Giulia Pratelli: “Nel mio stomaco è un disco in movimento”

Giulia Pratelli: “Nel mio stomaco è un disco in movimento”

13/02/2022 0 Di Carola Piluso

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 349 volte!

Giu­lia Pratel­li tor­na sul­la sce­na musi­cale con “Nel mio stom­a­co” ter­zo album del­la sua car­ri­era. Questo nuo­vo lavoro discografi­co vede rin­no­var­si la col­lab­o­razione artis­ti­ca con Zib­ba, che ave­va già segui­to la pro­duzione del prece­dente “TUTTO BENE”. Con­tiene 11 trac­ce, tra cui “Qual­cuno che ti vuole bene” scrit­ta e inter­pre­ta­ta insieme a BIANCO. A chi­ud­ere la track­list “Non ti pre­oc­cu­pare”, bra­no col quale la can­tautrice ha vin­to il pre­mio “Miglior testo” al Pre­mio Bian­ca D’Aponte 2018. Abbi­amo incon­tra­to Giu­lia Pratel­li, ecco cosa ha rac­con­ta­to nel­la nos­tra intervista.

 

L’11 gennaio è uscito il tuo disco “Nel mio stomaco” ed è il tuo terzo album. Raccontaci il processo creativo e la collaborazione con Zibba…

Ho scrit­to queste can­zoni in momen­ti abbas­tan­za vici­ni tra loro e ho pen­sato che avessero bisog­no di abitare nel­la stes­sa casa e non essere perse tra mille sin­goli o più EP. Ho chiesto aiu­to anche sta­vol­ta a Zib­ba per­ché è un ami­co e un pro­fes­sion­ista di cui mi fido moltissi­mo: sa aiu­tar­mi a vestire i brani al meglio sen­za invadere il mio ter­ri­to­rio e la mia scrittura.

Si dice che lo stom­a­co sia la sede delle emozioni, che sia una sor­ta di “sec­on­do cervel­lo”, è così anche per te? Per­ché hai dato questo tito­lo al disco?

E’ pro­prio per questo! Ho pen­sato che soli­ta­mente si tende ad attribuire tut­ta l’im­por­tan­za pos­si­bile (e tutte le respon­s­abil­ità!) al cuore, ma il luo­go fisi­co in cui si avvertono le emozioni, i malesseri, le gioie, gli innamora­men­ti è in realtà lo stom­a­co. Sono anda­ta a scav­are lì, a curiosare, e ho prova­to a tirare fuori tut­to quel­lo che ave­vo a disposizione.

C’è un bra­no del­l’al­bum al quale sei par­ti­co­lar­mente legata?

Tut­ti in qualche modo e ogni giorno in modo diver­so… in questi giorni “Niente” mi suona par­ti­co­lar­mente vic­i­na e sono felice di aver scel­to di posizionarla lì, come pri­ma trac­cia, come por­ta di ingres­so del­l’in­tero lavoro.

Nella tua carriera hai collaborato con numerosi artisti, raccontaci un aneddoto… 

Sono sta­ta for­tu­na­ta e spero di esser­lo anco­ra in futuro, per­ché sono state tutte espe­rien­ze preziose dalle quali ho cer­ca­to di impara­re il più pos­si­bile. Nel 2014, quan­do arrivai a Edi­co­la Fiore, andai lì per­ché ero curiosa e sper­a­vo di las­cia­re a Fiorel­lo un dis­co su cui ave­vo reg­is­tra­to alcu­ni brani e provi­ni. Rosario mi chiese di suonare subito e non so come accettai e pre­si la chi­tar­ra che era lì a dis­po­sizione. Una fol­lia (e infat­ti finché non uscì il video ami­ci e par­en­ti non ci cre­de­vano) per­ché fino a quel momen­to ave­vo il ter­rore di esi­bir­mi da sola chi­tar­ra e voce e evi­ta­vo sem­pre di farlo.

In “qual­cuno ti vuole bene” hai col­lab­o­ra­to con Bian­co. Com’è nata la vos­tra collaborazione? 

Sono sta­ta io a chiedere per­ché una vol­ta scrit­to il bra­no ho pen­sato che sarebbe sta­to bel­lo provare a can­tar­lo insieme. Gra­zie a Zib­ba sono rius­ci­ta a met­ter­mi in con­tat­to con lui, che per mia for­tu­na ha accetta­to e ha addirit­tura scrit­to le sue strofe, ren­den­do ques­ta col­lab­o­razione anco­ra più vera e importante.

Una frase di una tua can­zone che dedichi a Giu­lia Pratel­li… Per­ché pro­prio ques­ta frase?

“Tut­ti han­no ragione e tu, tu come stai?” è una frase che ho scrit­to pro­prio per me, in un momen­to com­pli­ca­to in cui era facile pen­sare a cosa era sta­to sbaglia­to ma era più impor­tante pen­sare a come ci si sen­ti­va e a ripar­tire pro­prio da lì per tornare a stare meglio e a scegliere una buona stra­da da per­cor­rere. E’ un promemo­ria che non voglio dimen­ti­care: “come stai?” sem­bra la doman­da più banale del mon­do ma invece è dif­fi­cilis­si­ma e spes­so non abbi­amo tem­po e voglia di ascoltare davvero la voce di chi ci risponde.