“A pochi giorni dall’inizio della presentazione delle domande per richiedere l’accesso al reddito minimo garantito, si registra un grande interesse per la portata assolutamente innovativa della legge regionale n.4/2009, a dimostrazione del fatto che tutte le interlocuzioni con le parti sociali, associative ed i movimenti ed il grande lavoro portato avanti presso gli uffici dell’assessorato dalla fine del 2005 ad oggi hanno colto nel segno dell’individuazione di questo passo importantissimo verso la costruzione di un nuovo modello di welfare”. E’ quanto dichiara l’Assessora al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili della Regione Lazio riferendosi alla LR n. 4/2009.
“Sostengo naturalmente – prosegue Tibaldi — non solo le sollecitazioni ma anche le iniziative dei consiglieri della maggioranza circa la possibilità di ampliare la fascia dei beneficiari, tenendo evidentemente conto del fatto che la legge è stata concepita nei termini di un diritto di cittadinanza a carattere universale, ma l’iniziale esiguità di risorse finanziarie non poteva che indirizzare la Giunta verso una prima fase di sperimentazione e dunque verso l’individuazione di una precisa fascia di età, tra i 30 ed i 44 anni.”
“Dal momento che l’assestamento di bilancio approvato agli inizi di agosto ha provveduto ad un ampliamento delle risorse – conclude — credo che dovremo tutti insieme fare un ulteriore sforzo in sede di finanziaria affinché dal prossimo anno si possa estendere la platea dei beneficiari ai giovani fino a 30 anni e agli over 44 e rendere così la legge finalmente universale”.









