LAZIO, MATTEONI: “EDILIZIA TORNI VOLANO. ANCE ROMA ACER DIFENDA ISTANZE IMPRESE”

LAZIO, MATTEONI: “EDILIZIA TORNI VOLANO. ANCE ROMA ACER DIFENDA ISTANZE IMPRESE”

14/07/2022 0 Di Marco Montini

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“A Roma, nel Lazio e in tut­to il Paese, il com­par­to dell’edilizia rap­p­re­sen­ta stori­ca­mente un volano di svilup­po, di lavoro e di pro­gres­so. Non per­me­t­ti­amo che l’attuale crisi e il com­pli­ca­to con­testo geopoliti­co relegh­i­no il set­tore edile nel­la stag­nazione e nel reces­so. Per rius­cir­ci sono nec­es­sari innanz­i­tut­to, con­di­vi­sione di inten­ti e un impor­tante cam­bio di men­tal­ità”. A sot­to­lin­ear­lo, in una nota stam­pa, è Mar­co Mat­teoni, rap­p­re­sen­tante datori di lavoro del Con­siglio gen­erale del­la Cas­sa Edile di Roma, ex pres­i­dente del­la Con­far­ti­giana­to Edilizia di Roma e del Lazio, nonché tra i prin­ci­pali play­er nel­la riqual­i­fi­cazione immo­bil­iare ed ener­get­i­ca. Mat­teoni che, quin­di, pun­tu­al­iz­za: “Sono del­la fer­ma opin­ione che la nos­tra cat­e­go­ria deb­ba accan­tonare la men­tal­ità del bat­ti­tore libero, e deb­ba iniziare a costru­ire fronte comune, soprat­tut­to in questo peri­o­do, dove il 110% e, più in gen­erale, gli ecobonus, han­no rap­p­re­sen­ta­to e con­tin­u­ano a rap­p­re­sentare l’occasione propizia per far ripar­tire il nos­tro set­tore e, com­ple­men­tar­mente, una nazione in una peri­colosa fase eco­nom­i­co-finanziaria”. Per ques­ta ragione, sec­on­do Mat­teoni, è fon­da­men­tale “pre­sen­tar­si uni­ti ai tavoli isti­tuzion­ali, nazion­ali e locali, e battagliare anche e soprat­tut­to per la tutela del­la miri­ade di pic­cole imp­rese che a tutt’oggi sono a ris­chio fal­li­men­to: imp­rese che, ad esem­pio, a Roma e nel Lazio stan­no sof­fren­do da anni la crisi, aggra­va­ta dal­la pan­demia e dal­la guer­ra. Per­tan­to, le asso­ci­azioni di set­tore – come Ance Roma Acer — devono tornare a fare quel­lo per cui sono dep­u­tate: tute­lare i dirit­ti di tut­ti i costrut­tori edili, gran­di e pic­coli”. Infine, sem­pre a propos­i­to di 110%, “voglio ricor­dare a tut­ti gli attori politi­ci e gov­er­na­tivi — con­tin­ua Mat­teoni — che le truffe a oggi addeb­i­tate al Superbonus110 sono una per­centuale mod­es­tis­si­ma. Dunque, smet­ti­amo­la con questo ter­ror­is­mo medi­ati­co, bas­ta con questo scred­itare e col fare di tut­ta l’erba un fas­cio: la stra­grande mag­gio­ran­za delle aziende rispet­ta la legge e molte imp­rese lavo­ra­no ogni giorno con impeg­no e dedi­zione, sep­pur a ris­chio fal­li­men­to per ecces­so di cred­i­to (e non di deb­ito)… e questo lo Sta­to ital­iano non deve mai dimenticarlo”.