Roma. Domenica 19 dicembre Congresso del Partito Comunista Italiano per la Costituzione della Federazione di Roma e Provincia

Roma. Domenica 19 dicembre Congresso del Partito Comunista Italiano per la Costituzione della Federazione di Roma e Provincia

16/12/2021 1 Di Maurizio Aversa

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Cristi­na Cir­il­lo, già­can­di­da­ta sin­da­co di Roma del Par­ti­to Comu­nista Italiano


Domeni­ca 19 dicem­bre, con l’intervento con­clu­si­vo di Gia­co­mo De Ange­lis del­la seg­rete­ria nazionale del PCI, la cinquan­ti­na di del­e­gati prove­ni­en­ti dal­la Cap­i­tale e dal­la intera provin­cia di Roma dove il Par­ti­to era strut­tura­to in altro modo, ver­rà data vita alla nuo­va orga­niz­zazione del PCI. E’ una rispos­ta Polit­i­ca ed Orga­niz­za­ti­va sia ai com­pi­ti che spet­tano al Par­ti­to nel­la Cap­i­tale d’Italia, sia al per­cor­so con­gres­suale nazionale che sta ricostru­en­do il PCI nel Lazio e in tut­ta Italia. Così come sarà mostra­to a Livorno il 21–22-23 gen­nazio 2022. La Fed­er­azione del PCI di Roma e Provin­cia eleg­gerà i rap­p­re­sen­tan­ti comu­nisti per l’appuntamento di Livorno. Le ques­tioni dei lavo­ra­tori, che intan­to, con­tro le politiche del Gov­er­no Draghi, stan­no impo­nen­do lotte e lo sciopero gen­erale di oggi,16, con la modal­ità delle numerose man­i­fes­tazioni region­ali e locali; così come la mobil­i­tazione del­la scuo­la – sia il com­par­to dei lavo­ra­tori del­la scuo­la e del­la ricer­ca che gli stu­den­ti – e le lotte con­tro le crisi delle decine e decine di realtà pro­dut­tive; uni­ta­mente alla ques­tione san­i­taria e il dirit­to alla salute – esploso in modo ecla­tante con la pan­demia da Covid in cor­so — e al tema del cam­bi­a­men­to cli­mati­co e alla ges­tione infra­strut­turale e del­la dife­sa del suo­lo per le politiche ambi­en­tali; sono i temi scelti come per­no cen­trale del con­fron­to politi­co orga­niz­za­ti­vo del Con­gres­so PCI che ricostru­isce la forza comu­nista nel Paese. A Roma, per l’intera cit­tà e provin­cia lo farà – appun­to domeni­ca 19, dalle ore 9,30 – a Casal Bru­ci­a­to, in via di Casal Bru­ci­a­to pres­so il Cen­tro Sociale “Intifa­da”. E’ qui, nel popo­lare quartiere tra la Tiburtina e il “tronchet­to” del­la A24, che i del­e­gati prove­ni­en­ti dalle realtà orga­niz­zate già riconosciute come Labaro e VI Munici­pio in cit­tà, come quelle dei Mon­ti Pren­es­ti­ni e dei Castel­li romani e Civ­i­tavec­chia in provin­cia, uni­ran­no energie e voci per pro­porre ai lavo­ra­tori, ai gio­vani e alle donne la ques­tione comu­nista. La ripropo­sizione cioè, cir­ca la neces­sità e indis­pens­abil­ità di una forza comu­nista che met­ta idee, inizia­tive e lotte a dis­po­sizione del­la polit­i­ca utile ai ceti popo­lari e agli sfrut­tati, per costru­ire un futuro oltre le emer­gen­ze che imp­ri­gio­nano le idee riv­o­luzionar­ie di trasfor­mazione del­la soci­età. Il Par­ti­to Comu­nista Ital­iano, con la scelta del­la ricostruzione in atto, e con la nuo­va strut­tura orga­niz­za­ti­va a Roma e Provin­cia offre a tut­ta la soci­età, ai mil­ioni di cit­ta­di­ni che qui risiedono, vivono e lavo­ra­no un rifer­i­men­to cer­to per unire tut­ti i comu­nisti, e unire le forze popo­lari e la sin­is­tra di classe. Allean­za sociale e polit­i­ca con­tro il fas­cis­mo risor­gente, in dife­sa del­la Cos­ti­tuzione; con­tro le politiche padronali – sia esse nazion­ali come pro­pone Con­find­us­tria, che europee e mon­di­ali come pro­pon­gono dal­la UE – e quin­di con­tro le politiche che, oggi, Draghi sostenu­to da destra e PD e M5S, e ieri, Ren­zi e Con­te con le stesse politiche sostenute da destra e cen­trosin­si­tra han­no deter­mi­na­to e subito l’attuale crisi del capitalismo.
(Sia i del­e­gati e del­e­gate che gli invi­tati sono chia­mati a rispettare le norme di sicurez­za anticovid)