NON COMPETE ALLA POLIZIA PENITENZIARIA TRASFERIRE GLI ARRESTATI DI ALTRE FF.PP. DAI TRIBUNALI AL CARCERE
Al fine di evitare che quanto accaduto nel caso CUCCHI si ripeti e veda il personale di Polizia Penitenziaria dei nuclei traduzioni, degli istituti penitenziari romani e la stessa Amministrazione additata come responsabili (seppur tutto d’accertare?); in considerazione di tutelare lo stesso personale di Polizia Penitenziaria operante nei vari servizi sopra richiamati, la UILPENITENZIARI chiede ai Vertici regionali e nazionali dell’Amministrazione Penitenziaria di rivedere l’accordo con le altre forze dell’ordine rispetto agli arrestati che vengono consegnati da altri enti delle FF.PP, al Corpo di Polizia Penitenziaria.
Essendo opportuno che alla fine ognuno svolga il proprio compito dall’inizio alla fine, non compete alla Polizia Penitenziaria consegnare agli istituti gli arrestati di altri operanti, essendo un azione esclusivamente di favore e non prevista dalla normativa vigente, chiediamo che quanto sopra termini di esistere.
Infine chiediamo che presso il reparto di Polizia Penitenziaria del Tribunale, il personale venga fornito di mezzi e strumenti di salvaguardia della salute sui luoghi di lavoro (mascherine, guanti e dell’amuchina per la pulizia delle mani) al fine di evitare di contrarre infezioni possibili rispetto alla N1H1.
In attesa di segnali rispetto alla suddetta nota, la UILPENITENZIARI si trova costretta ad avviare lo Stato di Agitazione su tutto il territorio regionale per i fatti che stanno mettendo in cattiva luce l’operato del personale di Polizia penitenziaria, quando le responsabilità evidenti sono dell’Amministrazione Penitenziaria rea di non svolgere a pieno quanto previste dalle proprie prerogative.










