Questo pomeriggio presso la Capitaneria di Porto di Roma, in Fiumicino, è avvenuta la firma per il rinnovo della Convenzione, tra la Direzione Marittima del Lazio, la Regione e l’A.R.P.A. Lazio, che dal 2003 garantisce un costante monitoraggio dei litorali laziali attraverso il campionamento e lo studio delle acque marittime della Regione.
“Il rinnovo della Convenzione tra Arpa e Capitaneria di porto che firmiamo oggi rappresenta il proseguimento di una sinergia vincente che ha contribuito negli scorsi anni a migliorare l’ambiente e la qualità delle acque della nostra regione. Il controllo della qualità delle acque, infatti, è un aspetto essenziale all’interno di un quadro più generale di prevenzione e repressione degli abusi ambientali che deve essere rafforzato con ogni mezzo, per raggiungere gli standard ambientali europei. – afferma l’assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio Filiberto Zaratti — Per questo motivo abbiamo rafforzato con atti concreti l’attività di tutti i soggetti che già istituzionalmente sono preposti a ciò e i risultati si sono visti. Negli ultimi anni, infatti, grazie al complesso di politiche di repressione e prevenzione dell’inquinamento delle acque interne e costiere , che hanno visto la Regione impegnata con 490 milioni di euro investiti in provvedimenti strutturali, abbiamo riaperto alla balneazione 30 km di coste e tutti i laghi della Regione sono oggi balneabili. Si tratta di un risultato concreto che è sotto gli occhi di tutti e con il quale sono certo che nei prossimi riusciremo a centrare appieno gli obiettivi che l’Unione Europea ci chiede di raggiungere e che abbiamo inserito nel Piano di Tutela delle Acque approvato in Consiglio Regionale: qualità dell’acqua al 2016 buona in tutta la Regione”.
“Questo sodalizio – aggiunge il Direttore Marittimo del Lazio, l’Ammiraglio Pietro Maradei – unendo le differenti esperienze, capacità e professionalità acquisite dai due Enti, ha permesso di ottenere proficui risultati che, opportunamente valorizzati, hanno consentito non solo di individuare occasionali inquinamenti, ma anche di procedere nell’approfondito studio dell’ecosistema marino laziale. Annualmente le uscite in mare concordate per l’attività di campionamento, monitoraggio e controllo della qualità delle acque marine costiere ha coinvolto oltre ai mezzi navali che l’A.R.P.A. ha messo a disposizione della Direzione Marittima anche numerosi mezzi della Guardia Costiera in più di 500 missioni, con circa 16.000 miglia percorse, per un totale di 1.500 ore di moto”.
Questi dati sono la testimonianza e la garanzia dell’ottima collaborazione esistente tra i due Enti e l’Agenzia regionale, sempre più impegnati nella lotta a difesa della natura e della salvaguardia dell’ambiente marino e costiero.
Conclude infine il Commissario Straordinario ARPA Lazio, Avv. Corrado Carruba –“Non posso che ritenermi contento di questo rinnovo della su citata Convenzione che ritengo essere strumento di garanzia per legalità e trasparenza a tutela dei cittadini. Non bisogna trascurare, infine, il fatto che gli unici dati ambientali riconosciuti sono quelli forniti dall’ARPA
Articoli simili