Cultura, Tiso (Accademia IC): “In Italia si legge meno che in Ue. Agire subito”

Cultura, Tiso (Accademia IC): “In Italia si legge meno che in Ue. Agire subito”

26/05/2025 0 Di Marco Montini

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Cul­tu­ra, Tiso (Acca­de­mia IC): “In Ita­lia si leg­ge meno che in Ue. Agi­re subi­to”

«I dati più recen­ti sul­la let­tu­ra in Ita­lia ci pon­go­no di fron­te a una real­tà allar­man­te: sia­mo tra i Pae­si euro­pei con le per­cen­tua­li più bas­se di let­to­ri. È una situa­zio­ne che non può più esse­re igno­ra­ta». Lo dichia­ra Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te dell’associazione Ban­die­ra Bian­ca, com­men­tan­do i dati pub­bli­ca­ti da recen­ti inda­gi­ni nazio­na­li. “Secon­do Euro­stat, ad esem­pio, – sot­to­li­nea Tiso – solo il 35% degli ita­lia­ni sopra i 16 anni ha let­to alme­no un libro nell’ultimo anno, con­tro una media euro­pea del 53%. Que­sto signi­fi­ca che qua­si due ita­lia­ni su tre non si avvi­ci­na­no mai o solo rara­men­te al libro. A con­fron­to, Pae­si come Dani­mar­ca, Lus­sem­bur­go ed Esto­nia regi­stra­no livel­li mol­to più alti di let­to­ri abi­tua­li, segno di una cul­tu­ra del­la let­tu­ra più radi­ca­ta e dif­fu­sa. L’analisi dei dati più recen­ti, poi, come quel­li dell’indagine Pepe Research per l’Associazione Ita­lia­na Edi­to­ri, con­fer­ma un calo anche tra i cosid­det­ti “let­to­ri abi­tua­li”. Par­ti­co­lar­men­te pre­oc­cu­pan­te è il dato sul­la let­tu­ra per sva­go. Que­sti nume­ri mostra­no una cre­scen­te pola­riz­za­zio­ne: da un lato pochi let­to­ri for­ti, dall’altro un vasto pub­bli­co sem­pre più distan­te dal libro”, con­ti­nua Tiso.

“Le tra­sfor­ma­zio­ni digi­ta­li, l’emergere di ebook e audio­li­bri, così come le muta­te abi­tu­di­ni di con­su­mo cul­tu­ra­le, stan­no cer­ta­men­te influen­zan­do il modo in cui ci rap­por­tia­mo alla let­tu­ra. Ma non pos­so­no e non devo­no esse­re un ali­bi. Ser­ve un inve­sti­men­to cul­tu­ra­le pro­fon­do, che par­ta dal­le scuo­le, coin­vol­ga le fami­glie e ren­da il libro un ogget­to fami­lia­re, quo­ti­dia­no, desi­de­ra­bi­le”, affer­ma­no anco­ra da Acca­de­mia IC. Tiso infi­ne espri­me for­te pre­oc­cu­pa­zio­ne per la deri­va cul­tu­ra­le in atto e rivol­ge un appel­lo alle isti­tu­zio­ni com­pe­ten­ti: “È urgen­te met­te­re in cam­po poli­ti­che con­cre­te per incen­ti­va­re la let­tu­ra, soste­ne­re le biblio­te­che, pro­muo­ve­re cam­pa­gne capil­la­ri a favo­re del libro e valo­riz­za­re la cul­tu­ra come stru­men­to di cre­sci­ta indi­vi­dua­le e col­let­ti­va. Un Pae­se che leg­ge poco è un Pae­se più fra­gi­le. Inve­sti­re nel­la let­tu­ra signi­fi­ca inve­sti­re nel futu­ro”.

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