Regionali. Laurelli: “Mia esclusione appresa per caso. Mazzoli irraggiungibile per ore”.
“Mi auguro che il segretario regionale del PD, Mazzoli, non si riferisse alla sottoscritta nel lamentarsi di “insulti” che gli sarebbero stati rivolti. Al segretario, per quel mi riguarda, ho solo due domande da porre, le stesse che avrei voluto rivolgergli direttamente ieri se solo fosse stato reperibile”. E’ quanto dichiara la consigliera regionale PD, Luisa Laurelli.
“In primo luogo, vorrei sapere da Mazzoli perché non ha mantenuto l’impegno assunto con tutto il Partito e con la sottoscritta di inserirmi nel listino, tanto da dissuadermi dal firmare l’accettazione della candidatura nella lista Pd di Roma.
Una volta decisa la mia esclusione – prosegue Laurelli -, chiedo ancora al segretario regionale, come mai non abbia ritenuto opportuno telefonarmi lui stesso per darmene comunicazione, come credo richiedano le regole minime di correttezza e onestà fra esponenti dello stesso Partito.
La notizia della mia mancata candidatura nel listino Bonino, l’ho invece avuta per caso, in ritardo e mentre continuavo inutilmente a tentare di rintracciare il segretario Mazzoli il cui telefono continuava però ad essere irrimediabilmente spento.
Ritengo sia quanto meno anomalo – conclude — che un segretario regionale che, come lui stesso ha affermato, “lavora con passione e responsabilità nell’interesse del Partito”, “sparisca” per ore in momenti convulsi come quello della chiusura delle liste”.
Pizzo (Sinistra e Libertà) e Grosso (Federazione della sinistra): “La politica è allo stato terminale”
“Rovesciando l’affermazione di von Clausewitz, si può dire che la politica è la continuazione della guerra con altri mezzi. Almeno per quanto riguarda il Pd e le regionali del Lazio. Abbiamo appena saputo – dicono le consigliera di Sinistra,ecologia e libertà Anna Pizzo e Antonietta Grosso della Federazione della sinistra – che alla consigliera uscente Luisa Laurelli non è stata data la possibilità di ricandidarsi. Senza entrare nelle dinamiche di un partito che evidentemente assegna a singolari parametri la selezione dei candidati non possiamo non segnalare che Luisa Laurelli, oltre ad aver svolto un ruolo non marginale quale presidente della commissione sicurezza e lotta alla criminalità, è stata la portavoce del coordinamento delle elette. E, quel poco che le poche elette della scorsa legislatura sono riuscite a ottenere, lo si deve in gran parte alla sua determinazione e alle sue competenze”. “Evidentemente – aggiunge Anna Pizzo – una figura di tale portata faceva ombra ad altri candidati ‘di peso’. È questo uno dei segnali più evidenti dello stato terminale in cui versa la politica, segnatamente quella del centro sinistra”.










