Due i punti dibattuti nella seduta del consiglio odierno: l’ordine del giorno sulla crisi dell’economia provinciale e le designazioni dei componenti in seno alla Commissione Elettorale Circondariale e Sottocommissioni Elettorali Circondariali. Il primo è passato con il voto dei consiglieri della maggioranza, l’astensione dei gruppi Pd e Rifondazione Comunista — Provincia Futuro e il voto contrario di Nuova Area. Mentre all’unanimità è stato approvato l’elenco dei componenti alla Commissione Elettorale Circondariale. Ampio è stato il dibattito sulla questione crisi dell’economia provinciale. Il presidente Cusani e il presidente Forte hanno auspicato l’approvazione di un documento congiunto, visto che molte delle proposte avanzate dal Pd e da Provincia Futura erano state recepite dal documento proposto dalla maggioranza. Il presidente Cusani nei suoi due interventi d’apertura e di chiusura ha evidenziato la sensibilità che il suo governo già in passato ha dato e che il lavoro è una delle priorità nel programma del governo attuale. Ha poi ribadito che l’occupazione è un impegno preciso nei termini delle proprie responsabilità. Dopo i vari interventi (Guidi, Eramo, Graziano, Fusco, Visari, Nuglio, Tombolillo, Sasso, Carturan) e la sospensione di un quarto d’ora della seduta, il documento presentato dalla maggioranza è passato con i voti dei consiglieri di centro-destra, l’astensione del Pd e Provincia Futura, mentre il consigliere Sasso ha votato contro. Questo, quindi, l’ordine del giorno “Sulla crisi economica ed occupazionale in provincia di Latina” approvato dal consiglio provinciale di Latina nella seduta odierna.
“Premesso che in data 29 gennaio 2010 il Consiglio provinciale ha affrontato il tema della sviluppo economico nel territorio della Provincia di Latina con particolare riguardo all’attuale momento di difficoltà che ha investito l’intero sistema Paese;
Che alla grave crisi che ha colpito l’economia mondiale ha avuto significative ricadute nel nostro Paese ed in tutto il Lazio, sia sul versante della domanda interna che nell’esportazione di prodotti;
Che, in ragione della negativa congiuntura economica, seppur con un tasso di crescita inferiore alla media nazionale, anche nella Provincia di Latina si è registrato un incremento delle richieste di accesso ai benefici del sussidio di disoccupazione o delle altre forme di ammortizzatori sociali;
Che oltre a destare preoccupazione i dati relativi alla Cassa Integrazione (ordinaria e straordinaria) preoccupano ancor più i dati che fanno riferimento a settori non attualmente coperti da ammortizzatori sociali o da altre forme di sostegno al reddito: restano, infatti, esclusi dall’attuale struttura degli ammortizzatori sociali, sia ordinari che in deroga, una larga parte della popolazione che non rientra nelle categorie o nei parametri di protezione attuali, ampliando oltremodo la già cospicua fascia dei “più deboli”.
Che in questa sede si intende esprimere piena solidarietà a tutti i lavoratori che a causa della crisi economica versano in stato di precarietà e forte sostegno alle imprese del territorio che lottano per superare questo difficile momento;
Che la Provincia di Latina nel corso di questi anni ha posto in essere tutta una serie di azioni e misure tese a mitigare gli effetti di questa negativa congiuntura, tra le quali, solo a titolo esemplificativo possiamo citare;
- Fondo sociale;
- Accesso al credito per le imprese;
- Confidi per il settore agricolo;
- Confidi settore industriale;
- Confidi settore commerciale;
- Prevenzione indebitamento delle famiglie;
- Lotta all’usura;
- Iniziative per il rilancio della nautica;
- Progetti a favore dell’agricoltura (marchio di qualità, tracciabilità, distretti rurali);
- Velocizzazione della spesa allo scopo di ridurre l’attesa dei pagamenti nei confronti dei soggetti creditori della Provincia;
- Interventi per l’occupazione dei lavoratori in cassa integrazione mobilità;
- Tavoli di crisi;
- Tavolo verde.
- Abolizione della tassa sui passi carrabili;
- Sovvenzioni ai comuni che avessero ridotto la pressione tributaria.
Che la Provincia di Latina ha inoltre adottato, in risposta all’attuale e generale stato di crisi, una strategia di sostegno a favore di tutti i soggetti colpiti, in varia misura, da situazioni di crisi occupazionale, definendo ed avviando percorsi e/o azioni articolate che consentano il mantenimento e la manutenzione degli specifici livelli professionali spendibili sul mercato del lavoro;
Che potranno beneficiare di tali misure disoccupati/inoccupati che abbiano superato il 45° anno di età, i cittadini disoccupatiti e non garantiti dal sistema vigente di ammortizzatori sociali e quelli che sono disoccupati per effetto del termine dei benefici degli ammortizzatori sociali;
Che si reputa prioritario per agevolare la ripresa economica e combattere la disoccupazione, potenziare le misure esistenti ed attivare ogni possibile azione tesa a favorire l’accesso al credito alle aziende che intendano investire nella Provincia di Latina allo scopo di sostenere il sistema produttivo locale;
Che allo scopo di poter meglio sviluppare azioni e misure concrete in grado di combattere la crisi ed agevolare la ripresa economica è necessario avere conoscenza dei fenomeni e degli indicatori economici e statistici territoriali in grado di monitorare l’evolversi della situazione e proporre misure efficaci e tempestive;
Considerato che una problematica di così vasta e profonda rilevanza, com’è la crisi economica ed occupazionale, non può essere combattuta con successo solo con le forze e le risorse della Provincia di Latina ma necessita di un impegno di tutte le istituzioni interne ed esterne e delle forze sociali ed economiche presenti sul territorio.
Impegna la Giunta a perseguire con forza tutte le azioni tese ad agevolare la ripresa economica ed incentivare lo sviluppo, attraverso:
- efficaci politiche per il microcredito;
- l’efficentizzazione della nostra macchina amministrativa al fine di rendere più veloce il rilascio di permessi o concessioni;
- accelerare l’adozione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP);
- l’accelerazione della realizzazione di opere pubbliche ed interventi infrastrutturali;
- l’istituzione di corsi di formazione mirati a valorizzare le nostre eccellenze, fornire forza lavoro qualificata alle imprese del territorio e ridurre il tasso di disoccupazione;
- la professionalizzazione dei disoccupati in cassa integrazione allo scopo di ricollocarli nel mondo del lavoro;
- il sostegno ai tanti lavoratori atipici esclusi da ogni forma di ammortizzatore sociale;
- la promozione della competitività delle imprese, in particolare le PMI, che annoverano eccellenze di non poco conto;
- la promozione dell’efficienza energetica e le fonti energetiche nuove e rinnovabili in tutti i settori;
- il potenziamento dell’infrastrutturazione telematica del territorio attraverso la realizzazione del piano telematico provinciale;
- l’implementazione delle politiche di sostegno ai comuni che operano diminuzioni della pressione tributaria e del costo dei servizi al cittadino;
- il rilancio delle attività dei Consorzi Industriali attraverso accordi finalizzati allo sviluppo di progetti cantierabili tesi alla riqualificazione infrastrutturale ed economica delle aree in questione, aumentandone la capacità attrattiva per le nuove imprese ed implementando le potenzialità di quelle esistenti;
- l’istituzione dell’osservatorio statistico e di rilevazione provinciale in grado di fornire le informazioni necessarie a meglio sviluppare ed indirizzare azioni e misure concrete in grado di combattere la crisi ed agevolare la ripresa economica
- l’individuazione, attraverso procedure negoziate, di progetti già cantierabili o che risultino beneficiari di forme di finanziamento certe ma non ancora coperti economicamente allo scopo di prevedere il loro possibile finanziamento;
- la realizzazione di programmi e progetti in grado di promuovere e sviluppare nuova occupazione in favore di disoccupati e inoccupati della Provincia:
- progetti di informazione e promozione culturale e turistica;
- progetti di accelerazione di programmi e progetti di sviluppo tecnologico già in corso di realizzazione;
- progetti straordinari ed interventi di competenza della Provincia;
- progetti di sostegno per l’occupazione categorie sociali specifiche (persone svantaggiate) in favore dei Comuni previa verifica dei progetti in corso e dei piani di zona dei servizi sociali;
A convocare, tramite l’Assessorato allo Sviluppo Economico, un’incontro con le forze sociali, economiche e finanziarie del nostro territorio nell’ambito del tavolo di partenariato sociale allo scopo di aggiornare ed implementare “l’Intesa di Programma per lo sviluppo del sistema produttivo e la ripresa dell’occupazione in Provincia di Latina” già approvato con Delibera di Giunta n.137/2007, che potrebbe costituire un documento programmatico e propositivo da inoltrare al Governo e proporre ai candidati alla Presidenza della Regione Lazio in modo che questi possano inserire nel loro programma elettorale le nostre proposte.
Fa voti affinché La Regione Lazio si impegni a finanziare e sostenere gli strumenti di programmazione integrata e negoziata locale in atto sul territorio provinciale:
- patto territoriale di Latina Area Nord
- patto territoriale di Latina Area Sud
- Aree di programmazione integrata (LR 40/99)
- APQ
- LEADER 2 (Terre Pontine e Ciociare)
- Sistemi produttivi:
- Chimico farmaceutico (DGR 311/2003)
- Agroindustriale (DGR 311/2003)
- Nautica del Lazio (DGR 37/2007)
affinché la Regione Lazio riattivi la Legge Regionale sui Cantieri Scuola Lavoro, o dia la possibilità agli enti interessati e con disponibilità economiche certe di poter usufruire di tale strumento provvedendo alla copertura delle spese;
affinché il Governo consideri lo sviluppo infrastrutturale della Provincia di Latina come una priorità ed attivi ogni possibile azione al fine di dar corso alla realizzazione di alcune importanti opere che tolgano dall’attuale isolamento il nostro territorio aumentandone l’attrattività e le potenzialità economiche;
affinché il Governo metta mano con urgenza al nuovo codice del lavoro ed in particolare riveda il sistema degli ammortizzatori sociali e dei sussidi ai disoccupati, ritornando a considerarli come strumento momentaneo atto a favorire il reinserimento lavorativo e contestualmente aumentando la quota di cassa integrazione dall’80% al 90% della retribuzione, eliminando la previsione del tetto massimo, e prevedendo, al contempo, che la quota non utilizzata del fondo possa essere destinata per aumentare le azioni finalizzate al ricollocamento al lavoro.
affinché il Governo allenti il patto di stabilità che impedisce agli enti locali sani e “virtuosi” di investire ed utilizzare appieno tutte le risorse disponibili.”
Il Presidente Cusani e lo stesso Presidente Forte, hanno comunque tenuto a ribadire che subito dopo la prossima tornata elettorale regionale, verranno convocati una serie di consigli e di incontri per cercare di dare una soluzione definitiva a quello che è il tema di crisi economica in provincia di Latina.
Latina, 22 febbraio 2010









