Ieri pomeriggio al teatro “Sacro Cuore” di Grottaferrata confronto pubblico di tutti i candidati sindaco con il Centro Anziani della cittadina criptense. Non sono mancate le polemiche.
di Federico Ghera
Quella di ieri è stata una giornata importante nell’ambito delle elezioni comunali di Grottaferrata. Per la prima volta la popolazione ha potuto ascoltare il parere e vedere il volto in una sola volta di tutti i candidati sindaco che si apprestano a sfidarsi i prossimi 28 e 29 marzo. L’occasione è stata propiziata dall’invito del Centro Anziani, capeggiata da Giovambattista Risa, che fra l’altro è stato il è presentatore all’interno dell’ormai noto teatro “Sacro Cuore”. Anche se il tema centrale dell’incontro erano le proposte delle varie parti sul futuro delle strutture e delle attività riguardanti una buona fetta della cittadinanza criptense, ogni candidato ne ha approfittato per delucidare i presenti sui punti cardine del proprio programma, scendendo poi nello specifico cultural — sociale della questione.
Il presidente Giovambattista Risa ha introdotto il dibattito ricordando che la realtà del Centro Anziani esiste grazie ad una legge regionale apposita del 1976 che ne ha istituzionalizzato l’esistenza in tutta Italia: “Tutti i paesi ormai hanno il proprio centro dedicato agli anziani. Per tanti di noi tale centro rappresenta un punto di riferimento per passare il tempo, affrontare e denunciare disagi e problemi, è come una casa. La situazione attuale è di 750 iscritti che potrebbero aumentare visto che il numero degli anziani di Grottaferrata supera quota 4500. Quel che è certo è che ci vorrebbero maggiori spazi per leggere un giornale o vedere una partita in tv, e per creare una sorta di biblioteca. E poi siamo limitati nel numero di iniziative. Chiedo innanzitutto questo alla prossima amministrazione: elevare lo spazio ad almeno 300 mq.”
Dopo l’introduzione di Risa, è stata la volta di tutti i candidati che via via si sono succeduti al microfono, a partire da Fabrizio Croce, leader del movimento Casapound, che ha incentrato il suo discorso suoi vari temi sociali, punto cardine dei pensieri e dei programmi degli iscritti sotto il simbolo della tartaruga: “Gli anziani sono forse una delle più grandi risorse del nostro paese, hanno bisogno di maggior spazio e devono interagire con le varie fasce d’età, soprattutto con i giovani. Bisogna creare un movimento di scambio culturale d’informazione che dia modo agli anziani di sentirsi utili e partecipi.”
E’ toccato poi al candidato del centro-sinistra Gabriele Mori prendere la parola anticipandosi sugli altri “colleghi” per via di un impegno urgente, cosa che ha suscitato qualche malumore nel pubblico. Nel suo discorso Mori ha incentrato il nocciolo sul fatto che fare politica in un paese sia far partecipi tutti e donare servizi efficienti a tutti, nessuno escluso, comprendendo in qualche modo la stessa realtà degli anziani: “Una buona amministrazione nasce dal trasformare il Comune nella casa di tutti, dove tutti possano usufruire di servizi moderni ed efficienti nel decoro, nelle acque, nei rifiuti urbani, nei tributi. Bisogna fare comunità facendo sentire tutti i cittadini sullo stesso piano, dando ascolto alle varie esigenze. Grottaferrata può diventare il punto di riferimento culturale non solo nei Castelli Romani ma anche per tutta l’area metropolitana romana.”
Più diretto il discorso di Luigi Fortini, esponente massimo del partito Sinistra Ecologia e Libertà: “Rifacendomi ai numeri esposti dal presidente del centro anziani, è chiaro che lo spazio attuale non è sufficiente. Nel nostro programma c’è la proposta d’istituzione di 6 comitati di quartiere, strutture che soprattutto al Nord Italia sono veri e propri luoghi d’incontro fra anziani e giovani. Ha concluso Fortini denunciando il fatto che “questo paese è divenuto un dormitorio, la gente si conosce di meno. Sono lontani i tempi delle aggregazioni negli oratori e nelle sedi di partito.”
Alberto Rossotti, il più giovane dei candidati verso Palazzo Consoli e leader della lista civica “Il Griniglio” ha ricordato simpaticamente come a volte ci sia ritrosia da parte di qualcuno ad iscriversi al centro anziani. “A volte viene visto come un insulto l’invito a far parte del C.A. L’anziano è una risorsa, e per questo credo che vada valorizzato il contributo che egli può dare nella società. Ci vuole un intervento mirato con la creazione di cooperative e l’ampliamento degli spazi. La nuova biblioteca comunale potrebbe essere uno di questi.”
A seguire l’intervento di Carla Pisani, a capo del grilliano Movimento 5 stelle ed unica figura femminile, che ha ricordato come vi siano “molti anziani che non riescono ad essere attivi per problemi di salute e di spostamento. Potrebbe essere utile — ha continuato la Pisani - organizzare un volontariato per dare ausilio nelle case degli anziani che non possono muoversi. Inoltre, c’è il problema del randagismo di cani e gatti. Una soluzione potrebbe essere l’adozione di questi animali da parte degli anziani. Infine, perchè no, invitare il presidente del C.A. alle sedute del conmsiglio comunale.”
Sergio Conti, candidato del centro-destra ed ex sindaco nel ’75 e nell’85, ha riportato alla memoria quando, sotto la sua seconda gestione comunale, si istituì il C.A. nel villino dove tuttora risiede. “Oramai si può parlare di terza e quarta età, l’età si è allungata grazie a Dio”, ha detto Conti. “Propongo la costituzione di cooperative sociali composte dagli anziani per l’assistenza agli handicappati e alle persone in difficoltà, sarebbe un bel modo per impegnarli e renderli partecipi. E non scordiamoci del rapporto fra loro ed i giovani, che rappresentano il futuro. Possiamo - ha concluso — allargare i luoghi del centro e tentare di costruire all’interno una struttura permanente. So bene che dirlo è facile, realizzarlo è assai difficile.”
Per ultimo si è esposto Marco Bosso, assessore all’urbanistica in carica, che ha affrontato la questione menzionando le ultime opere pubbliche inaugurate dall’amministrazione attuale: “Ci siamo resi conto che lo spazio adibito alle attività del C.A. è troppo ridotto. Proprio per questo stanno sorgendo delle nuove realtà, come la biblioteca comunale, la palestra ed il polo sanitario. La seconda rappresenta un’opportunità per svolgere attività come il ballo che hanno bisogno di attrezzature, locali ampi e di spogliatoi. Per raggiungere ciò, si potrebbero intensificare i trasporti pubblici cittadini. Il polo sanitario è un’opera che vuole essere d’aiuto alle persone disagiate che possono così prenotare visite ed analisi senza recarsi fino agli ospedali.” Ha terminato Bosso facendo notare la “troppa conflittualità interna nel CA, che va risolta affinchè si possa costruire una governabilità migliore che non si percuota negativamente verso tutti gli iscritti.”
Al termine del lungo tour di dichiarazioni al microfono, in un clima piuttosto teso, è stato il turno delle domande dei diretti interessati, che hanno rivolto varie richieste soprattutto a Marco Bosso. Nei vari interventi, sono uscite fuori proposte sulla creazione di case famiglia e di assistenza agli handicappati. L’idea di usufruire spazi esterni al C.A. non alletta molti cittadini, desiderosi piuttosto di allargare lo spazio già esistente.
PARTECIPA AL SONDAGGIO:
Sorry, there are no polls available at the moment.









