L’Associazione Volontari Canile di Porta Portese risponde al comunicato stampa degli Spettabili Onorevoli De Priamo e Santori di venerdì 5 marzo 2010
“L’ASSOCIAZIONE NON SI E’ MAI SOTTRATTA A FORNIRE INFORMAZIONI SULLE SPESE SOSTENUTE PER LA GESTIONE DEI CANILI COMUNALI E RENDICONTA PUNTUALMENTE OGNI MESE AL COMUNE DI ROMA LE PROPRIE ATTIVITA’ ”
Roma, 5 marzo 2010 — Nella giornata di oggi, venerdì 5 marzo 2010, gli Spettabili Onorevoli Andrea De Priamo, Presidente Commissione Ambiente del Comune di Roma, e Fabrizio Santori, Presidente Commissione Sicurezza del Comune di Roma, hanno emesso un comunicato stampa in cui dicono “no alla mancanza di trasparenza nella gestione dei ricoveri per cani gestiti dalla Avcpp (Associazione Volontari di Porta Portese). E’ intollerabile che un’associazione che nel quadriennio 2005 – 2009 ha incassato quasi 16 milioni di euro per la gestione dei canili di Muratella e Casa Luca e per espletare altri servizi aggiuntivi al “Rifugio del Poverello”, l’ex Cinodromo e la “Valle dei Cuccioli”, non sia in grado di fornire adeguate documentazioni sulle spese sostenute” e danno notizia di aver presentato una interrogazione urgente al Sindaco e all’Assessore De Lillo per verificare la situazione, riscontrare le eventuali violazioni e risolvere qualsiasi atto risulti teso a ledere i diritti dei cittadini e il benessere degli animali”.
L’Associazione Volontari Canile di Porta Portese (di seguito AVCPP) ricorda allora agli Spettabili Onorevoli che questa Associazione ha sempre rendicontato al competente ufficio comunale le proprie attività e che a tutte le note a noi pervenute sull’argomento “rendiconti contabili” è sempre stata data puntuale risposta (lettera degli Spettabili Onorevoli prot. n. 649 del 10/7/2009 – lettera di risposta di AVCPP prot. n. 389/09 del 24/07/2009; lettera del Direttore dell’Ufficio Tutela e Benessere degli Animali dott. Bruno Cignini prot. QL64515 del 16/09/2009 con richiesta di “rendiconto contabile anno 2008 e primo semestre 2009” – lettera di risposta di AVCPP prot. n. 533/09 del 12/10/2009 allegando lo schema di rendiconto contabile dell’anno 2008 e primo semestre 2009 e lettera di risposta prot. n. 540/09 del 16/10/2009 con schema rendiconto contabile e relazione integrativa al rendiconto contabile; lettera dello Spettabile Onorevole De Priamo prot. n. 44 del 20/01/2010 con richiesta del Bilancio AVCPP 2008 – lettera di risposta di AVCPP prot. n. 52/10 del 01/02/2010 con allegato il richiesto Conto Economico AVCPP 2008
Inoltre, come già scritto agli Spettabili Onorevoli con nota prot. n. 389/09 del 24/07/2009, questa Associazione ricorda che circa “le accuse mosse ad AVCPP di non rendicontare in modo appropriato le attività svolte per conto del Comune di Roma, corre l’obbligo precisare che questa Associazione relaziona ogni mese in modo corretto e puntuale e nel pieno rispetto delle regole definite nella convenzione in essere” (art. 2 Procedure per l’accertamento e art. 8 Natura del Rapporto) e specifica che le attività affidate prevedono la corresponsione di un canone forfettario mensile (definizione “a corpo”) e non il rimborso puntuale delle singole voci di spesa sostenute (definizione “a misura”) per le quali sarebbe invece previsto un rendiconto puntuale; risulta quindi pretestuoso asserire che AVCPP non da’ le dovute spiegazioni in quanto, se tale affermazione è riferita all’aspetto economico, non risulta esservi alcun fondamento in tal senso. Al contrario se il competente ufficio comunale (gestore del rapporto in essere) avesse invece la necessità di maggior dettaglio rispetto a quanto già fornito nel pieno rispetto dei patti contrattuali, esigenza peraltro fino ad oggi mai palesata, AVCPP sarebbe comunque disponibile a fornire tutto il necessario supporto nell’erogare puntuali informazioni”.
Nei resoconti presentati da AVCPP è infatti specificato che la nostra Associazione emette fatture al Comune di Roma dal 2001 e che fino ad oggi nessuno ha mai chiesto di dettagliare puntualmente le voci di spesa allegando anche relativi i giustificativi (scontrini), che sono comunque sempre stati a disposizione, anche perché i principi della Contabilità Pubblica non contemplano che un appaltatore (soggetto privato) che opera per una amministrazione comunale (soggetto pubblico) in regime di canone mensile debba mostrare al Committente gli “scontrini” che giustificano le spese inserite nella propria “prima nota”. Al contrario al Committente, che in fase di affidamento ha sicuramente “pesato” il corrispettivo “a canone” in ragione dei servizi che sarebbero stati erogati, è sicuramente consentito verificare il corretto espletamento dei servizi affidati anche tramite la verifica della regolare rendicontazione per capitoli di spesa ove risultano anche riportati i relativi volumi lavorati. Se l’attuale amministrazione comunale intende invece cambiare le regole contrattuali, ivi comprese le modalità di trasmissione delle fatture, è sufficiente che il competente Ufficio Comunale, tramite una semplice comunicazione scritta da valersi quale “atto integrativo” alla convenzione in essere, indichi in dettaglio quali modalità di rendicontazione debbano essere utilizzate. Si ribadisce, comunque, che fino ad oggi nessun funzionario comunale ci ha MAI avanzato la richiesta di visionare il dettaglio delle voci della nostra “prima nota” che, ripetiamo, sono comunque a disposizione dell’Amministrazione Comunale. In ragione del fatto che AVCPP ha sempre operato e sempre opererà in piena trasparenza, non temiamo alcuna commissione di verifica, purché qualsiasi verifica venga fatta nel pieno rispetto delle vigenti normative. Su tale argomento restiamo pertanto in attesa di determinazioni sul punto.
Si conclude infine informando gli Spettabili Onorevoli De Priamo e Santori che AVCPP è a conoscenza della loro Interrogazione a Risposta Scritta n.13/2010 dal 24 febbraio 2010, allorquando il Direttore dell’Ufficio Diritti degli Animali del Comune di Roma ha chiesto per iscritto ad AVCPP di fornire la documentazione rendicontale degli oneri economici degli anni dal 2005 al 2009 sostenuti dall’Associazione per lo svolgimento delle attività oggetto della convenzione in essere con il Comune di Roma e che da allora AVCPP sta lavorando per fornire puntuale risposta scritta al Direttore dell’UDA.
Come agli Spettabili Onorevoli è stato già scritto, gli originali dei documenti fiscali (es: fatture e scontrini) e degli altri giustificativi di costo sono depositati presso lo Studio Professionale della cui collaborazione l’Associazione si avvale per gli adempimenti di legge (in totale circa 100 faldoni, solo per gli anni che vanno dal 2005 al 2009). Le registrazioni delle movimentazioni contabili, sono rilevate con il sistema contabile della partita doppia e la contabilità è elaborata con sistemi software professionali per il tramite dei quali avvengono le relative registrazioni sui registri meccanografici e sul libro giornale oltre che sui registri previsti dalla normativa vigente. Tali dati vengono salvati su server professionali tramite appositi “back-up” con frequenza settimanale. Copia dei suddetti documenti di spesa è inoltre conservata presso altra struttura amministrativa per l’elaborazione, tramite apposito database, della prima nota riferita alla partita contabile “Convenzione Comune di Roma”. Si precisa inoltre che le voci di spesa non attinenti la convenzione vengono da AVCPP trattate separatamente con altro database.
Per quanto riguarda la dichiarazione degli Spettabili Onorevoli De Priamo e Santori “mentre proseguono le inchieste della magistratura sulla cattiva gestione e sul disagio sofferto dagli ospiti a quattro zampe, costretti in spazi angusti al limite della tollerabilità, senza rispetto delle elementari norme igieniche e sui presunti maltrattamenti cui sarebbero stati sottoposti – concludono Santori e De Priamo — deve essere fatta luce anche sulle possibili responsabilità contabili dell’Avcpp, vagliando attentamente l’eventualità di chiedere all’ associazione di restituire le somme versate dal Comune”, l’Associazione precisa che l’unico procedimento aperto dalla Magistratura, di cui si è conoscenza, si riferisce ad un sequestro di 14 gatti avvenuto il 21 gennaio 2010. Gatti trovati comunque puliti e curati, ognuno di loro dotato di apposita scheda sanitaria gestita dalla ASL RMD, alloggiati in un ambiente luminoso e areato, ma “fuori posto” in quanto il punto di primo soccorso gatti del canile comunale di Muratella era interamente occupato da altri gatti in degenza. La presenza di questi gatti “fuori posto” è sempre stata segnalata da AVCPP al Comune di Roma da giugno 2008 a novembre 2009 in decine e decine di lettere all’Ufficio Tutela e Benessere degli Animali, lettere in cui puntualmente ogni mese si dava informativa del numero di animali (cani e gatti) posizionati “fuori posto” a causa del sovraffollamento della struttura medesima. In ogni lettera, oltre ad indicare precisamente il numero e il luogo in cui gli animali erano stati posizionati, AVCPP ha sempre chiesto all’Ufficio Comunale preposto di riattivare il trasferimento degli animali in esubero all’interno della rete dei canili e dei gattili comunali. Trasferimenti che lo stesso Ufficio Comunale (facente funzione di proprietario degli animali e di proprietario della struttura Muratella e oltre che responsabile delle politiche di ingresso degli animali nel canile comunale) aveva bloccato.
L’Associazione coglie l’occasione per ringraziare l’Assessore De Lillo per aver ridato vita all’Ufficio Diritti degli Animali con la nomina del nuovo Direttore intervenuta nel mese di dicembre 2009, grazie alla quale moltissime attività legate al monitoraggio del territorio ed al benessere degli animali sono già ripartite.










Se nella convenzione c’è scritto che potete RUBARE, fortunatamente la legge italiana non lo permette…
Speriamo che la magistratura faccia luce al più presto su questa vergognosa vicenda
Simona Novi e Ilaria Zagaria sono già iscritte nel registro degli indagati, l’accusa: MALTRATTAMENTI e MALVERSAZIONE, evidentemente i conti non tornano…