Lavoro, Tiso(Accademia IC): “Protocollo per emergenze climatiche è passo in avanti”

Lavoro, Tiso(Accademia IC): “Protocollo per emergenze climatiche è passo in avanti”

16/07/2025 1 Di Marco Montini

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Lavo­ro, Tiso(Accademia IC): “Pro­to­col­lo per emer­gen­ze cli­ma­ti­che è pas­so in avan­ti”

“Negli ulti­mi anni, le onda­te di calo­re han­no cau­sa­to infor­tu­ni gra­vi e per­si­no deces­si tra i lavo­ra­to­ri, soprat­tut­to nei can­tie­ri, nei cam­pi e in altri con­te­sti out­door. Il pro­to­col­lo fir­ma­to il 2 luglio 2025 nasce pro­prio da que­sta urgen­za: non si può più con­si­de­ra­re il cal­do estre­mo un’eccezione, ma una con­di­zio­ne da gesti­re con stru­men­ti strut­tu­ra­ti e con­di­vi­si. Il “Pro­to­col­lo qua­dro per l’adozione del­le misu­re di con­te­ni­men­to dei rischi lavo­ra­ti­vi lega­te alle emer­gen­ze cli­ma­ti­che negli ambien­ti di lavo­ro“, dun­que rap­pre­sen­ta una rispo­sta con­cre­ta all’aumento del­le tem­pe­ra­tu­re e mira a tute­la­re la salu­te dei lavo­ra­to­ri, soprat­tut­to quel­li espo­sti all’aperto. Tra gli obiet­ti­vi prin­ci­pa­li infat­ti ci sono la pre­ven­zio­ne da infor­tu­ni e malat­tie pro­fes­sio­na­li lega­ti al cli­ma estre­mo; la garan­zia del­la con­ti­nui­tà del­le atti­vi­tà pro­dut­ti­ve in con­di­zio­ni di sicu­rez­za; e la pro­mo­zio­ne di buo­ne pra­ti­che con­di­vi­se a livel­lo nazio­na­le, ter­ri­to­ria­le e azien­da­le. Men­tre, tra le novi­tà del prov­ve­di­men­to, il rischio cli­ma­ti­co entra uffi­cial­men­te nel­la valu­ta­zio­ne dei rischi azien­da­li, e diven­ta ogget­to di con­trat­ta­zio­ne col­let­ti­va, con tavo­li a livel­lo nazio­na­le, ter­ri­to­ria­le e azien­da­le. Inol­tre, il pro­to­col­lo non si limi­ta a dire “evi­ta­te le ore più cal­de”. Una del­le svol­te più signi­fi­ca­ti­ve è l’introduzione del­la “CIG cli­ma­ti­ca”: la cas­sa inte­gra­zio­ne per cal­do estre­mo non pese­rà più sul mon­te ore ordi­na­rio e sarà acces­si­bi­le anche ai lavo­ra­to­ri sta­gio­na­li. Que­sto alleg­ge­ri­rà il cari­co sul­le impre­se e tute­la i lavo­ra­to­ri sen­za pena­liz­zar­li. Insom­ma, que­sto impor­tan­te pro­to­col­lo non è solo un elen­co di misu­re tec­ni­che: è un segna­le poli­ti­co e socia­le for­te, che rico­no­sce come il cam­bia­men­to cli­ma­ti­co stia già impat­tan­do con­cre­ta­men­te la vita lavo­ra­ti­va quo­ti­dia­na. È un pas­so impor­tan­te per affron­ta­re esta­ti che si pre­an­nun­cia­no sem­pre più roven­ti”.

Così, in una nota stam­pa, il por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca, Car­me­la Tiso.

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