La sezione Anpi “Aurelio Del Gobbo” di Marino, associata per molta parte delle attività proprie…
Marino. Sul confronto/non confronto tra amministrazioni precedente e attuale, interviene Coriolano Giorgi chiedendo “ricostruzione veritiera e completa dei fatti”
20/07/2025Questo articolo è stato letto 1427 volte!

E’ noto che a Marino ci sono state presentazioni, diciamo pure autocelebrative di sindaco e Giunta circa il nuovo PUGC. Così come è noto che, con polemiche annesse (prendendosela con chi non ha neppure amministrato) la volontà di confronto di Fabio Mestici, segretario PSI che ha ospitato senza accondiscendenze il sindaco Cecchi sulla stessa materia. Nelle stesse ore/giorni, il giornale Le Città, noto foglio palozziano diretto da Claudia Cortegiani, ha messo in primo piano proprio un bel servizio giornalistico, vergato sul posto, su alcune di queste vicende politico-amministrative, come, appunto il PUGC. Ma tale ricostruzione è contestata, e ne ragiona in una nota a noi inviata, dal dott. Coriolano Giorgi, attivo in questi mesi nella ricerca di contribuire a dare una diversa diversa e alternativa a certi piatti “già cucinati e rimasticati” dalla destra e dalla finta sinistra e con assuefazione del M5S.

Coriolano Giorgi dell’Associazione Attuare la Costituzione
Ecco la nota:
“Gentile redazione, — dice Coriolano Giorgi ‑in merito all’articolo “Marino, dove il tempo si è fermato” del 19 luglio,(su Le Città) è doveroso offrire una ricostruzione più veritiera e completa dei fatti. Fabio Desideri è stato senza dubbio il peggior sindaco della storia di Marino: aprì la strada alla cementificazione e al potere clientelare che trovò piena espressione con Adriano Palozzi, il quale ne fu l’erede politico dichiarato ( Nel metodo, poi i suoi sostenitori con armi e bagagli passarono con Palozzi stesso) . Palozzi ha governato Marino per anni, consolidando quel sistema affaristico grazie alla protezione e alla complicità della cosiddetta sinistra istituzionale, che allora con Bruno Astorre e oggi con Daniele Leodori ha continuato a garantire la sopravvivenza di quelle logiche. Persino il Movimento 5 Stelle, che avrebbe dovuto rappresentare una discontinuità, è ormai pienamente cooptato nel sistema, privo di una visione alternativa e ridotto alla sua ennesima deriva opportunista.
Questo blocco di potere trasversale — fatto di destra, finta sinistra e M5S — ha sempre anteposto la rendita
fondiaria e la speculazione agli interessi veri della città. E il liberismo urbanistico che ne è alla base rimane il nostro nemico comune. Detto questo, occorre anche guardare al presente. L’attuale amministrazione sostiene di ispirarsi al Piano Urbanistico Comunale Generale (PUCG) voluto dai 5 Stelle. Questo piano, almeno sulla carta, sembra non essere espansivo, e l’incremento di volumetrie proposto oggi pare attestarsi su cifre relativamente contenute — circa 100–150 mila metri cubi, per quanto io stesso non sia un tecnico. Tuttavia, colpisce l’occasione mancata di un vero confronto pubblico tra l’amministrazione uscente e quella attuale: un confronto che
avrebbe permesso ai cittadini di capire e di valutare. La sensazione è che questa reticenza sia dovuta più alla
paura dell’amministrazione uscente — che ha molte responsabilità da nascondere — che non a quella
attuale, ma il risultato resta lo stesso: un’occasione persa, che lascia i cittadini all’oscuro e inascoltati.
Entrambe le posizioni, così come oggi sono espresse, sono sbagliate: perché non parlano davvero alla città
né la coinvolgono nelle scelte che la riguardano.
Per questo — conclude Giorgi — la soluzione non può venire da questa classe politica. La vera strada per liberare la città da queste logiche è quella che sempre più uomini e donne di Marino Centro stanno per intraprendere: la
separazione. È tempo che Marino Centro chieda, come farà a breve, di tornare padrone del proprio destino,
libero da un sistema che lo tiene ostaggio di interessi che non gli appartengono. Questa è la sola via per un
futuro finalmente diverso.
Cordiali saluti,
Dott. Coriolano GIORGI”.
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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.
