Maenza/Latina. Partecipata, appassionata iniziativa di PCI e cittadini solidali col popolo Palestinese. Lucido e doloroso intervento di Yousef Salman

Maenza/Latina. Partecipata, appassionata iniziativa di PCI e cittadini solidali col popolo Palestinese. Lucido e doloroso intervento di Yousef Salman

20/07/2025 0 Di Maurizio Aversa

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C’è una bel­lez­za ed una quie­te che è data dal­la sua appar­te­nen­za all’estremo lem­bo dei Lepi­ni, ad una alti­tu­di­ne di cir­ca 400 metri e da una comu­ni­tà abi­ta­ti­va di cir­ca 3mila per­so­ne a Maen­za in pro­vin­cia di Lati­na. E sono bel­lez­za e quo­ti­dia­ni­tà che You­sef Sal­man, il rap­pre­sen­tan­te del­la comu­ni­tà pale­sti­ne­se di Roma e Lazio, ha col­to e indi­ca­to subi­to inter­ve­nen­do alla mobi­li­ta­zio­ne di soli­da­rie­tà che il PCI ha volu­to qui orga­niz­za­re. “Guar­da­te la pia­na sot­to di noi — ha indi­ca­to dal­la finestra/arco con la vedu­ta moz­za­fia­to dal­la Log­gia dei mer­can­ti — sta a signi­fi­ca­re una atti­vi­tà labo­rio­sa nei cam­pi di per­so­ne dedi­te all’agricoltura. Ebbe­ne que­sta quo­ti­dia­ni­tà di prov­ve­de­re col pro­prio lavo­ro al sosten­ta­men­to del­la pro­pria fami­glia a noi Pale­sti­ne­si è nega­ta da uno Sta­to Oppres­so­re — Israe­le — che ci ruba let­te­ral­men­te le ter­re quo­ti­dia­na­men­te (con l’usurpazione arma­ta a pren­der­si i beni da par­te dei “colo­ni”: che era­no 18.000 pochi anni fa e che ora sono 850.000) in Cisgior­da­nia e che ucci­de, a deci­ne, quo­ti­dia­na­men­te, la popo­la­zio­ne di Gaza, a comin­cia­re dai bam­bi­ni e dal­le don­ne.”.

Bru­no Bar­bo­na, segre­ta­rio regio­na­le PCI Lazio


Que­sta evi­den­te discre­pan­za, que­sta vio­len­ta e assur­da dif­fe­ren­za, tra la nostra quo­ti­dia­ni­tà, quel­la ita­lia­na e occi­den­ta­le, e l’orrore del geno­ci­dio pale­sti­ne­se ha imme­dia­ta­men­te atta­na­glia­to il pub­bli­co pre­sen­te. A loro, con buo­na par­te­ci­pa­zio­ne di gio­va­ni, si sono rivol­ti sia la segre­ta­ria del­la Fede­ra­zio­ne di Lati­na, Sonia Peco­ril­li, che il segre­ta­rio del PCI Lazio Bru­no Bar­bo­na, per por­re que­si­ti al medi­co pale­sti­ne­se (che è anche respon­sa­bi­le del­la Mez­za­lu­na Ros­sa) e per con­fer­ma­re la immu­ta­ta coe­ren­za di soste­gno del PCI, oltre che di tan­ta par­te del popo­lo ita­lia­no, ver­so il dirit­to alla coe­si­sten­za e al rico­no­sci­men­to di Pale­sti­na. Pure gli inter­ven­ti bre­vi dal pub­bli­co han­no indi­ca­to che pure nel­la inde­ter­mi­na­tez­za, non si può non soste­ne­re l’eroica lot­ta di libe­ra­zio­ne e auto­de­ter­mi­na­zio­ne del popo­lo pale­sti­ne­se. Due le sot­to­li­nea­tu­re di meri­to da par­te del segre­ta­rio Bar­bo­na e di You­sef Sal­man. Il pri­mo ha addi­ta­to “che nes­su­no può cre­der­si non coin­vol­to. La respon­sa­bi­li­tà è dei gover­ni. L’Ignavia è del­le isti­tu­zio­ni sovraor­di­na­te come la UE. La cri­mi­na­li­tà del­la real­tà bar­ba­ra è da addos­sa­re al Gover­no israe­lia­no e ai suoi allea­ti. Ma, sicu­ra­men­te — chio­sa Bar­bo­na — le for­ze orga­niz­za­te ita­lia­ne e la cosid­det­ta socie­tà civi­le, ogni gior­no ha il dove­re mora­le e poli­ti­co di dire la pro­pria con­tro l’annientamento di ogni valo­re uma­no che vie­ne per­pe­tra­to. Basta. Rea­gia­mo ogni gior­no, par­te­ci­pia­mo ad ogni appun­ta­men­to che ten­ga vivo il dirit­to dei Pale­sti­ne­si ad esi­ste­re, a casa loro!”.

You­sef Sal­man respon­sa­bi­le del­la comu­ni­tà pale­sti­ne­se di Roma e Lazio, Sonia Peco­ril­li segre­ta­ria Fede­ra­zio­ne PCI Lati­na, Bru­no Bar­bo­na segre­ta­rio regio­na­le PCI Lazio a Maen­za, Log­gia dei Mar­can­ti


Dal can­to suo You­sef Sal­man ha volu­to evi­den­zia­re il pas­sag­gio di analisi/denuncia cir­ca cer­ta rico­stru­zio­ne dei media italiani/occidentali. “Si dice che una bugia ripe­tu­ta 40 vol­te ven­ga cre­du­ta real­tà. Que­sta è la comunicazione/racconto che i media occi­den­ta­le pro­pi­na­no: dico­no che tut­to ha avu­to ini­zio il 7 otto­bre, e dico­no che Israe­le controlla/ricatta gli USA. E’ l’esatto con­tra­rio! ‑Sem­bra qua­si urla­re l’esponente pale­sti­ne­se — Il 7 otto­bre per quan­to inve­ro­si­mi­le che l’esercito israe­lia­no sia sta­to bef­fa­to, in real­tà somi­glia ad uno sce­na­rio già noto ed uti­liz­za­to in varie real­tà del mon­do dagli USA: crea­re l’incidente (più è orri­bi­le ed ecla­tan­te e meglio è) per giu­sti­fi­ca­re rap­pre­sa­glie e tutt’altro, fino al geni­ci­dio in cor­so. Così come — cal­ca You­sef — sono gli USA che han­no stra­te­gi­ca­men­te mes­so e forag­gia­to (tra i 4 e 5 miliar­di di dol­la­ri l’anno dal 1948) lo sta­to israe­lia­no a svol­ge­re il ruo­lo di cane da guar­dia dell’espansionismo ame­ri­ca­no in medio orien­te. Si veda­no le incur­sio­ni di guer­ra in Liba­no, in Siria, in Iraq, in Gior­da­nia e per­fi­no in Iran. E’ un dise­gno che rispon­de, come dice­va­no nel­le loro ana­li­si i gran­di del­la sini­stra euro­pea come Per­ti­ni e Ber­lin­guer, alle sole esi­gen­ze dell’espansionismo impe­ria­li­sta USA. Linea chia­ra che gra­zie a gran­di intui­zio­ni poli­ti­che e vol­te a tro­va­re cocn­re­te solu­zio­ni, por­ta­ro­no, con la pre­pa­ra­zio­ne di Ara­fat e Begin, a poter coglie­re quan­to di costrut­ti­vo fu scel­to da Andreot­ti, Cra­xi e Ber­lin­guer all’appuntamento di Vene­zia degli anni ottan­ta.

Tut­to que­sto — dice ama­ra­men­te e con dolo­re l’esponente pale­sti­ne­se — oggi lo vedia­mo annul­la­to da que­sta caval­ca­ta di aggres­si­vi­tà mon­dia­le eser­ci­ta­ta viep­più dagli USA. E la rispo­sta resta con­fi­da­ta, oltre che nel­le mani­fe­sta­zio­ni di soli­da­rie­tà quo­ti­dia­na, nel momen­to del­la ini­zia­ti­va nuo­va da par­te dei BRICS sul­la sce­na mon­dia­le, e nel con­vin­ci­men­to che la nostra giu­sta cau­sa, come fu quel­la di altri popo­li che ci han­no mes­so seco­li per affer­ma­re le pro­prie ragio­ni, ci por­te­rà ad ave­re il rico­no­sci­men­to di un nostro sta­to rico­no­sciu­to, nel­la nostra ter­ra, per la nostra popo­la­zio­ne.”. A con­clu­sio­ne, Sonia Peco­ril­li, a nome del PCI ma anche chia­man­do a rac­col­ta i cit­ta­di­ni maen­ti­ni (maen­za­ni in dia­let­to) ha riba­di­to che i comu­ni­sti, “sia nel­le for­me del­la pro­pria atti­vi­tà, sia nel­le even­tua­li moda­li­tà plu­ra­li ed uni­ta­rie con­ti­nue­rà a ripro­por­re la giu­sta cau­sa pale­sti­ne­se. Anche — ha chiu­so — ad esem­pio con­cre­tiz­zan­do pres­so vari comu­ni, così come ricor­da­to da Bru­no Bar­bo­na, di adot­ta­re deli­be­re di con­si­glio comu­na­le vol­te al “rico­no­sci­men­to” del­lo sta­to di Pale­sti­na. Cer­to che è mate­ria del gover­no nazio­na­le, ma può esse­re sol­le­ci­ta­to, soste­nu­to, da que­ste pre­se di posi­zio­ne degli enti loca­li!”.

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