La città di Roma e la Regione Lazio si arricchiscono di una nuova Radioterapia con TOMOTHERAPY e di un nuovo D.H. ONCOLOGICO
Al San Giovanni – Addolorata entreranno in funzione nel mese di aprile
Roma – Dopo la chirurgia dedicata all’oncologia, a cui è stato dedicato il IV gruppo Operatorio (inaugurato il 1 aprile 2008) dotandolo del sistema chirurgico robotizzato per la chirurgia mininvasiva sia per la chirurgia generale sia per l’urologia, dopo la senologia, chirurgica e radiodiagnostica (inaugurata il 29 settembre 2009), l’Azienda ospedaliera San Giovanni — Addolorata prosegue nel suo percorso di rinnovamento di strutture e tecnologie dedicate alla malattia oncologica con l’inaugurazione del nuovo D.H. Oncologico e della nuova Radioterapia con Tomotherapy situati entrambi nel Presidio ospedaliero Addolorata.
“L’accessibilità e l’appropriatezza – ha dichiarato Luigi D’Elia, Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata – sono valori che nel campo dell’oncologia vanno esaltati. Ecco perché prioritariamente l’Azienda ha volto l’attenzione per sviluppare percorsi clinici con modalità che prendono in carico l’ammalato – ha proseguito D’Elia – per seguirlo in tutte le fasi di trattamento, dalla prevenzione alle terapie chirurgiche e/o alla chemioterapia e/o alla tomoterapia fino al trattamento della terapia del dolore e della riabilitazione. In altri termini – ha concluso D’Elia – il Complesso ospedaliero San Giovanni – Addolorata si pone come centro di eccellenza nella rete oncologica per soddisfare il bisogno enorme che in questo campo proviene dalla collettività della Regione Lazio”.
“E’ un centro di eccellenza che va ad aggiungersi alle altre istituzioni che già operano nella rete oncologica – ha dichiarato Esterino Montino, Vice Presidente della Giunta Regionale del Lazio – e che il piano sanitario regionale dovrebbe rendere operativo al fine di assicurare il diritto all’assistenza del paziente con neoplasie con equità di accesso e standard elevati di qualità nel trattamento”. Secondo il Piano Sanitario Regionale, infatti, si stima che ogni anno nel Lazio vengano diagnosticati circa 25.000 nuovi casi di tumore maligno in persone fra 0 e 84 anni, 5 ogni 1.000 maschi (soprattutto cute, prostata, polmone, vescica e colon) e 4 ogni 1.000 femmine (soprattutto mammella, cute, colon, polmone e stomaco). Le persone viventi con una diagnosi di tumore maligno sono circa 170.000. L’obiettivo principale è, quindi, di dare continuità assistenziale e garantire un “percorso” specifico, integrando fra loro tutti i servizi, dalla fase di screening a quella delle cure.
L’Accelleratore Lineare per la Tomoterapia dell’Azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata è costato, secondo un comunicato diffuso dall’Azienda, 3 milioni 350 mila euro a cui sono da aggiungersi i costi per i lavori di ristrutturazione degli ambienti rientrati nell’ambito dell’appalto per la realizzazione del Dipartimento di Oncoematologia del Presidio ospedaliero Addolorata. L’apparecchiatura per la Tomoterapia sarà in grado, a regime, di effettuare 30 trattamenti al giorno H12 superando, pertanto, la produttività media attuale dei 32 accelleratori attualmente attivi nel Lazio.
Il D.H. Oncologico, che si estende su una superficie di 300 metri quadri, accoglierà circa 30 pazienti al giorno per il trattamento chemioterapico. Le due strutture si avvieranno subito ad esercizio: il D.H. Oncologico già dalla prima settimana di aprile e il Tomotherapy nella prima settimana di maggio e saranno diretti rispettivamente dalla dr.ssa Mariella Mauri e dal dr Ugo De Paula.










