“Sentinelle nel territorio, costruttori di solidarietà per il bene comune nel Lazio”: le Acli del Lazio a confronto per la Conferenza Organizzativa e programmatica invitano le candidate alla Presidenza della Regione
“Sentinelle nel territorio, costruttori di solidarietà per il bene comune nel Lazio”: un titolo, questo della prossima Conferenza Organizzativa e Programmatica (COP) delle Acli del Lazio, che è già tutto un programma e che, non a caso, vuole confrontarsi proprio con i programmi elettorali delle candidate alla Presidenza della Regione, Emma Bonino e Renata Polverini, che sono state invitate a partecipare ai lavori.
L’appuntamento è a Roma per sabato 27 febbraio, a partire dalle 9.30, presso il Centro Congressi Europa (Lg. Francesco Vito, 1) e le Acli del Lazio, associazione di promozione sociale che conta 76 mila iscritti sul territorio, con un potenziale di oltre 100 mila persone incontrate attraverso i principali servizi di Patronato, Enaip (Ente nazionale Acli istruzione professionale) e le associazioni specifiche Unione Sportiva Acli , Federazione Anziani Pensionati, Acli Terra, nel solco della tradizione che le vede da sempre impegnate in prima linea al fianco dei cittadini, si preparano a proporre all’attenzione delle candidate delle priorità su cui è urgente creare un lavoro di concertazione tra Istituzioni e Società Civile organizzata.
«Una tornata elettorale è importante perché occasione per avanzare proposte che possono diventare impegni comuni, – afferma Lidia Borzì, Presidente delle Acli Regionali del Lazio, anche se è amaro costatare che come società civile veniamo interpellati molto spesso solo quando ci sono le elezioni. Eppure, con la nostra rete radicata in tutto il territorio, siamo realmente delle sentinelle, capaci di intercettare i bisogni dei cittadini, e rappresentiamo l’espressione della vita reale del Paese».
Rispetto alla COP di sabato prossimo, che è innanzitutto un momento di confronto per tutti gli iscritti, che arriveranno dalle 5 province del Lazio, la Borzì precisa: «Vogliamo ribadire che il nostro essere autonomamente schierati rispetto ai partiti, non significa disimpegno alla politica, ma, piuttosto, appassionarsi ai contenuti più che ai contenitori. I cittadini, anche attraverso i corpi intermedi,ovvero i luoghi di rappresentanza che hanno scelto, hanno il diritto di partecipare alla Cosa Pubblica. Intendiamo indicare alle candidate alcuni orientamenti e proposte concrete relative a welfare, famiglia, formazione, lavoro, vale a dire i pilastri dello sviluppo della nostra regione; uno sviluppo da misurare non soltanto in termini di PIL, ma anche e soprattutto in termini di inclusione sociale, di equità nella distribuzione delle risorse, di sviluppo umano, di qualità della vita».
Il documento che racchiude le proposte delle Acli del Lazio verrà fatto pervenire alla candidate nei prossimi giorni, perché sabato 27 febbraio sia un’occasione di ascolto e confronto su temi precisi.









