci pun­ti­glio­sa­men­te — esor­di­sce il pre­si­den­te di Acab/Bibliopop APS, Ser­gio San­ti­nel­li — abbia­mo imme­dia­ta­men­te com­pre­so di cosa si trat­ta. Per que­sto con voce una­ni­me, l’organismo che diri­ge nel­le pro­prie atti­vi­tà a Biblio­pop a S. Maria del­le Mole sia il ver­san­te socio poli­ti­co che quel­lo cul­tu­ra­le e ludi­co, si è imme­dia­ta­men­te espres­so affin­chè io por­tas­si pub­bli­ca­men­te la pie­na soli­da­rie­tà e l’adesione alle for­me di lot­ta che il cen­tro socia­le vor­rà adot­ta­re per scon­giu­ra­re que­sto sgom­be­ro. Ovve­ro — con­ti­nua San­ti­nel­li — poi­chè abbia­mo avver­ti­to nel­le noti­zie pub­bli­che che non c’è sta­to alcun inter­ven­to di natu­ra politico/amministrativa ma solo burocratico/esecutiva, sol­le­ci­tia­mo da una par­te Sin­da­co e Giun­ta e Con­si­glio tut­to a rico­no­sce­re la real­tà del­le cose: l’utilità socia­le e cul­tu­ra­le che in 38 anni di atti­vi­tà ha svol­to fin qui l’I Po’. E dall’altra par­te a coin­vol­ge­re atti­va­men­te l’associazione che gesti­sce l’I Pò, per l’eventuale gestio­ne degli spo­sta­men­ti in com­pre­sen­za dell’attività cir­ca i cosid­det­ti lavo­ri pre­vi­sti. In estre­ma ipo­te­si, — con­clu­de il Pre­si­den­te — e solo che lo con­di­vi­da l’I Pò, qua­lo­ra i lavo­ri non potes­se­ro esse­re svol­ti in com­pre­sen­za del­le atti­vi­tà, che ci sia la garan­zia fat­tua­le, fisi­ca, di uno spo­sta­men­to in ana­lo­ghi spa­zi comu­na­li che non appe­na ter­mi­na­ti i lavo­ri saran­no lascia­ti libe­ri per tor­na­re alla ori­gi­na­ria site­ma­zio­ne dell’I Pò. Ma, appun­to, al di là del­le nostre opi­nio­ni, testi­mo­nia­mo e soste­nia­mo ini­zia­ti­ve e con­te­nu­ti del cen­tro socia­le che è “nostro sti­ma­to ami­co” tan­to da aver­ci affi­da­to, tem­po addie­tro, una par­te car­ta­cea dell’archivio pro­prio dell’I Pò. La cul­tu­ra e la cul­tu­ra cri­ti­ca in spe­cie è l’humus su cui può cre­sce­re posi­ti­va­men­te ogni socie­tà, quin­di anche la nostra, nel nostro comu­ne, e que­sto gli elet­ti, tut­ti, lo san­no.”.

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