Ricercato pirata della strada, colpisce due auto sull’Anagnina e fugge. Una ragazza in ospedale

Ricercato pirata della strada, colpisce due auto sull’Anagnina e fugge. Una ragazza in ospedale

11/07/2022 0 Di Roberto Cicchetti

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C’è man­ca­to poco per una ragaz­za di 26 anni che lo scor­so giovedì sul­la sua pan­da si è vista sper­onare da un’Audi A3 nera men­tre per­cor­re­va l’Anagnina per tornare a casa in direzione Grottaferrata.
Un colpo for­tis­si­mo, il finestri­no le esplode let­teral­mente in fac­cia e l’auto diven­ta incon­trol­la­bile. Quan­do si riprende si accorge che la macchi­na che l’ha col­pi­ta sta fuggen­do a forte veloc­ità, ma ha per­du­to nel­lo schi­anto lo spec­chi­et­to lat­erale sinistro.

La stes­sa sorte per un altro auto­mo­bilista che sta­va per­cor­ren­do la stes­sa strada.
“Era­no cir­ca le 15.30 di giove­di, mi sta­vo immet­ten­do su via Anagn­i­na dal­la ram­pa del Rac­cor­do Anu­lare, quan­do un auto dietro di me ha cer­ca­to di sor­pas­sar­mi, è entra­ta a forte veloc­ità sull’Anagnina ed è piom­bata sul­la pan­da del­la ragaz­za, poi ha col­pi­to me man­dan­do­mi fuori stra­da. Ho dis­trut­to com­ple­ta­mente il guard rail e la mia auto. E’ subito fug­gi­to sen­za neanche ral­lentare. Alla polizia munic­i­pale ho det­to che era un uomo sui 30/40 anni”

Sono ora al vaglio le tele­camere pre­sen­ti in loco per deter­minare il pro­pri­etario dell’auto incrim­i­na­ta. Ma chi­unque abbia sospet­ti su chi sia il con­du­cente è tenu­to a comu­ni­car­lo alla Polizia Stradale del Tuscolano. 

La ragaz­za, una cuo­ca che ama il suo lavoro e che ora rischia di perderlo.
“Non sap­pi­amo anco­ra quan­to siano gravi le ferite che ha rice­vu­to nell’incidente.” — ci comu­ni­ca il suo com­pag­no — “Al pron­to soc­cor­so ci han­no det­to che ha sub­ì­to un forte trau­ma cer­vi­cale, ha dolore agli occhi, ho pau­ra che qualche scheg­gia di vetro sia pen­e­tra­ta. Ma la cosa che più la pre­oc­cu­pa è il dolore alle gambe e alla schiena che le impedis­cono di cam­minare. Lei non lavo­ra cer­to sedu­ta, fa turni di 10 ore sei giorni a set­ti­mana sem­pre in pie­di nelle cucine, con tem­per­a­ture che rag­giun­gono i 38 gra­di. Far­lo in con­dizioni nor­mali è già di per sé logo­rante, far­lo con le gambe e la schiena croni­ca­mente doloran­ti è impos­si­bile. Ho pau­ra che dopo l’incidente non potrà più ripren­dere il suo lavoro, per lei sarà dev­as­tante, lo so. Cucinare è la sua pas­sione e il suo lavoro da qua­si 10 anni”