Marino. Sul confronto/non confronto tra amministrazioni precedente  e attuale, interviene Coriolano Giorgi chiedendo “ricostruzione veritiera e completa dei fatti”

Marino. Sul confronto/non confronto tra amministrazioni precedente e attuale, interviene Coriolano Giorgi chiedendo “ricostruzione veritiera e completa dei fatti”

20/07/2025 0 Di Maurizio Aversa

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E’ noto che a Mari­no ci sono sta­te pre­sen­ta­zio­ni, dicia­mo pure auto­ce­le­bra­ti­ve di sin­da­co e Giun­ta cir­ca il nuo­vo PUGC. Così come è noto che, con pole­mi­che annes­se (pren­den­do­se­la con chi non ha nep­pu­re ammi­ni­stra­to) la volon­tà di con­fron­to di Fabio Mesti­ci, segre­ta­rio PSI che ha ospi­ta­to sen­za accon­di­scen­den­ze il sin­da­co Cec­chi sul­la stes­sa mate­ria. Nel­le stes­se ore/giorni, il gior­na­le Le Cit­tà, noto foglio paloz­zia­no diret­to da Clau­dia Cor­te­gia­ni, ha mes­so in pri­mo pia­no pro­prio un bel ser­vi­zio gior­na­li­sti­co, ver­ga­to sul posto, su alcu­ne di que­ste vicen­de poli­ti­co-ammi­ni­stra­ti­ve, come, appun­to il PUGC. Ma tale rico­stru­zio­ne è con­te­sta­ta, e ne ragio­na in una nota a noi invia­ta, dal dott. Corio­la­no Gior­gi, atti­vo in que­sti mesi nel­la ricer­ca di con­tri­bui­re a dare una diver­sa diver­sa e alter­na­ti­va a cer­ti piat­ti “già cuci­na­ti e rima­sti­ca­ti” dal­la destra e dal­la fin­ta sini­stra e con assue­fa­zio­ne del M5S.

Corio­la­no Gior­gi del­l’As­so­cia­zio­ne Attua­re la Costi­tu­zio­ne


Ecco la nota:
“Gen­ti­le reda­zio­ne, — dice Corio­la­no Gior­gi ‑in meri­to all’articolo “Mari­no, dove il tem­po si è fer­ma­to” del 19 luglio,(su Le Cit­tà) è dove­ro­so offri­re una rico­stru­zio­ne più veri­tie­ra e com­ple­ta dei fat­ti. Fabio Desi­de­ri è sta­to sen­za dub­bio il peg­gior sin­da­co del­la sto­ria di Mari­no: aprì la stra­da alla cemen­ti­fi­ca­zio­ne e al pote­re clien­te­la­re che tro­vò pie­na espres­sio­ne con Adria­no Paloz­zi, il qua­le ne fu l’erede poli­ti­co dichia­ra­to ( Nel meto­do, poi i suoi soste­ni­to­ri con armi e baga­gli pas­sa­ro­no con Paloz­zi stes­so) . Paloz­zi ha gover­na­to Mari­no per anni, con­so­li­dan­do quel siste­ma affa­ri­sti­co gra­zie alla pro­te­zio­ne e alla com­pli­ci­tà del­la cosid­det­ta sini­stra isti­tu­zio­na­le, che allo­ra con Bru­no Astor­re e oggi con Danie­le Leo­do­ri ha con­ti­nua­to a garan­ti­re la soprav­vi­ven­za di quel­le logi­che. Per­si­no il Movi­men­to 5 Stel­le, che avreb­be dovu­to rap­pre­sen­ta­re una discon­ti­nui­tà, è ormai pie­na­men­te coop­ta­to nel siste­ma, pri­vo di una visio­ne alter­na­ti­va e ridot­to alla sua enne­si­ma deri­va oppor­tu­ni­sta.
Que­sto bloc­co di pote­re tra­sver­sa­le — fat­to di destra, fin­ta sini­stra e M5S — ha sem­pre ante­po­sto la ren­di­ta
fon­dia­ria e la spe­cu­la­zio­ne agli inte­res­si veri del­la cit­tà. E il libe­ri­smo urba­ni­sti­co che ne è alla base rima­ne il nostro nemi­co comu­ne. Det­to que­sto, occor­re anche guar­da­re al pre­sen­te. L’attuale ammi­ni­stra­zio­ne sostie­ne di ispi­rar­si al Pia­no Urba­ni­sti­co Comu­na­le Gene­ra­le (PUCG) volu­to dai 5 Stel­le. Que­sto pia­no, alme­no sul­la car­ta, sem­bra non esse­re espan­si­vo, e l’incremento di volu­me­trie pro­po­sto oggi pare atte­star­si su cifre rela­ti­va­men­te con­te­nu­te — cir­ca 100–150 mila metri cubi, per quan­to io stes­so non sia un tec­ni­co. Tut­ta­via, col­pi­sce l’occasione man­ca­ta di un vero con­fron­to pub­bli­co tra l’amministrazione uscen­te e quel­la attua­le: un con­fron­to che
avreb­be per­mes­so ai cit­ta­di­ni di capi­re e di valu­ta­re. La sen­sa­zio­ne è che que­sta reti­cen­za sia dovu­ta più alla
pau­ra dell’amministrazione uscen­te — che ha mol­te respon­sa­bi­li­tà da nascon­de­re — che non a quel­la
attua­le, ma il risul­ta­to resta lo stes­so: un’occasione per­sa, che lascia i cit­ta­di­ni all’oscuro e ina­scol­ta­ti.
Entram­be le posi­zio­ni, così come oggi sono espres­se, sono sba­glia­te: per­ché non par­la­no dav­ve­ro alla cit­tà
né la coin­vol­go­no nel­le scel­te che la riguar­da­no.
Per que­sto — con­clu­de Gior­gi — la solu­zio­ne non può veni­re da que­sta clas­se poli­ti­ca. La vera stra­da per libe­ra­re la cit­tà da que­ste logi­che è quel­la che sem­pre più uomi­ni e don­ne di Mari­no Cen­tro stan­no per intra­pren­de­re: la
sepa­ra­zio­ne. È tem­po che Mari­no Cen­tro chie­da, come farà a bre­ve, di tor­na­re padro­ne del pro­prio desti­no,
libe­ro da un siste­ma che lo tie­ne ostag­gio di inte­res­si che non gli appar­ten­go­no. Que­sta è la sola via per un
futu­ro final­men­te diver­so.
Cor­dia­li salu­ti,
Dott. Corio­la­no GIORGI”.

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