Il Latium Festival: un vero contributo al processo di integrazione tra i popoli
CULTURA DELLA PACE E DELLA NON VIOLENZA (2001 – 2010)
Nota del Presidente del Latium Festival, Tommaso Ducci
Il 10 novembre 1998 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il primo decennio del XXI secolo e del III millennio, gli anni dal 2001 al 2010, decennio internazionale per la promozione della cultura della pace e della non violenza, a vantaggio dei bambini del mondo.
Nel 2000 l’UNESCO è stata incaricata dall’ONU per la promozione di questo decennio e per creare una grande alleanza dei movimenti esistenti che uniscano tutti coloro che già lavorano per una cultura della pace nell’ambito delle proprie azioni.
Cosa si intende per cultura della pace? Come definito dalle Nazioni Unite, la cultura della pace è un insieme di valori, atteggiamenti, modi di vita che rifiutano la violenza per prevenite i conflitti, affrontandone le cause profonde, per risolvere i problemi attraverso il dialogo e la negoziazione tra gli individui, gruppi e nazioni.
La principale finalità di questa risoluzione è quindi quella di indirizzare l’attenzione dei bambini verso il fenomeno della violenza nel mondo, violenza della quale sono loro stessi vittime privilegiate.
I bambini di oggi sono i cittadini del XXI secolo, per cui c’è l’urgenza assoluta che nelle scuole si insegni loro a prevenire i conflitti, a gestire le relazioni con l’altro, con uno spirito di rispetto, di non violenza, altrimenti essi vivranno gli stessi sentimenti di odio e gli stessi orrori dei loro predecessori, e per il raggiungimento di questo obiettivo si stanno unendo gli sforzi per insegnare loro l’etica della fraternità e della solidarietà.
Da subito ha aderito a questo progetto il CIOFF mondiale, ONG in relazioni formali di consultazione presso l’UNESCO, che attraverso la propria attività nel campo delle tradizioni popolari, nell’ambito dei propri festival di folklore in tutto il mondo, incoraggia il dialogo interculturale, il rispetto e l’apprezzamento delle culture dei popoli e delle loro tradizioni, contribuendo all’impegno attivo dei giovani, in uno spirito di apertura verso il mondo, favorendo lo sviluppo degli scambi di giovani in tutto il mondo.
Lo scambio culturale in amicizia è uno degli obiettivi che i festival di folklore raggiungono: la conoscenza reciproca attraverso le diverse tradizioni, accorcia le distanze, arricchisce ed educa al rispetto e a guardare al mondo come luogo ricco di popoli diversi che possono vivere in armonia, ed attraverso i suoi festival, il CIOFF dà da sempre un vero contributo al processo di integrazione tra i popoli.
A questa risoluzione ha dedicato la propria attività in questi anni il Latium World Folkloric Festival – Arti e Tradizioni popolari del mondo per una Cultura della Pace – CIOFF, un tema quello della cultura della pace che sarà affrontato in particolar modo durante la prossima edizione 2010 del festival, dal 30 luglio all’8 agosto, ma anche nelle diverse iniziative in programma che saranno organizzate nell’arco dell’anno.
E per promuovere ancor più questo messaggio, quest’anno arriveranno a Cori e nel Lazio 300 giovani artisti da tutto il mondo: 10 giorni all’insegna della musica e della danza tradizionale, della musica folk ed etnica, ma anche degli incontri con la gente e le famiglie del territorio, delle feste serali con la partecipazione di tantissimi giovani che parleranno di gioia, amicizia, solidarietà, amore, pace, con al bando le divisioni geopolitiche.
Un tema quello della pace che il Latium Festival porterà avanti anche nei prossimi anni, eventualmente creando uno spazio, ideale e concreto, di coordinamento, condivisione e confronto tra le molteplici iniziative messe in atto nell’ambito dell’educazione alla pace, all’intercultura, alla salvaguardia dei diritti umani.
Un luogo dove si vivrà ed insegnerà la pace, aperto al territorio, alla comunità scolastica, ai giovani e a tutta la società civile, punto di riferimento e scambio di esperienze tra chi opera per la pace e la solidarietà, in particolare nell’ambito delle arti e delle tradizioni popolari di tutto il mondo, sede di attività, incontri, laboratori, convegni, eventi, corsi di formazione, centro di informazione e documentazione.









