Cori: ‘Confessioni di uno Scrittore’ con Daniele Titta e Raffaele Napoli

Cori: ‘Confessioni di uno Scrittore’ con Daniele Titta e Raffaele Napoli

25/05/2016 0 Di Marco Castaldi

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Domeni­ca 29 Mag­gio, alle ore 17:30, pres­so la Bib­liote­ca civi­ca ‘Elio Fil­ip­po Accroc­ca’, il 6° appun­ta­men­to con la rasseg­na let­ter­aria che offre la pos­si­bil­ità di ascoltare dal­la voce degli autori le sto­rie e i per­cor­si che si nascon­dono dietro ogni libro.

Pros­egue la rasseg­na let­ter­aria ‘Con­fes­sioni di uno scrit­tore’, orga­niz­za­ta dal­la Libre­ria ‘Voland’ di Cis­ter­na di Lati­na, in col­lab­o­razione con l’Associazione cul­tur­ale ‘Arca­dia’ e il Comune di Cori. L’iniziativa offre la pos­si­bil­ità di ascoltare dal­la voce degli autori le sto­rie e i per­cor­si che si nascon­dono dietro ogni libro. Domeni­ca 29 Mag­gio, alle ore 17:30, la Bib­liote­ca civi­ca ‘Elio Fil­ip­po Accroc­ca’ ospiterà Daniele Tit­ta e Raf­faele Napoli, autori, rispet­ti­va­mente, dei lib­ri ‘Sem­pre meglio del­la realtà’ e ‘Antipo­di’, pub­bli­cati da Casa Sirio edi­tore, casa editrice indipen­dente che ama le sto­rie sem­pli­ci e veloci, sto­rie vere e sto­rie da bar, lib­ri che si vor­rebbe non finis­sero mai.

‘Sem­pre meglio del­la realtà’, di Daniele Tit­ta. Un uomo s’invaghisce del suo appar­ta­men­to. In un vec­chio Luna Park, un grup­po di ragazzi cer­ca di sfug­gire a un’epidemia mor­tale. Un uomo e una don­na si innamora­no a Cit­tà del Mes­si­co, men­tre il resto del mon­do com­bat­te la Guer­ra San­ta con­tro Lucif­ero. Questi sono solo alcu­ni degli spun­ti di una rac­col­ta di rac­con­ti che si legge con il respiro del roman­zo, una com­bi­nazione uni­ca nel panora­ma ital­iano, che unisce l’immaginario vision­ario di Clive Bark­er a un den­so tes­su­to nar­ra­ti­vo intar­si­a­to di una lin­gua raf­fi­na­ta, che riesce a entu­si­as­mare sia l’amante del genere, sia l’acuto esploratore dell’animo umano. Il risul­ta­to è un aut­en­ti­co crossover let­ter­ario: un viag­gio scon­cer­tante e ver­ti­cale, ai con­fi­ni di un’umanità che si risco­pre dolente, ma mai con­dan­na­ta.

‘Antipo­di’, di Raf­faele Napoli. Puoi esistere in un mon­do che sostiene il con­trario? Mar­co si risveg­lia nudo in un par­co di Cadice. Non ha idea di come abbia fat­to a finire lì, non ricor­da nul­la del giorno prece­dente e, cosa ancor più grave, sem­bra che l’intero mon­do si sia dimen­ti­ca­to del­la sua esisten­za. Nes­suno lo riconosce più: sua moglie, sua madre, nem­meno sua figlia ha idea di chi sia. Quan­to sei dis­pos­to a rischiare per essere felice? Luca lavo­ra in un hard dis­count, odia la sua vita e la don­na che ama è sposa­ta con un altro. L’unica cosa che lo fa andare avan­ti è la promes­sa fattagli da uno scia­mano ora emi­gra­to in Nuo­va Zelan­da, e sul­la quale ha pun­ta­to tut­to. Due domande, due sto­rie che si intrec­ciano e si con­dizio­nano. Due risposte che pri­ma si mostra­no e poi scom­paiono, come se non fos­sero mai esis­tite. Due per­sone infine, che stan­no agli Antipo­di e che faran­no di tut­to per vivere la vita che han­no sem­pre desider­a­to.

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