Il Presidente Sergio Santinelli invita cittadini, forze politiche e sociali e associazioni a sostenere raccolta…
Marino/S. Maria delle Mole. Bibliopop sostiene l’I Po’. Dichiarazione dell’associazione unanimemente schierata con intervento del Presidente Santinelli
22/07/2025Questo articolo è stato letto 854 volte!

lo striscione che ha accolto i partecipanti all’ultima assemblea dell’I Pò
In questi giorni, ma in verità anche prima della assemblea ultima scorsa al giardinaccio, nel tempo e sotto varie guide comunali, ci sono stati più tentativi di stoppare le attività incisive del Centro Sociale I Pò. Ora si sta concretizzaando con atti amministrativi e giudiziari, e con lo sfondo di far ricorso a sgombero forzoso ovvero con l’uso della polizia.

Sergio Santinelli, presidente di Acab Bibliopop, durante il suo saluto di presentazione dell’incontro
“Noi appena venuti a conoscenza, anche partecipando indirettamente, e informandoci puntigliosamente — esordisce il presidente di Acab/Bibliopop APS, Sergio Santinelli — abbiamo immediatamente compreso di cosa si tratta. Per questo con voce unanime, l’organismo che dirige nelle proprie attività a Bibliopop a S. Maria delle Mole sia il versante socio politico che quello culturale e ludico, si è immediatamente espresso affinchè io portassi pubblicamente la piena solidarietà e l’adesione alle forme di lotta che il centro sociale vorrà adottare per scongiurare questo sgombero. Ovvero — continua Santinelli — poichè abbiamo avvertito nelle notizie pubbliche che non c’è stato alcun intervento di natura politico/amministrativa ma solo burocratico/esecutiva, sollecitiamo da una parte Sindaco e Giunta e Consiglio tutto a riconoscere la realtà delle cose: l’utilità sociale e culturale che in 38 anni di attività ha svolto fin qui l’I Po’. E dall’altra parte a coinvolgere attivamente l’associazione che gestisce l’I Pò, per l’eventuale gestione degli spostamenti in compresenza dell’attività circa i cosiddetti lavori previsti. In estrema ipotesi, — conclude il Presidente — e solo che lo condivida l’I Pò, qualora i lavori non potessero essere svolti in compresenza delle attività, che ci sia la garanzia fattuale, fisica, di uno spostamento in analoghi spazi comunali che non appena terminati i lavori saranno lasciati liberi per tornare alla originaria sitemazione dell’I Pò. Ma, appunto, al di là delle nostre opinioni, testimoniamo e sosteniamo iniziative e contenuti del centro sociale che è “nostro stimato amico” tanto da averci affidato, tempo addietro, una parte cartacea dell’archivio proprio dell’I Pò. La cultura e la cultura critica in specie è l’humus su cui può crescere positivamente ogni società, quindi anche la nostra, nel nostro comune, e questo gli eletti, tutti, lo sanno.”.
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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

