Come se non fosse bastata la mancata iscrizione per le elezioni regionali della lista del PdL, la giornata di ieri ha anche “regalato” il nuovo caso sul vizio di forma che non permette al momento l’approvazione della lista civica di Renata Polverini, compromettendone la candidatura stessa.
di Federico Ghera
CANDIDATURA A RISCHIO - Lapidario il giudizio di Alessio D’Amato, presidente della Commissione regionale Affari Costituzionali e statutari della Regione Lazio ed appartenente allo schieramento del Pd: “Tecnicamente, poiche’ il candidato presidente e’ il capolista della lista regionale, la non ammissione del listino rischia di inficiare la canditura stessa del presidente a cui sono collegate le liste provinciali”.
NON C’E’ PIU’ DIGNITA’ - “Di fronte a quanto sta avvenendo, rispetto alla correttezza formale per la presentazione delle liste alle regionali del Lazio e non solo, ci sarebbe da rimanere sconcertati, se ciò non mostrasse, ancora una volta, a quali livelli è giunta la politica che risponde ai soli interessi personali e di ristretti gruppi di potere e lobbistici.” E’ quanto ha invece dichiarato Loredana Fraleone, segretaria del Prc Lazio, in riferimento alla vicenda che sta letteralemtne facendo impazzire la nostra regione.
“Quello che emerge dalle inchieste della magistratura e dalla cialtroneria di forze abituate a non curarsi della legalità, mostra il degrado preoccupante a cui è giunta la società capitalistica e la classe politica di cui dispone. Non ci sentiamo - continua Fraleone - di gioire di questa situazione, che rischia di gettare la politica, in quanto tale, nel calderone del sono tutti uguali. Noi donne e uomini della Federazione della Sinistra, che prestiamo gratuitamente la nostra militanza, con l’obiettivo di costruire un’alternativa di società, teniamo a sottolineare la nostra diversità, anche con la costruzione di una lista per le regionali, espressione — conclude Fraleone — della realtà sociale in sofferenza, del conflitto e della volontà di costruire una risposta collettiva per un’alternativa alla crisi economica, sociale, politica e culturale in atto.”
Stranamente, poco dopo la diffusione della notizia dell’esclusione della lista Polverini, era uscito un comunicato non riportato da nessun organo di informazione di una portavoce della candidata di centrodestra, Mariella Zezza, che recitava così: “La Lista civica di Renata Polverini è stata ammessa in tutte e cinque le Province del Lazio, come risulta dalle comunicazioni del Tribunale di Frosinone del 27 febbraio 2010, di Viterbo del 27 febbraio, di Rieti del 28 febbraio, di Latina del 2 marzo e del Tribunale di Roma del 27 febbraio. Risulta, invece, che il grossolano tentativo di plagio ai danni della Lista Polverini sia stato respinto ed escluso dalla competizione elettorale.”










